Oceani. Il futuro scritto nell’acqua

Sandro Carniel

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VIli LA CENERENTOLA DEL PIANETA
di guardarlo. Persino per la maggioranza del mondo ambientalista, quello
che succede sotto il mare è così poco importante che non se ne parla mai.
Il risultato? Quasi tre quarti della superficie del nostro pianeta, quelli
coperti dalle acque, è un po' come se non esistessero. Come dice il proverbio, lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Dimenticati. Gli oceani sono
dimenticati. Eppure coprono il 7 0% del nostro pianeta; se teniamo conto,
poi, del fatto che il mare è "profondo", stiamo parlando di oltre il99% dello
spazio in cui può esistere la vita.
In pratica, l'unica categoria di persone che oggi si interessa davvero agli
oceani è quella degli scienziati, una comunità in realtà piuttosto piccola di
geologi, climatologi, oceanografi ftsici, ecologi, microbiologi, ittiologi e
così via. Gli scienziati sanno benissimo che quello che succede sotto il mare
è incredibilmente importante, anche per chi vive sulla terraferma, e che
ignorare quello che accade lì sotto può essere molto pericoloso.
Ecco solo qualche assaggio.
Sono le correnti oceaniche - gigantesche e lentissime - che distribuiscono il calore del Sole fra i tropici e i poli e che ,regolano quindi il clima
dell'intero pianeta.
Più della metà dell'ossigeno che respiriamo viene prodotto dai microscopici organismi marini del fitoplancton, invisibili a occhio nudo. Le foreste sparse sulla terraferma sono un attore comprimario, ma non il vero
protagonista.
Le acque degli oceani assorbono un terzo dell'anidride carbonica che
immettiamo nell'atmosfera e sono la nostra principale difesa dai cambiamenti climatici: fmora hanno assorbito il 9 0% del calore in più trattenuto
sulla Terra dall'effetto serra. Ma non possono continuare a farlo in eterno.
La più grande distruzione ambientale attualmente in corso sul pianeta è la pesca: metà delle popolazioni di pesci di interesse commerciale è
completamente sfruttata e un altro terzo è troppo sfruttato o in declino.
Non esiste quasi più fondale, al di sopra dei mille metri di profondità, che
non venga periodicamente percorso dalle reti a strascico. Al posto dei pesci, molti mari si stanno riempiendo di meduse. Nell'indifferenza generale,
stiamo distruggendo un patrimonio biologico che cominciamo appena a

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Год издания
2017
Format
pdf