DALLA RUPE.
ANTON GIULIO BARRILI
DALLA RUPE
NOVELLA
Seconda Edizione
MILANO
FRATELLI TREVES, EDITORI
1884.
PROPRIETÀ LETTERARIA
RISERVATI I DIRITTI DI TRADUZIONE.
Tip. Fratelli Treves.
DALLA RUPE
I.
Tra Noli e Finalmarina....
Ma voi, qui, amici lettori, interrompete da bel principio la lettura, per chiedere: Dov'è Noli? Dov'è Finalmarina? Per Noli, transeat, che dovrebb'essere vicino a San Leo. Tanto vero, che Dante ha scritto: “Vassi in San Leo e discendesi in Noli....„
Nossignori, qui v'interrompo io. San Leo è nelle Marche e Noli è in Liguria. Dante, che corse, malinconico pellegrino, tutte le terre d'Italia, chiedendo pace e pane che non sapesse di sale, fu anche a Noli, o rasentò la sua porta soprana, molto probabilmente quando passò da quelle parti per andare a Parigi.
Noli è dunque in Liguria, e Finalmarina egualmente: tutt'e due sulla strada che corre, o che bisogna correre, da Genova a Nizza. Prendete un orario delle strade ferrate e troverete Noli a cinquantotto, Finalmarina a sessantasette chilometri da Genova. Ora, in mezzo a questi nove chilometri di differenza ci sta Varigotti: un paesello che non vi apparirà segnato nell'orario, perchè non è ancora luogo di fermata, sebbene gliela promettano da un pezzo. Aggiungete che lo si vede poco, passando, perchè ivi il treno varca rapidamente cinque o sei volte di galleria in galleria, ed è il caso di dire: “Appena vidi il sol, che ne fui privo.„
Varigotti è ancora affondata nella penombra medievale. Sta solitaria davanti al mare turchino, mezza sui dirupi e mezza sotto. Tra due balze, che scendono a piombo sulle acque, ne sporge un'altra, che fu isola un tempo, ma che le arene, intorno a lei incalzate dal libeccio dominatore, tramutarono facilmente in penisola. Su quelle arene scese a mano a mano il galestro dei monti; su quel galestro crebbero i giaggiòli ensiformi, le conizze viscose, le tamerici pallide, i lentischi nereggianti: poscia, aiutando il sudore degli uomini, gli olivi, i limoni e gli aranci. Il luogo, così nascosto al piè della balza, divenne un giorno così importante da aver nome nella storia. Ignoro in qual modo; forse perchè di là aveva a passare, o poco più su, la strada romana, e perchè ivi, tra il capo di Noli e la penisola che vi ho detto, si stendevano le curve braccia d'un bel porto naturale. Comunque sia, in quella petrosa e sabbiosa solitudine nacque Varigotti, del cui nome antico non rimane alla lessicografia che un accusativo, Varicottim, e che ebbe l'onore di essere distrutta da Rotari e ricordata per ciò nella Cronaca di Fredegario. Certo, per meritare un tratto simile dal feroce Longobardo, dovette essere una grossa terra, e Fredegario non le fece un regalo, mettendola alla pari con Genova, Savona ed Albenga. Ci sono tuttavia vecchi marmi istoriati, che accennano a decorose consuetudini di vita; c'è un masso enorme, eretto a colonna sulla costa del monte, che arieggia un prisco Nume ligustico; c'è finalmente un sepolcreto romano, donde già si cavarono olle cinerarie coricate in bell'ordine, monete repubblicane e imperiali, e anelli equestri, con gemme incise di fine lavoro. Ora di equestre non c'è più nulla, neanche il sindaco, poichè il municipio fu soppresso e il luogo aggregato al comune di Finalpia, non senza rammarico acerbo del suo popolo di pescatori, che a ore rubate fanno l'ortolano, o d'ortolani, che a ore rubate fanno il pescatore.
Varigotti consta di tre ceppi di case, sparsi a ponente della penisola anzidetta, uno in alto e lontano, gli altri due alla spiaggia. Un quarto era a levante, piantato a mezzo cerchio tra la penisola e il monte; e quivi, per la presenza del porto sottostante, doveva essere la vecchia città distrutta da Rotari, come più tardi ci fu un villaggio, sorto per tenace amore di campanile sulle patrie rovine. Ma la strada provinciale, disegnata sui principii del secolo presente, passò attraverso, rompendo la costiera, e separando l'abitato dalla vecchia chiesuola. E questa fu abbandonata, e quello del pari; almeno durante il giorno, perchè nella notte, se dobbiamo credere alla leggenda popolare, ci vanno a conciliabolo le streghe. Di là, in mezzo a quel silenzio di case sventrate, bisogna passare, chi voglia andare sul colmo della penisola, dov'è una bella torre del Cinquecento, con certi avanzi di batterie e di casematte. In illo tempore ci stavano due o tre veterani, a custodire un paio di cannoni; ma un bel giorno qualcuno si ricordò di richiamare gl'inutili custodi, o forse morirono questi, e nessuno si ricordò di surrogarli; fatto sta che la batteria rimase deserta, il bastione non resse a tanto abbandono, e i cannoni arrugginiti scivolarono in mare.
I popoli circonvicini non amano Varigotti (in ciò tanto diversi da me) e lo chiamano il paese delle streghe. Pure, a Varigotti, le donne son belle; ma fanno, poveracce, una vita da cani, tutto il santo giorno al sole, sulla spiaggia, per trarre le reti, e la notte in barca, come gli uomini, a pescare le acciughe e a farsi incappellare dai marosi spumeggianti. Le più giovani vanno ogni mattina, scalze e succinte, con le ceste sgocciolanti acqua salsa, a Noli e a Savona, per vender le triglie, i dentici, i pesci lupi, ed anche, pur troppo, i piccoli pesci cani, che poi, accortamente decapitati e fatti a rocchi, si rivendono con altro nome sui mercati delle città maggiori. Come hanno a fare, Dei immortali, per conservare la leggiadria dei contorni e il candor della pelle? Ma ce ne sono tuttavia di carine, che resistono alle vampe del sole di luglio e al flagello dei venti marini. Una ne ho conosciuta io, e non l'ho più dimenticata. Già, io non ho memoria che per queste grate visioni. La bellezza è sorriso dei cieli, che sono qualche volta clementi. Son certo che Orazio Flacco, il poeta che mi si accusa di citar troppo (e lo citerò fin che mi garbi, anche a risico di sembrarvi un usciere), son certo, io dico, che Orazio Flacco, quando mise fuori il precetto del Nil admirari, fece anche lui la sua brava eccezione per un bel sembiante di donna.
Maddalena era una bella fanciulla, forse la più bella che mai fosse cresciuta alle scarse ombre di que' selvaggi dirupi. Vi è egli accaduto una volta nella vita di vedere tra i crepacci d'uno scoglio far capolino un bel fiore d'imbrèntine vermiglia? Dal cespo delle brune e ruvide foglie, e in mezzo ad altri fiorellini minori, quali già disseccati, quali non ancora sbocciati, si svolgono al sole i petali rosei, poc'anzi pieghettati e accartocciati nel calice squammoso, e la luce trasparisce per mezzo al gentile tessuto, che ha la finezza della mussolina e la morbidezza del raso. Davanti a quella meraviglia il viandante si ferma e sente il desiderio d'inerpicarsi lassù, per cogliere il fiore. No, imprudente; non colga fiori chi passa, sospinto dalle necessità della vita; l'occhiello della giacca non è fatto per fiori, che il vento flagella, la polvere imbratta e il sole inaridisce in breve ora. Fermiamoci un istante, ammiriamo, pensiamo; quel fiore sia la consolazione degli occhi. Un altro si fermerà dopo di noi, lo ammirerà, si consolerà come noi. Per quanto l'uomo ami poco il suo simile (cosa che può accadere benissimo, anche quando si sia filosofi umanitarii) egli proverà sempre un certo gusto a pensare che potrebbe passar di là, dopo di lui, un altro viandante, a cui la vista di quel fiore spiegato al sole farà bello il deserto e meno aspro il cammino.
Maddalena era quel fiore, cresciuto rigoglioso, splendente d'insolita bellezza, in così sterile luogo. Bianca rosata la carnagione; gli occhi neri e luccicanti come le more; i capegli.... Ah, vorrei descriverli subito, quei capegli d'oro, come li avrebbe chiamati alla svelta un poeta, ma d'un oro traente al rosso carico, pari a quel colore sugoso e denso che hanno i capegli di certe dame del Cinquecento, nei quadri del Tiziano e del Tintoretto. Ma le belle Veneziane di tre secoli fa penavano le intiere mattinate al sole, sulla domestica altana, per far disseccare la dotta pasta, che doveva dare alle morbide e ricche capigliature quella tinta maravigliosa di rame, dai lumi dorati e dalle ombre violette. Maddalena aveva sortito dalla benigna natura quello che tante belle patrizie dei tempi andati domandavano all'arte. I suoi capegli, fini, morbidi, copiosi, riccioluti, s'infoscavano nella massa d'un bel color d'amaranto, si accendevano nelle ciocche estreme in uno scintillìo di pagliuole d'oro. E questa gloria di tinte si diffondeva intorno ad un viso di purissimi contorni, la cui soavità celestiale aveva risalto dal lume di quelle pupille nere e dalla vivezza smagliante di due labbra coralline. Il piede, poi (facciamo un salto, per carità; altrimenti, Dio sa quando si finisce), il piede era maraviglioso senz'altro; un piede sempre nudo sulla spiaggia, snello, breve, rialzato sul collo, nitido, roseo, perlato, vero amore dei flutti, che certamente dovevano lambirlo rispettosi, come se fosse il piede d'una Ninfa antica. Credete alle Ninfe antiche, voi altri? Io sì, e mi consolano di tante creazioni moderne. Piedi usati a correre sulla rena, mani avvezze a trarre la sciabica, ed òmero a cui s'accomodava tante volte la cinghia d'aiuto, non s'ingrossavano, non si sformavano in quella quotidiana fatica, resistevano al duro travaglio, come se fossero stati piedi e mani ed òmeri d'una gran dama, autenticata da dieci o venti generazioni di fastosa mollezza. Bisognava vederla, con quei quattro cenci dattorno! Una veste di bordato, senz'altri ornamenti, nei giorni di lavoro; una veste di bordato, ma con la giunta d'un fazzoletto bianco di seta al collo, nei dì di festa, e Maddalena aveva messo fuori l'intiero corredo. Ma che importava ciò, se sotto a quella povertà di abbigliatura e a quella timidezza di pieghe si disegnava un corpo di Oceanina, da far ricordare la virgiliana Deiopèa, promessa da Giunone al signore dei venti, in un giorno che la stizzosa moglie di Giove avrebbe fatto carte false, pur di ridurre a mal partito gli ultimi avanzi di Troia? Il sole aveva accarezzata, come rammorbidita, la sua bianchissima carnagione, con lievi riflessi dorati; un sorriso d'amore fioriva su quelle labbra, che d'amore non avevano anche parlato ad anima viva; il solo vederla vi faceva pensosi e poeti; vi tumultuava in cuore la materia di un inno e vi correva alla bocca il concetto di un madrigale. Sapete pure che non tutti gl'inni si fanno in versi; nè tutti i madrigali, per la grazia di Dio!
Ora, di questa poesia, che non si scandisce, che non si conta sulle dita, che non si infarcisce di epiteti faticosi e dotti, se ne faceva un gran logorare in paese. Maddalena non era il sospiro, perchè questo tra i pescatori di Varigotti non s'usa, ma era l'argomento, la meta di tutti gli sguardi, perchè i poeti di Varigotti hanno imparato da lunga mano a guardare le stelle. S'intende che essi, per contemplare quella nuova stella polare, non alzavano gli occhi al cielo. Per l'addietro si usava di andare nelle ore calde a meriggiare sotto gli olivi, oppure a giocarsi alla mora un boccale di vino all'osteria. Ma come Maddalena ebbe sedici anni, i giovanotti incominciarono a mutare abitudini; sotto gli olivi non si vide più un cane; le due osterie di Varigotti presero a lavorar meno, e buon per i loro padroni, che essi cumulavano gli uffizi di tabaccaio, di panattiere e di calzolaio; se no, avrebbero potuto chiuder bottega senz'altro e andare anch'essi nel branco degli ammiratori di Maddalena, davanti alla barcaccia, dov'era, e credo sia sempre, il ritrovo dei naturali del paese, nelle brevi ore d'ozio che Dio misericordioso concede anche ai pescatori e agli ortolani. Quella barcaccia, fracido avanzo d'una tartana che per tanti anni era andata sull'alto pelago alla pesca delle acciughe, godeva là, tirata in secco, contro un modesto margine di calata, la sua pensione di riposo. I bambini ci saltavano dentro dal marciapiede, il quale correva davanti alle abitazioni, lunghesso la spiaggia, e si addestravano colà a tutte le manovre dei mozzi; le madri uscivano sulla soglia delle case a rattoppare le reti; i vecchi, accoccolati su certi petroni con le spalle al muro, succhiavano gravemente i cannelli delle pipe di gesso; i giovani, frattanto, seduti sul margine, con le gambe penzoloni verso la riva, stavano a chiacchiera tra loro, motteggiando di tratto in tratto le ragazze, che, appoggiate ai fianchi della barca nera, non badando ai discorsi dei giovani, scambiavano qualche parola sotto voce e guardavano distrattamente dalla parte del mare. In quelle ore si contemplava molto Maddalena, poichè per tante altre del giorno l'aspro lavoro non consentiva di cedere alla tentazione. E la contemplavano anche due guardie di finanza, più fissamente che non avrebbero guardato una barca sospetta, e si stringevano d'un altro punto il cinturino di cuoio. È strano a vedere come tutte le guardie di finanza abbiano la vita sottile! Senza dubbio, bisogna scorgere in ciò la mano provvidenziale del Governo, lodevolmente sollecito di conservare la purezza delle linee in quel rispettabile corpo.
Ma le contemplazioni di tanti adoratori non toccavano il cuore di Maddalena. Ella era indifferente ai motteggi dei pescatori e ai mesti silenzi delle guardie di finanza. Aveva l'aria di non sentire, di non veder nulla dintorno a sè; si volgeva qualche volta lentamente ad osservare i bambini che ruzzavano nella barca; quindi, rifacendosi al primo atteggiamento, guardava il mare e pensava. Quell'ampia distesa di azzurro possedeva il cuore di Maddalena. I segreti della fanciulla erano tutti là, su quella linea sottile e sfumata, dove il glauco delle onde pareva confondersi col perlato del cielo. Quando l'orizzonte si restringeva dinanzi a lei, e il mare verdastro ribolliva, e le creste bianche dei cavalloni s'incalzavano furiose alla spiaggia, Maddalena appariva più concentrata e più triste. Il mare si chetava, la linea dell'orizzonte si allontanava ancora, consentendo uno spazio maggiore allo sguardo, e il volto di Maddalena si rasserenava, ma quietamente, tacitamente, per virtù di un interno pensiero che viveva di sè medesimo e non godeva di espandersi, o ne ignorava l'arte e il bisogno.
Qualche vecchio pescatore, prendendo ardire dagli anni, le diceva talvolta, rasentando la soglia della casa su cui ella stava affacciata:
— State di buon animo, Maddalena! Vogliamo ballare, quando Pietro ritornerà! —
A quelle parole Maddalena si faceva rossa rossa.
— Non so che cosa vogliate dire; — rispondeva frattanto.
Ma sorrideva, quando le parlavano così; poscia, per nascondere il suo turbamento al vecchio motteggiatore, chinava la fronte e guizzava destramente in casa.
II.
Si erano parlati la prima volta alla fontana del porto. E non vi sembri mal scelto il luogo da ciò; primieramente perchè lo aveva portato il caso, e poi perchè il caso non poteva darne uno più acconcio, come scena, ad un idillio amoroso.
Tra le noie del vivere a Varigotti (io veramente non ce ne trovo, ma parlo così per conformarmi all'opinione della gente) c'è questa dell'acqua, che al piano è tutta salmastra dalle infiltrazioni del mare, se pure non è più giusto il dire che è tutta acqua marina, non abbastanza filtrata dalle arene del lido. Sufficiente per innaffiare le ortaglie e gli agrumi, quell'acqua non serve egualmente a tutti gli usi domestici; donde la necessità, per chi non abbia un buon pozzo più dentro terra, di recarsi ad attinger l'acqua da una fontana alle falde del monte, in un piccolo fosso, scavato tra due muri di villa, di fianco alla strada provinciale. La vena è scarsa, specie nei mesi più caldi, e talvolta occorrono quindici minuti buoni perchè lo smilzo zampillo basti a riempire una secchia. Voi già vedete le conseguenze del fatto. Tutte le Rebecche del vicinato vanno lassù, a certe ore, con le secchie, le brocche, le stagnuole; vi rimangono un pezzo, sedute sui lastroni, aspettando ognuna il suo turno; e mentre l'acqua cade lenta nella secchia, si fa nella brigata femminile un gran chiacchierìo, a cui prendono parte anche i giovinotti del paese, quando passano di là e si trattengono un istante, magari anche parecchi, con le gomita appoggiate al parapetto della strada.
Maddalena di solito parlava poco e non amava punto quei perditempi. Quando era più scarsa l'acqua nella fontana, ella risaliva verso ponente, fino al colmo della via maestra, fra la penisola e la costa della montagna, e ridiscendeva un quattrocento passi più lunge, fin presso l'incrociatura della strada ferrata. Colà, sopra la gran rada, decorata dalla tradizione col nome di porto, davanti al più vasto e maraviglioso scenario di balze erette alle stelle, di rupi scoscese sul mare, di guglie fantastiche, arieggianti i castelli dei maghi e delle fate, a cui non si poteva andare che in groppa al cavallo alato delle Mille e una Notte, sgorgava alta, di sotto ad uno scoglio immane, la più ricca e limpida vena d'acqua che mai; correva un tratto in piano, contenuta tra due sponde di sassi; indi da un ciglione tutto coperto di borraccina, fitto di capelveneri, di felci e d'ogni maniera d'erbe rigogliose e matte, si precipitava gorgogliando, spumosa, fresca, argentina, entro il suo fossatello, a pari della strada maestra. Che altro vi dirò? Era una cascata in miniatura.
Colà era andata un giorno la bella fanciulla, con la sua secchia di rame stagnato. Il cielo era d'un sereno smagliante, il mare cheto, lucido e terso come uno specchio d'acciaio brunito. Le rupi rosseggiavano al sole, chiazzate qua e là da ombre cenerognole e da macchie di verde pallido; la via maestra biancheggiava larga, asciutta e polverosa; tra i vigneti a solatìo svolazzavano le farfalle candide come pezzettini di carta velina raggirati per aria dal ventaglio d'un giocoliere giapponese; su per i tronchi biancastri degli olivi cantavano le cicale con quel loro monotono metro, che non turba l'estro ai poeti e concilia il sonno ai lettori di prose. Pietro, in quel mentre, appariva sul ciglio della strada, venendo dalla spiaggia del porto, dov'era andato a tuffarsi nell'acqua salsa e a raccogliere i frutti di mare lungo le pareti della scogliera. Anche Pietro soleva andar solo. Il marinaio si avvezza alla solitudine stando tante ore del giorno e della notte a guardia sul ponte; quando poi è sbarcato, si può dire che ci abbia presa la piega, senza contare che all'uomo rimasto per tanti mesi tra cielo ed acqua, è già bastante sollievo passeggiare sul saldo terreno, e più grande ancora aggirarsi per i campi e le balze dove è vissuto fanciullo.
Pietro aveva già veduta parecchie volte la bella Maddalena, in chiesa, le domeniche, all'ora della messa, o dei vespri. Ma egli non si era mai mescolato ai crocchi che si formavano sul piazzale, e donde si soleva bisbigliare una galanteria, od una celia con intenzione di galanteria, alle belle ragazze che escivano dalla casa di Dio. Era delicato come una sensitiva, il povero Pietro Bardini; nè solamente per sè, ma anche per gli altri, e in particolar modo per le donne, di cui sentiva istintivamente il pudore, e che egli non si sarebbe mai arrisicato ad offendere con la guardata insistente, o col motteggio volgare. Poteva parer timido di soverchio, co' suoi occhi cilestri e la sua bella barba fine e dorata, anche ruvido, se volete, ma non plebeo di sentire, o di modi.
Maddalena, come vi ho detto, era sola, in quella pace meridiana, ed anche sicura di sè, come è dato di esserlo in quei luoghi, dove la civiltà non ha ancora portati i suoi vizî eleganti, e dove, insieme con la volgarità che sapete, è pur grande il rispetto, come è semplice il costume. In tutta la valle del porto di Varigotti non si vede che una casa, ed è quella del guardiano della strada ferrata; ci suda l'orario diurno e notturno un povero figlio d'Adamo, c'intristisce una sposina cenciosa, e ci prospera una nidiata di marmocchi, che Dio manda sempre a chi ne ha pochi da spendere. Ma, in quella solitudine, Maddalena stava sicura come tra le pareti domestiche, sotto gli occhi vigili e grifagni di monna Brigida, che era, ma non pareva, sua madre.
Pietro, risalendo la strada per ritornare in paese, venne a passare daccanto alla fanciulla. Recava tra le mani un ramettino di rovo, da lui reciso poc'anzi in una siepe, poichè lo avevano colpito le fitte rappe di more mature e luccicanti ond'era tutto gremito. E aveva rallentato il passo, vicino a Maddalena, e con voce tremante d'insolita commozione le aveva rivolto il suo primo saluto.
— Buon giorno, Maddalena.
— Buon giorno, Pietro; — rispose la fanciulla, volgendo lo sguardo a lui, ma non torcendo intieramente il viso dalla secchia.
Il dialogo poteva finir lì. Ma Pietro si sentiva come inchiodato sul margine della strada. Certi ribollimenti del suo sangue lo avvertivano che quello era il momento di dire a Maddalena in un punto tutto ciò che egli si era tenuto in corpo da un anno.
— Mi permettete, — diss'egli, sporgendo timidamente la mano, — di offrirvi queste more in regalo?
— Grazie; — rispose la fanciulla. — Portatele a vostra sorella Giovanna. Non le avrete mica colte per me. —
Un altro, più rotto a certe garbatezze del discorso, avrebbe trovato in quelle parole l'appiglio per farle una dichiarazione. Ma Pietro era semplice come un fanciullo.
— Direi bugia; — replicò egli. — Le ho colte perchè erano belle. Vedo voi per istrada, e sarei contento se voleste accettarle. Non mi dite di no. Le paragonerete coi vostri occhi. —
Prima che egli avesse soggiunta quell'ultima frase, che gli costava, vi so dir io, uno sforzo sovrumano, Maddalena aveva accettato il presente, per non aver aria di fare la ritrosa, e senza ragione, con un galantuomo, col fratello d'una sua amica d'infanzia, il quale aveva accompagnata l'offerta con un gentilissimo deprecativo: “non mi dite di no„. Ma quell'ultima frase, che era un complimento in piena regola, e su cui non si poteva prendere abbaglio, la turbò fortemente. La mano le tremò, mentre già s'era accostata al gambo del ramoscello, e le spine le punsero le dita. Al gesto ch'ella fece, al grido che le sfuggi dal labbro, Pietro si turbò anche più fortemente di lei.
— Ah, povero me! — gridò egli. — Sangue!
— No, non badate, non è nulla; — rispose Maddalena.
— Ma sì, vi dico. Eccolo lì che spiccia dal dito. Oh, come mi rincresce! Son proprio uno sgarbato!
— Che cosa dite voi ora? Non sarà questa la prima volta che una spina mi punge.
— Capisco; ma per colpa mia!... Maddalena, permettete? Chi ha fatto il male farà la penitenza. —
Non era una penitenza, davvero; ma Pietro, lì per lì, non rinvenne una frase più adatta alla circostanza. Nè Maddalena ci badò più che tanto.
Pietro aveva preso con fraterna cura il dito di Maddalena, e premeva il polpastrello, per farne spicciare il sangue.
— Manco male; — diss'egli, dopo una breve ma diligente ispezione. — La spina non c'è rimasta. Vedete? —
E premeva ancora, dolcemente, per non farle male.
Ma il diavolo è sempre lì in agguato, a spiar le occasioni. Figuratevi che il maligno s'attacca perfino ai santi. La vista di quel sangue diede le vertigini a Pietro. Aveva tra le mani un dito di Maddalena, l'anulare. A farlo a posta, era proprio l'anulare!
Egli era chinato su quel dito, con quella cura fraterna che vi ho detto or ora. E sia che si chinasse ancora un poco, o che alzasse un poco quel dito, che io non saprei ben dirvi come fu, fatto sta che la cura perdette ogni carattere fraterno, e la goccia del sangue di Maddalena andò a finire.... Lo indovinate, dove andò a finire quella goccia vermiglia?
Lei, confusa, non aveva detto nulla. Pietro era sparito, prima che lei si fosse riavuta dal suo piccolo smarrimento. E la secchia, posta sotto allo zampillo della cascata, era piena da un pezzo, anzi traboccava; e il cuore di Maddalena del pari.
La mattina seguente, mentre Giacomo Mendàro, il padre di Maddalena, ritornava dalla pesca delle ariguste, Pietro se gli avvicinò sulla riva, per aiutarlo a trarre in secco la barca. Maddalena si era già fatta sulla soglia della casa, per andare a prender le nasse; ma aveva veduto Pietro e si era tirata dentro sollecita. Per quanto innocente, un segreto esisteva tra loro, ed ella non voleva arrossire al cospetto di Pietro.
— O dove sarà andata a riporsi quella tenerina, — diceva frattanto il vecchio Giacomo Mendàro, — ch'ella non viene a scaricare le nasse?
— Attenderà alle faccende di casa; — rispose Pietro. — Non posso aiutarvi io, a far questo ed altro?
— Ah, sì; — replicò il vecchio. — Ma io non vi potrò aver mica tutti i giorni ai miei comandi.
— Eh, se voi voleste, padron Giacomo, perchè no? —
Padron Giacomo aveva alzata la fronte e inarcate le ciglia a quella bottata improvvisa.
— Pietro Bardini, — diss'egli, — che discorsi son questi?
— Son discorsi.... sono.... — balbettò Pietro, — che se voi non avete ancora promessa la vostra figliuola a nessuno, ve la domando io. —
Aveva annaspato un pochino, il povero Pietro, ma la frase gli era finalmente venuta intiera dalla strozza. E un respiro tanto fatto, che accompagnò le ultime parole, fu il premio che egli si concesse per averle proferite.
Padron Giacomo fece un tal gesto di maraviglia, che da casa sua dovettero sicuramente vederlo.
— Orbene, padron Giacomo, voi non mi rispondete nulla? Vi ho forse offeso? — ripigliò Pietro, con ansia.
— Oh, questo poi! — disse Giacomo Mendàro. — Spero che non coglierete i moscerini per aria.
— Ma ditemi, almeno; — incalzò il giovane; — l'avreste già promessa a qualcuno?
— Neanche questo è vero.
— Dunque?
— Dunque, — sentenziò Giacomo Mendàro, dopo aver dato un'occhiata in aria, come se guardasse il tempo, — io dico che un altr'anno saremo dello stesso mese.
— Che, forse vi par troppo giovane ancora?
— Eh, qui potreste avere indovinato; — rispose il vecchio pescatore, ridendo. — E poi, sentite, Pietro Bardini; voi dovete partire tra poco. Non avete l'imbarco per settembre?
— Sì, — disse Pietro, — ma, quando volessi, potrei anche lasciarlo.
— Non lo vorrei io, corpo di Diana! Che cosa fareste, senza navigare? Il campo che vi ha lasciato vostro padre non basta mica a darvi da vivere! La casa e l'orto li avete lasciati intieri a vostra sorella; e questo vi fa onore, perchè così avete dimostrato di essere un buon figliuolo e di volerla collocare come essa si merita. Ma siete povero, Pietro Bardini, e dovete lavorare, come il figlio di mio padre. Per pescatore, lasciate che ve lo dica, ne sapete troppo. Avete già fatto sei viaggi di Levante, mi pare, e due d'America. Siete secondo di bordo; ancora otto mesi di navigazione, e potete prender patente di capitano.... Ve l'ho detto, Pietro; un altr'anno saremo dello stesso mese. E se voi allora sarete della stessa opinione, me lo direte, ed io vi risponderò.
— Purchè non la promettiate ad altri... — balbettò il povero Pietro.
Una voce stridula ed acuta interruppe la conclusione di Pietro. Era la voce di monna Brigida, apparsa in quel punto sulla soglia di casa.
— Che fate voi, disutilaccio? Spendete il vostro tempo a discorrere col Bardini?
— Eh, il Bardini è di buona famiglia, e ci si può stare a discorrere, senza perdere il credito; — rispose Giacomo Mendàro, rispondendo al grido della sua grifagna metà con una filosofica e maritale alzata di spalle.
— Potreste spicciarvi; — ripigliò monna Brigida, che non aveva bene udita la risposta. — C'è da portar le ariguste a Finale, che il sindaco le aspetta.
— Le aspetti ancora un pochettino; — gridò padron Giacomo, seccato.
Poi sottovoce aggiunse:
— Come aspetterete voi, Pietro Bardini.
— Ahimè! — disse Pietro, chinando la testa, mentre prendeva le nasse dalle mani di Giacomo Mendàro, per deporle sulla spiaggia.
— Ed anche con quella diavola di mia moglie avete a fare i conti, sapete? — proseguì il vecchio pescatore. — Toccherà a voi di prenderla con le buone. Chi vuole la figlia accarezzi la mamma. Io una volta sapevo come ridurla, — soggiunse Giacomo Mendàro, facendo un gesto altrettanto persuasivo quanto risoluto ed energico; — ma ora, con la figliuola, che di ogni piccola cosa si spaventa, non son più buono neanche a dare un biscottino. Ah, si diventa vecchi e imbecilli! Non vi lasciate prendere il timone, Pietro; siate fermo di mano! Cioè, intendiamoci, — conchiuse il vecchio, ridendo, — se si tratterà di governare la mia figliuola, non farete nulla di nulla.
— Potete crederlo, padre mio! — esclamò prontamente il giovane. — Perchè io, con vostra licenza, vi considero e vi rispetto già come mio padre.
— E sia, se così vi piace. Ero tanto amico del vostro! Ma badate, Pietro Bardini; bisogna entrare nelle grazie di monna Brigida; se no, io non rispondo di nulla. —
Pietro s'inchinò, promettendo a sè stesso di non perdere nessuna occasione di riescir nell'intento.
Quella mattina, a tavola, mentre Maddalena scodellava la minestra maritata, cibo prediletto dei Liguri, monna Brigida chiese al suo grave compagno:
— Di che cosa avevate a discorrere col Bardini, che siete rimasto un'ora laggiù, prima di scaricare le nasse?
— Ah, — rispose Giacomo Mendàro. — Discorsi in aria.
— In aria! — ripetè monna Brigida, piantando i suoi occhi grifagni nel volto del marito, che aveva stimato molto opportuno di assumere una espressione melensa.
— Sicuro, in aria; come a dire sul tempo, sul sereno, sulla pioggia, sul più, sul meno, e su tutto quell'altro che vi piacerà di aggiungerci.
— Così rispondete voi, quando non volete rispondere! — osservò monna Brigida, imbizzita.
— E che cosa v'ho a dire di più, se non abbiamo parlato di nulla? Non è dunque più permesso, a Varigotti, quando si ritorna da lavorare, non è più permesso di fermarsi un tantino per caricare la pipa e barattar due parole con un bravo giovinotto, che vi aiuta a tirare la lancia in secco e a calare le nasse sulla rena? Tanto più quando nostra figlia non si muove, per venirci a dare una mano?
— Padre mio, — rispose Maddalena, arrossendo, — stavo rattoppando le vostre calze di lana. Ho veduto che ci avevate Pietro Bardini ad aiutarvi, e sono rimasta a finire il lavoro.
— Così deve fare una brava figliuola, come sei tu; — replicò Giacomo Mendàro. — Ed ora, con la benedizione di Dio, mangiamo questa minestra. Del resto ci sarà tempo a ragionare; non è vero, Brigida? —
La vecchia accennò una spallata e non rispose parola. A Maddalena il cuore diede un balzo violento. “Del resto ci sarà tempo a ragionare„ aveva detto Giacomo Mendàro a sua moglie. Non erano dunque stati tutti discorsi sul sereno e sulla pioggia, sul più e sul meno, tra lui e Pietro Bardini? Ah, quel Pietro era davvero un bravo giovinotto, come, battendo forte sull'aggettivo, lo aveva chiamato suo padre.
III.
Dopo quel primo incontro alla fontana del porto, non ci fu più occasione per i due giovani di trovarsi a discorrere insieme. Nè egli cercava occasioni, discreto e riguardoso com'era; nè ella andò più così lontano da casa, parendole che a quel primo dialogo, breve, sì, ma andato subito agl'impeti della passione, non fosse da dare un compagno. Pietro usava in quella vece passeggiar molto sulla riva del mare; chè veramente gli sarebbe stato difficile trovare un'altra via, dopo quella maestra, che correva tutta fuori del paese. Ma assai di rado si arrisicò a passare, anche girando largo, davanti all'uscio di Maddalena, e si contentò di vederla e di essere veduto da lunge. Qualche volta, di buon mattino, scorgendo la barca di Giacomo Mendàro, che girava la punta della penisola per venire a terra, andò a piantarsi sulla spiaggia, per offrire il suo aiuto al vecchio pescatore. Il quale mostrò sempre di gradirlo, come potete immaginare; ma gli fu anche più grato della moderazione con cui egli usava profferirgli la sua servitù, troppo evidentemente filiale.
Pietro avrebbe pur voluto parlare a monna Brigida. Ma come, se la moglie di Giacomo Mendàro stava quasi sempre in casa, dove egli non avrebbe potuto metter piede senza incontrare la figlia? Pietro era timido, ve l'ho detto, ma era anche più delicato, e non voleva far cosa che turbasse quella cara fanciulla. Un giorno finalmente combinò monna Brigida alla svolta d'un vicolo, mentre ella ritornava da comperare qualche cosa. Le diede il buon giorno più soavemente che gli venisse fatto, ed ella gli rese il saluto, ma a fior di labbro e con piglio sdegnoso.
Che aveva monna Brigida, che faceva sempre il viso arcigno alla gente? Giacomo Mendàro soleva dire che sua moglie non sapeva rassegnarsi ad invecchiare. E difatti, se non era vecchia, pareva; a quarantadue anni, chè la sua fede di nascita non ne indicava di più, monna Brigida ne mostrava in volto sessanta. Un giorno, in un alterco che ella aveva dovuto sostenere con una comare del vicinato, era stata salutata col nome di strega, anzi di brutta strega, e questo non aveva aiutato a rammorbidire il suo carattere, già tanto scontroso e stizzoso.
Come da una tal madre fosse nato quel miracolo di figliuola, in verità non si giungeva a capire. Qualcuno raccontava che ella, durante la sua gravidanza, fosse ogni giorno in chiesa a contemplare un bambino Gesù, roseo, paffutello, con gli occhi neri e i capelli biondi e ricciuti. Ma questo non era necessario, poichè per solito le femmine patrizzano. E Giacomo Mendàro era stato un bell'uomo, sebbene troppo presto, per la grama vita che faceva, la sua bellezza fosse andata a' cani, e aveva anche avuti i capegli d'un biondo acceso, che arieggiava il colore dei capegli di Maddalena.
Ma ritorniamo a Pietro Bardini. Egli aveva notata l'asprezza del saluto; cionondimeno, poichè non voleva perdere quell'occasione, cercò di appiccare discorso con la fierissima donna. Ma lei, che aveva il suo latino bell'e fatto, gli mozzò le parole in bocca.
— So quello che vorreste dirmi, Pietro Bardini. Risparmiate il vostro fiato, perchè già ho fatto cantare il merlo. Se avete delle idee su qualche persona di casa mia, levatevele pure dal capo.
— Perchè, Brigida? — diss'egli, impallidendo. — Non mi vorreste per figlio?
— No.
— E la ragione, se è lecito? Ho qualche cosa al sole. Sarò presto capitano al lungo corso.
— Troppe cose, troppe cose! — ribattè monna Brigida. — Io non domando tanto per la mia figliuola. Maddalena sposerà un pescatore, come lo ha sposato sua madre. —
Di questo proposito, espresso ricisamente e con un certo senso di amarezza, Pietro non poteva argomentare la ragione; anzi non ce ne vedeva nessuna. Ma c'era, la ragione, e potete saperla voi ora, com'egli la seppe più tardi. Il padre di Pietro Bardini era stato, in sua gioventù, come si direbbe, uno dei migliori partiti del paese. Egli aveva da principio guardata con una certa insistenza la Brigida, ed ella aveva sperato di diventare un giorno o l'altro la moglie del Bardini. Ma lui, tutto ad un tratto, s'era voltato ad un'altra, che chiamavano ironicamente la Signora, perchè sapeva leggere e scrivere e ci aveva anche un pochettino di educazione. Brigida, lo indovinate già, se l'era legata al dito. Lasciata in asso dal Bardini, che era agiato, aveva dovuto rassegnarsi a sposare Giacomo Mendàro, che era povero in canna. Da Bardini cadere in Mendàro non avrebbe voluto dir nulla, come casato, perchè a Varigotti, quando non si è Bardini si è Mendàro, e viceversa; e in questi due casati ci sono i ricchi e i poveri, come è naturale che la vada, dopo tante generazioni di matrimonî fatti in paese, e di rampolli moltiplicati a furia, secondo le intenzioni e i precetti di Dio. Ma restar povera, dopo aver sperato di diventar ricca, e vedersi passare avanti quella smorfiosa della Signora, non conveniva a Brigida, e gliene rimase l'amarezza nel cuore.
La madre di Pietro era morta dopo avergli dato una sorella. E Brigida aveva detto: “Sta bene.„ Poi era morto il padre di febbre gialla, ritornando da Rio Janeiro. E Brigida aveva detto: Ha avuto il suo conto. Implacabile nell'ira come una Dea dell'antichità, non poteva soffrire neanche i figli della coppia maledetta. La sua bellezza era sparita, tra i rigori della povertà e dell'assidua fatica; gli amori erano andati con la bellezza; ma le erano rimaste le grinze alla pelle e i sordi sdegni nel cuore. Perchè di gelosie intelligenti non era neanche a parlare. Sentiva un odio tenace e profondo, di cui non avrebbe saputo dire la causa, come non la saprebbero dire del loro i cani e i gatti, che non hanno lette, e per una semplicissima ragione, le umoristiche spiegazioni di Esopo.
“Se avete delle idee, levatevele pure dal capo.„ Era presto detto, Pietro amava così profondamente Maddalena, come Brigida odiava lui. Ma gli bisognò chinare la testa e lasciar passare quella ràffica. Del resto, monna Brigida non istette a sentir altro, e lo piantò là sul canto del vicolo.
Il povero Pietro si trovò peggio, dopo quel dialogo, che non fosse da prima. Oramai non poteva neanche più passare davanti alla casa di Maddalena, nè andare qualche volta ad aspettare Giacomo Mendàro alla riva, sicuro che, per un verso o per l'altro, monna Brigida avrebbe fatto un casaldiavolo con la figliuola, o col marito, o con tutt'e due insieme. E frattanto si appressava il giorno ch'egli doveva partire dal paese, per restar fuori otto mesi, forse un anno, fors'anche di più! Come fare? Stette una settimana a meditarci su, ma senza trovare una gretola. Finalmente, alla vigilia della partenza, scavalcò il muro dell'orto che era alle spalle della casa di Giacomo Mendàro. Maddalena, che era seduta accanto alla finestra, udì il rumore dei passi, riconobbe Pietro, e capì dal suo aspetto, ma più ancora dal suo ardimento, che ella doveva restar là, per udirlo.
— Maddalena, — le mormorò egli, facendosi sotto al davanzale, — parto domani. Pregate per me! —
Ella avrebbe voluto rispondergli. Ma in quel punto s'era udita la voce stridula della madre di lei, e Maddalena balzò in piedi atterrita. Ma non si allontanò così presto, ch'egli non avesse veduto la sua mano distesa fargli un cenno d'addio.
Disperato, si allontanò. Ma appunto perchè era disperato, e perchè alla fin fine doveva partire il giorno seguente, levando l'incomodo alla feroce guardiana, Pietro osò andare quella sera alla spiaggia, afferrare il braccio di Giacomo Mendàro e chiedergli pochi istanti di conversazione.
Giacomo caricò la sua pipa, e lo seguì alla riva del mare. Giunto colà, senza far parola, il povero Pietro diede in uno scoppio di pianto.
— Coraggio! — gli disse Giacomo. — Che ci volete fare? Non siete piaciuto a Brigida. Io non capisco che diavolo ci abbia in corpo quella benedetta donna, ma il fatto sta che non vuol saperne di voi. Me lo ha detto chiaro e tondo, sapete, dopo avermi cavato il segreto di bocca. La ragione, mi direte, qual è la ragione? Io vi avevo detto che voi non eravate ricco, che noi si era troppo poveri e non si poteva dar nulla a Maddalena. Orbene, fate conto che io non abbia neanche parlato. Mia moglie sostiene che voi siete troppo ricco, troppo signore per noi, e che io non capisco una saetta. Anche questo può darsi. E intanto, che cosa v'ho a dire? Che Maddalena è giovane e può aspettare anche un cambiamento nell'umore di sua madre. Quanto a me, state certo che non darò il mio consenso a nessun matrimonio che ella mi proponesse per quest'anno e per l'altro. Oh, la vedremo. E poi, sentite, Pietro, io ci ho una ragione che le val tutte: metterò mano alla stanga dell'uscio. Una volta, tant'anni fa, l'ha pure assaggiata, e mi è stata buona otto giorni. È vero, — soggiunse Giacomo Mendàro con nobile sincerità, — che si era sotto la Pasqua, e Brigida voleva forse portar meno peccati al confessore. Ma via, l'assaggerà un'altra volta. Per ora, scusatemi, non voglio scene in casa. Piglia tempo e camperai. Pietro, state di buon animo e andate; qui veglio io, e se sarà destinato che voi sposiate mia figlia, non ci saranno al mondo tante Brigide che bastino ad impedirlo.
— Dite a Maddalena che la saluto.
— Questo, poi, non lo farò; — rispose Giacomo. — Le ragazze non bisogna metterle su. E fin qua ci arrivo, quantunque mia moglie mi dia dell'imbecille. —
Pietro si era rassegnato, sospirando, alle necessità del momento. Da Brigida, donna feroce, non si poteva ottener nulla. Da Giacomo Mendàro, marito fiacco, non si poteva avere di più. E la mattina seguente, al primo lume dell'alba, il giovinotto partì da Varigotti, per andare a prendere imbarco sullo Zio Erasmo, brigantino a palo, nuovo di trinca, che doveva salpare verso gli ultimi del mese da Genova, per alla volta di Buenos Ayres e di Montevideo.
IV.
Vi è mai accaduto di considerare come rimanesse, o quale vi si offrisse allo sguardo il luogo abitato da voi, quando ne fosse partita una persona fortemente amata? Foss'anche stato quel luogo un deserto, se quella persona era presente e lo abitava con voi, o non lunge da voi, esso vi appariva facilmente una città, e gli arridevano a gara tutte le condizioni più propizie alla vita. Lontana lei, anche la città vi appariva un deserto, anzi peggio, una spelonca, un sotterraneo, dove perfino l'aria respirabile fosse venuta a mancare.
Maddalena si era così bene avvezzata alla presenza di Pietro Bardini! Non lo vedeva che di rado, forse una volta al giorno, da lontanissimo e alla sfuggita; ma infine lo vedeva; e in quei brevi momenti sentiva ancora le labbra di lui premere calde sulla sua mano e suggere in un attimo una goccia di sangue; e le pareva che là, al sommo del dito, donde quella goccia era stata sottratta, affluisse d'un subito tutto il suo povero sangue; tanto era violenta la scossa e gagliarda la febbre che la coglieva nel cuore!
Com'è possibile che arda così intensamente la fibra umana, ad un primo incontro e ad un lieve atto d'amore? Noi usati alle galanterie, incalliti alle sensazioni, non lo intendiamo più, ed è molto se dei nostri primi turbamenti serbiamo un vago ricordo nell'anima. Pure, è laggiù tutto il meglio di noi; da quella breve scintilla deriviamo tutto il nostro fuoco; in quell'antico e sincero lume si specchiano le nostre tarde e dotte passioni. Maddalena amava di quel primo amore, e piangeva e pregava per il suo caro lontano. Incominciò allora ad affascinarla quel mare che si stendeva immenso davanti a lei, quel mare che prima d'allora essa usava guardare con occhio pacato e disattento, come si guarda una cosa inanimata, che ci sia stata sempre dinanzi e che non abbia nulla a dirci d'insolito. Si sentiva più tranquilla, se quello specchio azzurro le appariva limpido e terso; si smarriva, se là da ponente si oscurava il cielo e ribollivano le onde ai soffi del libeccio. Il mare, assai più e meglio che non faccia la terra, ci mette in comunione diretta e sensibile con gli amici lontani. Non è forse risaputo da tutti com'esso si commuova dall'uno all'altro emisfero per il primo palpitare di un'onda dalle profondità del polo australe, e come il moto di quell'onda si ripercuota veloce nei fiordi della Norvegia e nelle cale del nostro Tirreno?
Ma noi andiamo con facile erudizione seguitando il Gulfstream, e la bella fanciulla di Varigotti, senza saper nulla di ciò, ma con potenza di sentimento superiore ad ogni dottrina, sospirava all'ampia distesa del mare, su cui viveva e soffriva, a lei pensando, il suo Pietro. Solo conforto ad un povero cuore, le cui speranze erano scarse e lontane, durava la rispettosa lontananza dei pretendenti, sebbene a molti di quei giovinotti il farsi avanti sarebbe piaciuto abbastanza, per non dire moltissimo. A tutti, in paese, era noto che Pietro aveva posto gli occhi su Maddalena. Già, l'amore di un uomo si nasconde male; e peggio se agli atti imprudenti di lui rispondono i pudichi rossori e i contegnosi silenzi della donna che si guarda e si segue. Aggiungete che la madre di Maddalena, dopo aver mandato a spasso il Bardini con quel suo garbo che sapete, si era lasciata sfuggire certe parole di bocca. Figuratevi se la ferocissima donna voleva star zitta in quella congiuntura! I due morti di cui ella non aveva potuto mai vendicarsi rivivevano in buon punto nel loro figliuolo.
Ma il fatto non era riescito conforme ai disegni di monna Brigida. Ella aveva voluto spruzzare un tantino di ridicolo sul povero assente, facendolo passare agli occhi di tutti per un partito ricusato; ed ecco, l'immagine di quell'assente aleggiava oramai dintorno alla sua figliuola e mandava indietro ognuno che potesse dare a monna Brigida la consolazione di farsi avanti, per chiedergli Maddalena in moglie. Pietro Bardini era stimato da tutto il paese per la sua valentia, e amato per la sua rara bontà. Non da lui, per esempio, era da aspettarsi il rifiuto di un umile servizio. Pietro non era superbo, e tra quei poveri pescatori, in mezzo a' quali viveva, non ricordava mai e non faceva sentire a nessuno il suo grado. Avete già veduto com'egli aiutasse volenteroso, egli secondo di bordo, mastro Giacomo Mendàro a trarre in terra una modesta paranza. E questo, che vi sarà parso atto di degnazione particolare verso il padre di Maddalena, era pronto egli a fare, e spesso faceva, per molti e molti altri. Così avvenne che nessun aspirante si presentò a vogargli sul remo, e nessuna rivalità gli fu preparata, per il giorno che egli avesse a ritornare in patria. Maddalena fu contenta di non vedersi ronzare dattorno i soliti adoratori, e si adattava più tranquillamente alle bizze di sua madre, a cui tanto riserbo di giovanotti non piaceva punto punto. La fanciulla guardava il mare e aspettava. Per lei Varigotti era un paese vuoto; ma ella chiudeva gli occhi e lo ripopolava subito, poichè vedeva Pietro, si sentiva prendere soavemente la mano da lui, e provava la sensazione d'alcun che di morbido e di caldo al sommo di un dito. Se Maddalena avesse mai raccontate quelle cose al suo confessore, di certo si sarebbe sentita rispondere: “Badate, figliuola, questo è un caso grave; potrebbe trattarsi d'un incubo; vigilate et orate, ut non intretis in tentationem.„
Dov'era, frattanto, e che faceva il suo Pietro? Se ella avesse potuto sapere qualche cosa da Giovanna! Da bambina, ruzzando sulla spiaggia, parlava spesso con lei, tra una sgridata e l'altra di sua madre, che non amava tutta quella confidenza coi figli della Signora. Fatta più grande, aveva abbandonata la consuetudine dei giuochi infantili sulla rena, e le occasioni di parlar con Giovanna eran divenute a mano a mano più rade. Qualche anno dopo, la sorella di Pietro era andata a marito, e lo sposo l'aveva condotta fuor di paese; non molto lunge, poichè egli era di Spotorno, ma pur sempre in luogo donde non tornava facile aver le notizie che a lei premeva di conoscere, poichè a Maddalena, ne' suoi brevissimi viaggi, non occorreva mai di oltrepassar Noli, e da Spotorno, che è più in là, passava solamente sua madre, quando portava il pesce al mercato di Savona. Spotorno, adunque, così vicino a Varigotti, era tanto lontano per Maddalena, come sarebbe stato il capo di Buona Speranza o il Camciatca. Solo per via indiretta, e a caso, le era giunto all'orecchio che Pietro Bardini aveva scritto da Gibilterra, e poi, ma molto più tardi, che lo Zio Erasmo aveva caricato da Montevideo per la Nuova Orleans. Quindi, più nulla. E un anno passò e ne passarono due, senza che a lei giungesse altra nuova di Pietro.
A dirlo, non pare un gran che. Ma son lunghi, due anni, quando si aspetta di rivedere un viso amato. Pure, Maddalena era tanto usa a soffrire in silenzio, e la donna è poi così avvezza ad ingannare un'interna cura nel metro regolare e monotono delle domestiche occupazioni, che i due anni passarono senza stancar la pazienza di quell'anima verginale. Del resto, non si parlava di altre nozze, e questo era l'essenziale per lei.
Ma un bel giorno (e qui sarebbe piuttosto da dire un tristo giorno) sua madre le parve meno ingrugnata del solito. Monna Brigida, lasciata la figliuola a lavorare di cucito sull'uscio di casa, era andata lei ad aspettar suo marito alla spiaggia e aveva ragionato a lungo con lui, muovendosi e gesticolando assai più che non fosse suo costume. Padron Giacomo, così pronto a rimettersi quando parlava con la sua arcigna metà, doveva essersi mostrato quella volta un po' meno maneggevole; ma gli atti e i gesti si erano fatti più vivi, certo anche le parole più incalzanti, e Maddalena lo aveva veduto da lungi muovere il capo in atto di assenso mentre batteva la sua pipa di barba di scopo contro il capo di banda della barca: atto solenne che significava sempre due cose, una fumata e una conversazione egualmente finite. Poco stante, monna Brigida ritornò verso casa, e mostrò una cera soddisfatta, quasi ilare, a sua figlia. Maddalena ne ebbe una stretta al cuore. Le gioie di sua madre, per esser rade, la mettevano in sospetto. E la poverina non si era male apposta, neanche quel giorno.
— Tu andrai a marito; — le disse sua madre, passando.
— Io? — mormorò Maddalena, sgomentata da quel colpo improvviso.
— Sì, tu; io no di sicuro. Era tempo che qualcheduno si presentasse. Quella birba matricolata aveva stregata la mia casa, ed io pensavo già a far venire il prete, per levarci la mala sorte.
— Mamma, di chi parlate? — balbettò Maddalena.
— Parlo di chi so io.... parlo del figlio della Signora, che se n'è andato a finire Dio sa dove, e ci aveva lasciata la sua maledizione sull'uscio.
— A finire!... — ripetè Maddalena, osando per la prima volta di guardare in faccia e d'interrogare sua madre.
Monna Brigida, all'aspetto contraffatto e alla voce soffocata di sua figlia, si avvide d'aver detto troppo.
— Che so io? Che cosa ho a dire di chi parte per non ritornar più, e non si fa vivo neanche co' suoi? Per me è un uomo morto; e del resto lo era già, prima che andasse a prendere imbarco. Con quella gente io non voglio aver nulla a spartire, hai capito? —
Maddalena non rispose. La povera fanciulla penava ancora a riaversi dal rimescolo che le aveva cagionato una frase di sua madre.
— Ragioniamo dunque e finiamola con le ragazzate; — proseguì monna Brigida. — Tu non vorrai certamente restare in casa di tuo padre a spulciare il gatto.
— Io sto bene così; — rispose Maddalena, abbassando la fronte e rimettendosi a lavorare.
— Ah sì, eh? Tu stai bene così? — gridò monna Brigida, piantando le pugna sui fianchi e guatando la sua figliuola con que' suoi occhi grifagni. — Anch'io, vedi, anch'io sarei stata bene, in casa mia, senza impicci e senza pensieri. Ma mio padre mi prese un giorno in disparte e mi disse: Tu sei una bocca inutile; tu mangi più che non guadagni; dunque, bada, o mangiare questa minestra, o saltare quella finestra. E ho dovuto sposarlo, tuo padre, povero com'era e non fatto per me; e ho pur dovuto lavorare, sgobbare, e perdere la mia gioventù, correndo scalza, con una cesta sul capo, al sole e alla pioggia, da Varigotti a Savona, ogni giorno che Dio manda alle sue creature. Potevo fermarmi a Noli, vendere a Noli il pesce pescato da tuo padre; ma a Noli, ragazza mia, ci sono i friggitori, che me ne avrebbero offerta la metà del valsente, e non ci sarebbe stato modo di sbarcare il lunario, nè di mandarti attorno, vestita come una principessa. Questa vitaccia l'ha fatta per vent'anni tua madre; e te l'ha risparmiata a te, sciocca, perchè tu avessi a stare tutto il dì comodamente seduta, con l'ago tra le dita, per venirmi a dire un bel giorno: Io sto bene così. Tu stai bene, lo so; ma non sto bene io, e questa vita comincia a pesarmi, hai capito? Ed ora, che cosa sono questi pianti? Sciuperai quel po' di tela, che mi costa un occhio del capo. Bada, Maddalena! Di queste cose te ne aveva a parlare tuo padre, quel bietolone, Dio mi metta in buon mondo, che è buono a pescare quando c'è pesci a macca, e a fumare la pipa, quando ci ha tabacco nella borsa. Ma già, gli è un tattamèa, che fa cascare il pan di mano a vederlo, e quando si tratta di fare un discorso a sua figlia, lascia sempre l'incarico a me. —
Maddalena capì che c'era poco da dire e niente da fare per allora.
— Madre mia, datemi tempo; — rispose, con le lagrime agli occhi. — Non mi guardate così, ve ne prego; datemi tempo! A cambiar vita, quando si sta bene a casa sua, bisogna pensarci; datemi tempo!
— Ti dò tutto il giorno. Ma bada, non mi far perdere la pazienza; se no.... —
E monna Brigida accompagnò la reticenza con un tal gesto e con una tal guardataccia, che non già a Maddalena, figlia obbediente e timorata, ma ad ogni altro cittadino di Varigotti sarebbe parso di vedere una strega, escita allora dalle case deserte della penisola, per gettare le sorti su qualcheduno.
V.
Per Maddalena, intanto, la sorte era gettata. Quella mattina venne in casa suo padre, e non disse parola. Era sovra pensiero, padron Giacomo, e non osava neanche volgere lo sguardo a sua figlia. Sentiva egli dentro di sè di aver fatto male a non sostenerla contro i voleri della sua arcigna metà? Maddalena pensò che così fosse davvero. Ella amava molto suo padre, come tutte le fanciulle che hanno la mamma cattiva, o che la provano ingiusta, e gli perdonò facilmente la sua debolezza maritale, anche vedendo che la debolezza di suo padre, conduceva lei, Maddalena, alla sua propria sventura. Ma era triste, per altro, era triste il dover obbedire al comando; nè ella sapeva ancora come si sarebbe piegata a farlo, nè come si sarebbe disposta a resistere. Quando si è giovani ed inesperti, ci sembra molto difficile trovare una via, in mezzo alle difficoltà della vita; ed ahimè, ci sembra difficile anche quando non si è più giovani ed inesperti come Maddalena Mendàro.
Tutto quel giorno monna Brigida stette chiusa, accigliata, e Maddalena andò a letto senz'altri interrogatorii. Ma il giorno seguente incominciò ad entrare in casa un tale, che fino allora non ci aveva posto piede. Era un uomo alto, dalle spalle quadre, dai capelli neri e dalla pelle olivastra; bell'uomo, per altro, e poteva anche piacere, a cui non dèsse noia il suo occhio torvo. Di solito, quel nuovo personaggio veniva a passeggio sul margine della strada fino alla barca arenata, che era come il centro della vita sociale di Varigotti, degnandosi di stare una mezz'ora a chiacchiera coi pescatori, che riposavano al sole, e con le guardie di finanza, che facevano l'occhiolino alle ragazze. Avea dato, passando, anche qualche sbirciata, ma più curiosa che altro, alla bella Maddalena; e questa, intenta al suo lavoro sulla soglia di casa, o non ne aveva fatto caso, o non se n'era avveduta.
Maddalena aveva udito solamente questo di lui: che, ritornato di fresco dal Nuovo Mondo e venuto a stabilirsi nel paese, non era altrimenti nativo di Varigotti, bensì d'una terra tra i monti, come a dire di Isasco, o delle Manie; che in America, o nelle Americhe, come si dice tra i Liguri, aveva fatto fortuna; che tutti lo chiamavano il Brasilero, senza più curarsi di cercare il suo nome, e finalmente che aveva comperato una casa e un pezzo di terra nella penisola, per far della casa un palazzo, e della terra, tutta piantata d'olivi, una villa magnifica, alla moderna, con un bel boschetto alle spalle della casa e un giardino inglese davanti, che tutti potessero vedere ed ammirare dalla spiaggia. Il bosco e il giardino erano ancora di là da venire; ma la vecchia casa era già restaurata, rintonacata, dipinta, e accresciuta di una torretta gotica, destinata a regger l'asta della bandiera domenicale e ad accogliere nei brevi fianchi la stanza dei colombi e le stie degli ortolani. I ponti erano stati levati da poco, e l'edifizio metteva in mostra la sua nuova fronte d'un rosso sfacciato, partita a cornicioni bianchi, su cui s'impostavano fasci di colonnini falsi, a sorreggere gli archi acuti e i rosoni, tutti falsi del pari, ond'erano sormontate e ingrandite all'occhio le troppo smilze finestre. Tra queste poi, che erano cinque sulla facciata, si vedevano dipinti, a chiaroscuro, un Colombo, un Galileo, un Torquato Tasso e un Raffaello Sanzio; quattro grand'uomini, quattro sciarrade per i naturali del paese. Da certe finestre finte, sul lato settentrionale dell'edifizio, si affacciavano donne di servizio, condannate al rovaio per tutti i trecentosessantacinque giorni dell'anno; pappagalli muti si beccavano la catenella al piede; scimmie mai più vedute si arrampicavano su per le intelaiature, scemate secondo le regole, sì e no, della prospettiva lineare. Insomma era una meraviglia di casa, solo a vederla di fuori. Dentro, fin allora, non ci aveva posto piede nessuno, perchè il Brasilero ci aveva tuttavia i manifattori; ma quello che ne prometteva l'esterno e quello che ne dicevano i fabbri, i legnaiuoli, i pittori, faceva inarcar le ciglia di quel popolino peschereccio, e guardare con un certo orgoglio paesano quell'edifizio rosseggiante a mezza costa tra il verde pallido degli olivi. Per contro, quella meraviglia dava noia a un bravo paesista, che soleva andare ogni anno a Varigotti, per fare, come diceva lui, “due fregacci dal vero„ e a cui una novità così goffa nella forma e così matta nel colore, come la casa del Brasilero, guastava senz'altro un bel fondo di quadro.
Ma è tempo che lasciamo stare la casa e ritorniamo al padrone. Vederlo entrare nella stanza del pianterreno, e capire ogni cosa, fu un punto solo per Maddalena. Le donne stavano sedute poco lunge dall'uscio, a lavorare; la madre rifacendo le maglie d'una rete in cui quella mattina avevano dato i delfini, la figlia rattoppando i cenci del babbo. Quando il Brasilero fu dentro, il viso di Maddalena si fece più bianco di que' cenci, e il suo cuore provò una stretta dolorosa.
Egli non guardò nemmeno la fanciulla, e andò diritto verso monna Brigida, a cui stese la mano.
— Oh, Brasilero.... signor Andrea, che onore per noi di avere una vostra visita in questo tugurio! — gridò la vecchia alzandosi a mezzo.
— Che cosa dite, sposa? — esclamò il Brasilero, appoggiando la frase con una crollatina di spalle. — Vi ringrazio di avermi lasciato entrare. La casa non fa le persone; le persone son quelle che fanno la casa.
— Questa, poi, è verità sacrosanta; — replicò monna Brigida. — Maddalena, offri una sedia al signor Andrea. —
Maddalena, che non aveva ancora levati gli occhi da' suoi cenci, si alzò per obbedire al comando.
— Mi rincresce di scomodare questa bella ragazza; — disse il Brasilero, in atto di muoversi lui, per cansarle la fatica. — È vostra figlia?
— Sì, per l'appunto, ed unica.
— Ah! — fece lui, con accento di molta approvazione. — L'avevo già veduta due o tre volte lungo la via della parrocchia. Siete felice voi, Brigida, di avere una così bella e buona figliuola. E più felice sarà colui che potrà portarvela via. —
Il Brasilero, come vedete, appena giunto davanti alla piazza, incominciava le operazioni d'assedio.
Maddalena divenne più pallida che mai, e chinò la faccia sul suo lavoro più che non avesse fatto la prima volta, vedendo entrare quell'uomo. Ma lui mutò solfa ad un tratto. Aveva lanciata la prima granata, come per dare annunzio delle sue intenzioni, e non gli occorreva di lanciar la seconda. Parlò in quella vece della sua casa che era a mala pena finita, del frutteto e dell'aranciera, che stava piantando per rinverdirne i contorni, dei mobili e dei parati che aspettava da Nizza, del cristallame e delle stoviglie che doveva comperare a Marsiglia, e via via di tutto ciò che disegnava di fare, per rendere più abitabile la sua casa solitaria.
— Quante bellezze! — esclamò sospirando monna Brigida. — Mi pare di vederle, guardando la nostra mobilia da poveri. Ma viva la vostra faccia, signor Andrea, che questo ben di Dio ve lo siete guadagnato col vostro sudore. Felice chi comanderà in casa vostra!
— Eh, non mica la prima donna che càpita! — rispose il Brasilero con aria di chi parli per celia e voglia essere inteso da senno. — Ho fatta la stufa, e quella donna ha da essere un fiore. —
Diede un'occhiata a Maddalena, così parlando. Ma aveva detto troppo, e cambiò ancora discorso, senza aspettare la risposta di monna Brigida. Raccontò degli usi e dei costumi di America, della vita che aveva fatta colà, in principio a Buenos Ayres e poscia al Brasile, donde gli era venuto il soprannome, che non gli dispiaceva punto, perchè esso gli ricordava dieci anni di onorate fatiche. Parlò dell'amore della quiete, che avrebbe dovuto farlo ritornare al paese natìo, dove i pometi rendevano un odor così grato, che sempre gli pareva di sentirlo, anche quando egli stava agli antipodi; dell'amore più forte per il mare, che lo aveva tirato, e per suo bene, alla spiaggia; e su su di tante altre belle cose, per una mezz'ora buona, facendo restare a bocca aperta la madre, e non riuscendo a distrarre un momento dal suo lavoro la figlia. Non già, che questa non volesse udirlo, ma perchè difatti non udiva nulla, turbata com'era, o solamente un ronzio di voce cavernosa e lontana, come avviene talvolta, quando il sangue vi rifluisce al cervello e vi fischiano gli orecchi. Finalmente, come Dio volle, il Brasilero si levò e prese commiato.
— Saluta il signor Andrea! — disse Brigida alla figliuola.
Maddalena si scosse allora, fece un inchino e balbettò una frase che poteva parere anche un buon giorno. Ma di quell'uomo non vide che l'ombra, e non le parve di aver riacquistata la vista, se non quando quell'ombra sparì dal vano dell'uscio.
— Come ti sembra? — domandò tutto ad un tratto sua madre.
Maddalena non ebbe forza di rispondere.
— Ehi, dico a te, grulla! — tuonò monna Brigida spazientita.
— A me? Che cosa?
— Ti ho chiesto come ti sembra il signor Andrea.
— Ma.... io non l'ho neanche guardato.
— Oh vedi la santarella, che non osa levar gli occhi per guardare un uomo! Chi vi credesse, a voi altre!
— Madre mia!
— Non mi far la smorfiosa, sai? Come ti sembra?
— Che so io? — balbettò Maddalena. — Mi sembra.... lo avrò giudicato male... Mi sembra falso.
— Cambia giudizio, sciocca; — ribattè monna Brigida con la sua voce stridente; — perchè quell'uomo sarà tuo marito. —
Maddalena ne aveva avuto il presentimento; ma la verità, spiattellata così crudamente da sua madre, era più dolorosa a gran pezza.
— Sì, — ripigliò monna Brigida, non badando a un gemito che sfuggiva allora dalle labbra di sua figlia, — tu devi sposarlo, perchè egli è molto ricco.
— Madre mia, perdonate; — osò rispondere Maddalena. — Non avevate detto voi stessa che io dovevo sposare un povero, un pescatore, come lo avete sposato voi?
— Ho detto, ho detto, e ora mi disdico; — brontolò monna Brigida, guardando la figliuola con occhi di basilisco. — Noi siamo poveri in canna, e quello là è ricco come il mare. Gli piaci, me lo ha detto, ti farà lui una dote di cinquantamila lire. Capisci? Di cinquantamila lire, che non parrebbe vero, neanche a sognarcelo. Sarai sua moglie, abiterai nel palazzo nuovo, e ne creperà dalla rabbia tutto il paese.
— Io non ho di queste idee; — replicò modestamente la fanciulla.
— Le ha tua madre, e basta. Non mi dar noia, sai? E sopra tutto non incominciar oggi a rispondermi. Ti ho fatta, e son capace di disfarti con queste mie mani. Le vedi? Il primo saluto che ti arriva è un ceffone. —
Maddalena non aperse più bocca. Intese che con sua madre non aveva nulla a sperare, e, divorando le lagrime, raccomandò la sua anima a Dio. Non poteva egli mandarle a difesa suo padre? Era fiacco, padron Giacomo, era filosofo; ma si trattava po' poi della felicità o della infelicità di sua figlia. Non era quello il caso di farsi vivo, una volta tanto, e di ripigliare la propria autorità maritale?
VI.
L'ingresso del Brasilero nella casa di Maddalena era avvenuto un sabato. La domenica mattina, monna Brigida, ancora inviperita contro sua figlia, lasciò che questa andasse col padre all'unica messa della parrocchia. Non ce n'è che una, infatti, perchè la mensa parrocchiale di Varigotti non può mantenere che un prete, che è il parroco; e questi, durante la messa, tra un oremus ed un altro, fa anche la spiegazione del Vangelo ai devoti.
Nei mesi dell'estate soleva anche venire in vacanza a Varigotti un vecchio prete, cappellano della Sistina di Savona: una cappella dove Sisto IV raccolse le ceneri de' suoi genitori, e dove io, dal sullodato prete, ho avuti i primi rudimenti della lingua di Cicerone a colpi di riga sui polpastrelli delle dita. Come ciò aiutasse a farmi entrare le declinazioni in testa, io veramente non so; forse è da credere che il sangue, richiamato da quelle sollecitazioni alla sommità delle dita, mi lasciasse il cervello più libero e pronto ad accogliere gli elementi del Donatello. Comunque sia, il mio prete (brav'uomo del resto, quando non era in sagrestia, con la riga in pugno, tra otto o dieci ignoranti della mia forza) andava ogni anno a passar mezza l'estate e una parte dell'autunno a Varigotti, dove egli aveva la casa dei suoi maggiori, e là usava dir messa ogni giorno in una sua cappella domestica. Quasi tutte le vecchie del paese, che non avevano tempo nè voglia di mettersi in fronzoli per andare alla parrocchia, sentivano la messa bassa del canonico Rossi. Ed eccovi spiegato, il più brevemente che per me si potesse, come monna Brigida, senza venir meno ai suoi doveri religiosi, potesse lasciar andare la figliuola a sentir messa col babbo.
Maddalena aveva pianto tutta la notte; però aveva gli occhi rossi e il viso abbattuto.
— Che cos'hai, questa mattina? — le chiese suo padre, mentre escivano dalla viottola, alle spalle del paese, per attraversare la via provinciale.
Erano soli, laggiù, e dovevano, per giungere alla parrocchia senza impolverarsi troppo, entrare in un campo di olivi, che si stendeva tra la via maestra e le falde del monte. Maddalena sentì che quello era il momento di parlare, o che quel momento non sarebbe venuto mai. E non potendo parlare subito, o non sapendo come incominciare, diede in uno scoppio di pianto.
— Orbene!... — gridò padron Giacomo, fermandosi su due piedi e guardando stupito sua figlia. — Che cos'è che tu fai, Maddalena?
— Ah, padre mio... padre mio! — mormorò ella, tra i singhiozzi, mentre accostava il viso al petto di suo padre.
— Ma bada; — ripigliò Giacomo Mendàro. — In questo sentiero ci passano molti, e qualcheduno può esser lì alla prima svolta. Che cosa avranno a pensare di te e di me, se ti vedono in questo stato? Dài retta a tuo padre, Maddalena; asciuga le lagrime e vieni quassù, dove mi racconterai ogni cosa. —
Maddalena obbedì, salendo col padre ad un campetto in colle, sotto alla famosa Pietra ritta, gran masso ferrigno, in forma di pilastrone gigantesco, o di torre, uscente dal pendio della costa dirupata, nel quale io mi ostino a vedere un prisco Nume ligustico, e al quale spero che un giorno o l'altro vogliano dare uno sguardo benevolo i dotti stranieri; poichè senza questi direttori spirituali non c'è via di salvezza.
— Siamo soli e non c'è pericolo che nessuno ci senta; — disse padron Giacomo, traendo macchinalmente di tasca la sua pipa nera di scopo. — Parla, Maddalena; che cosa sono queste lagrime?
— Padre mio, — incominciò ella, facendosi animo, — perchè volete voi mandarmi fuori di casa? Che cosa vi ho fatto io? Non sono una figlia obbediente ed amorosa?
— Sì, perdiana, e come! — non seppe tenersi dal rispondere padron Giacomo. — Io penso già che, quando tu non sarai più in casa, tuo padre porterà le calze coi buchi e la camicia sbrandellata.
— O allora? — fece Maddalena.
— Ah, vedi, figliuola, se noi non dovessimo guardare che ai nostri comodi!... Ma un padre e una madre non possono mica essere egoisti, e tenersi continuamente ai fianchi le loro creature. Che vuoi? Sarà un pregiudizio, — soggiunse Giacomo Mendàro, volendo far la burletta, e chiamare un sorriso sulle pallide labbra di sua figlia, — ma le ragazze debbono andare a marito.
— Quando son destinate, v'intendo; — rispose Maddalena. — Quando una fanciulla ha scelto, e la sua scelta è anche quella di suo padre....
— E di sua madre, aggiungi, e di sua madre; — ripigliò gravemente il vecchio pescatore.
Maddalena sospirò profondamente, ma non aggiunse ciò che consigliava suo padre.
— Capisco; — proseguì egli, volendo, poichè non c'era verso di cansare il tema, andar diritto al nodo della quistione. — C'è un piccolo disaccordo tra te e lei. Ma tu devi metterti in testa che tua madre opera per il tuo bene e non vuole che quello. Il Brasilero è ricco.
— È un uomo falso; — rispose Maddalena. — L'ho appena veduto una volta; anzi, non l'ho nemmeno guardato. Ma certe cose s'intravvedono, si sentono alla prima. È un uomo falso. Non pare anche a voi?
— Eh! non ti dirò che mi paia uno degli angeli della parrocchia. Il guardo torvo lo ha, e, quando ti dà il buon giorno, par sempre che ti voglia mangiare per colazione. Io, per me, non vorrei incontrarlo in una strada deserta, a certe ore di notte.
— Ah, lo vedete dunque, se ho ragione?
— Sì, ma vedi anche questo, figliuola mia; in certe cose non bisogna fidarsi così della prima impressione. Quella guardatura il signor Andrea l'ha dovuta prendere nelle Americhe, costretto com'era a fare una vita di stenti e di pericoli. Capirai; per mettere insieme ottocentomila lire.... Perchè ce ne vuole, sai, a farle, e molto più che a contarle, te lo assicuro io, che non son riuscito a mettere di costa le prime mille. E la gente che sa valutare le somme sospetta sempre che siano state fatte male. Ma lui ci ha le sue fedine pulite; è dei nostri paesi, lo conoscono tutti, e sanno tutti come ha fatto i quattrini.
— Perchè non è tornato alle Manie? — domandò la fanciulla. — Che ci aveva da venire a far qua, in un paese povero e fuori di mano quanto il suo?
— Figlia mia, — osservò gravemente Giacomo Mendàro, — io ti potrei rispondere ch'egli ha fatto come gli è parso e piaciuto. Ma via, poichè io ne so oramai qualche cosa di più, amo meglio di metterti al fatto. Il Brasilero mi ha detto di aver scelto Varigotti per avvicinarsi ad una certa figliuola, che (non dovrei ripeterlo io) gli avevano decantata per una bellezza. Io vedo te, Maddalena, con occhi di padre, e ti giuro che in quel momento il signor Andrea m'è sembrato bello. Sicuro, anche bello; il che, salvando l'immagine di Dio, non è intieramente vero. Ma l'uomo è sempre bello, dicono, quando non abbia difetti. Quello là è robusto, ancora giovane, ha i denti sani, è ricco per giunta. Pensaci, Maddalena, e non perdere l'occasione, quando essa ti si presenta, di levarti gli stracci dattorno.
— Ma io, padre mio, non l'amo, quell'uomo!
— È forse necessario? Vedi, tua madre, quando io mi feci avanti per chiederla in moglie, mi disse chiaro e tondo che non le andavo mica a versi più d'un altro. E ciò non ha tolto che ella, salvo qualche difettuccio di carattere, chè tutti grazie a Dio ci abbiamo i nostri, mi tenesse buona compagnia e mi dèsse quell'occhio di sole, che oggi il Brasilero è venuto a domandarci.
— Padre mio, e se, oltre a non amarlo, lui, ne amassi un altro?
— Ah, questo è più grave. E chi ami? —
Maddalena chinò il viso, arrossendo.
— Suvvia, questo nome! Non posso già indovinarlo, io. —
Un raggio di speranza arrise al cuore di Maddalena. Suo padre non si era scorrucciato a quella sua confessione; pregato, supplicato da lei, avrebbe dunque potuto aiutarla.
— Se ve lo dico, padre mio... e ve lo dirò, poichè è il nome di un uomo onesto, non ricco, ma neanche povero... mi sosterrete voi? —
Padron Giacomo scosse la testa, ma non ismise di sorridere.
— Che cosa mi domandi, gran diavola?
— No, ve ne supplico, non me lo negate. Siete voi il capo di casa, e potete comandare.
— Sicuro che lo sono e che lo posso. Ma vedi, mi rincresce un pochino di dover mettere mano a que' tali argomenti.
— Nè questi io vi chiedo. Amo e rispetto mia madre. Solo vorrei che mio padre dicesse: non c'è il mio consenso.
— Capisco; si tratta poi della felicità di mia figlia.
— Dite della vostra unica figlia, che vi ama tanto, che vi ha sempre obbedito e venerato.
— Ed è vero, perdiana, e non sarò io quello che dirà il contrario. Dunque veniamo a noi. Se è vero, come tu dici, che sia un giovane per bene.... Perchè, infine, con quell'altro non ho ancora preso impegni.
— Ah! — gridò ella, raggiante di gioia. — Come vi amo, padre mio!
— Sì, va bene; e poi andrà male, quando avrò da contendere con tua madre; — borbottò padron Giacomo. — Ma dimmi una volta, chi è costui?
— Lo sapete già. Lo vedevate tanto volentieri anche voi! Il fratello di Giovanna.
— Giovanna! — ripetè padron Giacomo. — Chi è questa Giovanna?
— La Bardini, che andò sposa fuori, a Spotorno. —
La faccia di Giacomo Mendàro si fece scura scura. Ma, non sapendo che pesci pigliare, il pover uomo si studiò ancora di sorridere.
— Che giro largo, — esclamò, — per dirmi Pietro!
— Sì, — disse Maddalena, felice di esser giunta al suo fine.
— Tu dunque pensi ai vecchi, Maddalena! — ripigliò padron Giacomo, che voleva girar largo anche lui. — In verità, dopo due anni che egli manca di casa, non ti avrei creduta mai così ferma nella prima idea. Povera figliuola, — mormorò il vecchio pescatore, come se parlasse tra sè, — ed ora, come si fa a dirle.... —
E dalla stizza che lo aveva preso, percosse della sua pipa contro una ceppaia d'olivo, tal che la povera compagna delle sue vigilie sul mare, quantunque fosse di barba di scopo, andò in pezzi sul colpo.
— Dirmi!... — balbettò Maddalena, sgomentata. — Dirmi, che cosa?
— Povera figliuola! Abbi pazienza. Ma, un giorno o l'altro, dovevi pure saperlo!
— Morto? — urlò ella, avvinghiandosi al petto di suo padre e fissando i suoi occhi in quelli di lui, che si torcevano invano.
Giacomo Mendàro fece un cenno malinconico del capo.
— Da cinque o sei mesi è giunta la notizia; — aggiunse egli poscia. — Chi lo dà morto di febbre gialla, chi d'altro; io non saprei ben dirti; ma oramai, a Spotorno, la sorella e il cognato non hanno più dubbi. —
Maddalena non istette a sentir altro. E padron Giacomo, che la vide vacillare, stravolger gli occhi e annaspar con le mani in aria, fu pronto a raccoglierla tra le sue braccia.
— Maddalena! Figlia mia! — gridava il pover uomo. — L'ho fatta bella! Ah quanto sarebbe stato meglio che non ci avessi messo bocca io! Maddalena, sentimi, sono tuo padre! —
Ma la fanciulla era svenuta, irrigidita, e non poteva udir nulla. Non c'era lì per lì che una cosa da fare, e padron Giacomo la fece: si levò la figliuola sulle palme, e discese verso il sentiero degli olivi.
— Che cosa è avvenuto? — gli domandarono alcune donne che andavano frettolose alla messa, sperando di giungere a tempo per i primi Evangeli. — La vostra Maddalena si sente male?
— Niente, niente! Un po' di caldo; — rispose padron Giacomo, andando sempre verso la strada maestra, per infilare al più presto la viottola del paese.
— Chi sa? — soggiunsero le donne. — Avrà mangiato frutte acerbe, o qualche altra diavoleria.
— Andate voi dal principale, che le ha inventate tutte! — brontolò il vecchio pescatore, sempre correndo col suo fardello tra le braccia.
Era un uomo grosso e dozzinale, padron Giacomo Mendàro. Nè poteva essere diverso un povero pescatore, vissuto sempre sul mare, o alla spiaggia di Varigotti, tra reti, nasse e palamìti, senz'altre relazioni sociali fuorchè le pescivendole dei mercati circostanti, senza aver fatto mai altri viaggi d'istruzione che quelli di piccolo cabotaggio, e in qualità di mozzo su qualche feluca di cipollai. Ma quella nota prosaica, buttata là in mezzo ai suoi dolori di padre, gli aveva dato maladettamente sui nervi. Laonde, senza più trattenersi a rimbeccare i discorsi delle comari, andò a casa sollecito, salì la scala di legno che metteva al piano di sopra, e adagiò la figliuola sul suo povero letto verginale.
Monna Brigida, colpita da quello inatteso spettacolo, avrebbe voluto saper subito un mondo e mezzo di cose. Per la prima volta dopo tanti anni di quieto vivere, padron Giacomo ebbe la forza di mandare la sua arcigna metà a tutti i diavoli dell'inferno, e, visto come ciò non bastasse ancora, alzò una mano, che, quando voleva pesare, pesava. Monna Brigida, che poteva dire a questo proposito: “Agnosco veteris vestigia flammæ„, chinò la testa sotto quella ràffica di sdegno, e corse per l'ampollina dell'aceto da far fiutare a Maddalena.
Appena la fanciulla ebbe ricuperati i sensi, Giacomo Mendàro pensò di andare a Noli per il medico. Ma innanzi di partire, il vecchio pescatore credette opportuno di lasciare qualche ricordo alla moglie.
— Brigida, — le disse, — io vado a Noli e ritorno subito. Ma voi non dovete stancare la nostra figliuola con le vostre interrogazioni, nè spaventarla coi vostri occhiacci da spiritata.
— Ma almeno si potrà sapere che cos'è stato.
— È stato questo: le ho detto che il Bardini è morto! Avete capito ora? Vi basta?
— Ah, smorfie! L'avrà a fare con me.
— Badate, Brigida. Se mi avvedo al mio ritorno, che l'avete seccata, com'è vero Dio, vi rompo le ossa. Siete avvertita. Già avete avuta la colazione; vi darò il desinare e la cena.
— Che cosa vi credete? Che io sia una tiranna? — brontolò raumiliata la donna. — Ella sta male.... meno di quello che pare a voi, ma sempre male, e non ve la toccherò, la vostra protetta. —
Padron Giacomo disegnò uno scapaccione per aria ed uscì. Come Brigida lo ebbe visto avviarsi di buon passo tra gli olivi verso la strada maestra, ritornò al letto della figliuola e cercò di farla parlare. Ma, scambio d'interrogare, dovette rispondere lei alle domande di Maddalena. Sua figlia non era più una fanciulla paurosa; il suo primo dolore l'aveva fatta donna. E volle saper tutto, la povera sofferente, almeno tutto quello che poteva dirle sua madre. Questa, che aveva risapute dal Brasilero le notizie di Pietro, non si lasciò sfuggire l'occasione di ricordare il nome del ricco pretendente. Alcuni minuti dopo, il Brasilero, avvisato poc'anzi dalle ciarle del vicinato, accorreva nella casa di Giacomo Mendàro, e Maddalena, edotta della presenza di lui, volle vederlo subito, osò guardarlo in faccia, chiedergli come e dove avesse saputo della morte di Pietro Bardini.
— In verità non l'ho portata io, la notizia; — rispose egli turbato. — L'ho saputa anch'io, come tanti altri, a Spotorno, dal cognato di quel povero giovane. Volete che vada a cercarlo e ve lo conduca qua?
— No, grazie; — diss'ella.
— Vorrei persuadervi della mia innocenza, — continuò il Brasilero. — Io non ne so nulla più di quanto era noto a tutto il paese.
— Sta bene, sì, sta bene; — mormorò la fanciulla. — Vi ringrazio della vostra bontà. Lasciatemi, ora; sono tanto stanca! —
Il Brasilero si ritirò, inchinandosi, mentre dalla via, alle spalle del paese, si udiva il rumore delle ruote d'un calesse. Ritornava padron Giacomo, accompagnato dal medico.
L'alunno d'Esculapio vide, tastò, interrogò, e riconobbe i segni d'una crisi nervosa, cagionata da una scossa morale troppo violenta, come a dire da una notizia spiacevole ricevuta d'improvviso, o da una contrarietà non potuta vincere. Raccomandò il riposo, il brodo lungo e le imposte chiuse, che la luce non avesse ad eccitare la fibra troppo sensibile dell'ammalata. Del resto egli sarebbe ritornato, e avrebbe veduto che altro fosse da fare.
Ad onta delle buone parole del medico, Maddalena fu colta da una malattia cerebrale, ed ebbe per parecchi giorni il delirio. Nel suo vaneggiamento accoppiava nomi ed immagini disparate, parlava di sangue, vedeva ed accennava senza poterle raccogliere, le fila di un dramma tra il suo Pietro e il Brasilero. Que' due uomini, sebbene per diversa ragione, erano l'affanno del suo cuore, il travaglio della sua mente, e poteva parer naturale che si confondessero in una medesima storia. Ma il guaio era questo, che spesso il Brasilero udiva i discorsi della inferma, e ne aveva un sussulto nervoso.
— Scusate, — gli diceva monna Brigida, — la febbre parla, non lei. Maddalena aveva conosciuto Pietro da bambina. Era tanto amica con la sorella di lui! E l'annunzio di quella morte, datole così leggermente da suo padre, l'ha scossa. Ma voi non sarete per questo in collera con noi?
— Che dite? — rispondeva il Brasilero. — Amo vostra figlia, e non posso, non voglio impermalirmi di alcune parole vane, che il delirio le fa uscire di bocca. Non temete, Brigida; aspetterò che ella risani e che mi renda giustizia.
— Ah bravo! Siete un uomo d'oro, signor Andrea, e tristo chi non vi ama e non vi stima, come meritate! —
Maddalena stette un mese tra morte e vita, ma la gioventù ebbe vittoria sul male. Per altro, la convalescenza fu lunga. La povera fanciulla stentò molto a rimettersi; era debolissima e come stordita, non aveva memoria che d'un gran vuoto che si fosse fatto dintorno a lei, e d'una sensazione gradevole di freddo alla testa.
— Ringrazia il signor Andrea che non ti ha mai lasciato mancare il ghiaccio; — le disse sua madre. — Se non era lui, come saresti ancor viva? —
Maddalena ringraziò il Brasilero; ma in verità sentiva che avrebbero fatto meglio tutti quanti a lasciarla morire.
VII.
La primavera rifioriva, e Maddalena scendeva un giorno, tutta vestita di raso bianco, dalla casa comunale di Finalpia, per risalire in un landau, che aspettava sul piazzale, e far ritorno a Varigotti. Venivano con lei, oltre parecchi congiunti ed amici, ai quali erano destinate altre carrozze egualmente vistose, il Brasilero, padron Giacomo e monna Brigida. La vecchia (e bisogna chiamarla così, perchè vecchia pareva) non capiva nella pelle, non che nella sua veste di seta nera a cordelloni. Che bazza per lei, alla vista di tutto un popolo che doveva schiattar dalla bile, star seduta in un cocchio di quella forma e di quella eleganza, fatto venire a bella posta da Savona, con due cavalli sauri e il cocchiere in livrea coi guanti bianchi di cotone! Padron Giacomo, vestito di nero, ma senza pretesa, e coi solini all'antica, flosci e aggrinzati da due giri di cravatta, appariva tutto umile in tanta gloria, non parlava, non guardava dintorno a sè, forse rimpiangeva in cuor suo una pipa di barba di scopo, che non poteva metter fuori in quell'ora di parata. Il Brasilero era serio, contegnoso, anche un po' inquieto, come dev'esserlo un uomo avvezzo alla giacca e al cappello di Panama, quando è costretto a mettere il soprabito nero, il cappello a staio e i guanti paglierini. Maddalena si vedeva tuttavia sofferente, e più bianca nel viso che non fosse la sua veste di raso. Due gran mazzi di fiori sfoggiavano la loro pompa dalle intelaiature degli sportelli, contrastando vivamente col pallore e con l'aria abbattuta della giovine donna. E le davano noia, que' fiori; e le dava noia il sole, che batteva in pieno la carrozza scoperta, facendo biancheggiare la via polverosa, i macigni a manca e le sabbie del lido a manritta. Anche più noia le diede l'affollarsi ed il vociar della gente, quando il cortèo, entrato sul territorio di Varigotti, passò davanti alla chiesa parrocchiale, dove quella istessa mattina era stato proferito il fatale monosillabo.
Sicuro, era stato proferito, dal Brasilero e da lei. E si ritornava a casa, dopo aver compiute le due cerimonie, la religiosa e la civile, che fanno di tutta l'esistenza un paradiso o un inferno. Veramente, c'è chi sostiene che la batta dall'inferno al purgatorio; ma io non ne so nulla e tiro di lungo. Maddalena, per finirla con le scenate di sua madre e con le esortazioni di suo padre, aveva accettato il partito, ma non senza aver fatto i patti chiari col Brasilero, in una conversazione a quattr'occhi. Tra gli altri patti era questo, che non si facesse viaggio di nozze, che le sarebbe parsa ironia. Vittima, sì, poichè tale la volevano tutti; ma senza ghirlande, e senza andare in processione.
Lo sposo aveva proposto di giungere con le carrozze fino al colmo della salita, per prender poi a piedi una via campestre, sul dorso della penisola, e scendere senza fatica alla casa, che quind'innanzi doveva essere la dimora di Maddalena. Ma essa non volle saperne. Aveva fioca la voce, ma risoluto il comando. Voleva scendere nel paese, salutare la casa de' suoi parenti, e di là, soltanto di là, risalire a mezza costa fino alla casa nuova, senza vedere il porto solitario, e quel luogo, ai piedi della cascata, dov'era stata ferita al dito dalla spina d'un rovo.
Fu tosto obbedita, e i suoi capricci piacquero per la prima volta a monna Brigida, che potè passare di bel nuovo in mezzo al paese, con la sua veste di seta a cordelloni, il velo di merletti neri sulla testa e una catena d'oro al collo, così grossa e vistosa, da far dire a padron Giacomo che sua moglie poteva oramai gettar l'áncora in ogni fondo. Percorsa trionfalmente la strada principale, avuti gl'inchini, i saluti e le ammirazioni di tutte le genti affacciate sugli usci e ai davanzali delle finestre, il corteggio ascese per il sentiero campestre alla casa del Brasilero, dove, con patente infrazione di tutte le regole (ma chi ci pensava, laggiù, a queste bazzecole?) era imbandito il pranzo nuziale. Quel noioso pranzo nuziale, che non finisce mai, lo ricordate? I convitati ci fanno la più solenne delle loro scorpacciate, ci prendono la più graziosa delle loro sbornie, si ficcano in saccoccia quanto più possono di dolci, di biscottini, magari anche di nocciuole, di vecchioni e di fichi secchi; i poeti di strapazzo hanno l'anacreontica da leggere; gli oratori nati ripassano mentalmente un brindisi, di cui, al momento buono, smarriranno il filo, e saranno costretti, per fare la meno peggio delle figure, a cavare il pezzettino di carta dalla tasca del soprabito; e frattanto bisogna godersi le smancerie dello sposo, e arrossire per la sposa, udendo i liberi motteggi di cui la bersagliano i vecchi, e gli augurî più sfacciati, con cui si offende a man salva la sua verecondia.
Maddalena era così seria, che i motteggiatori non ardirono incominciare; era così pallida e sofferente all'aspetto, che gli oratori dozzinali bevettero alla felicità degli sposi, ma non andarono fino agli augurî e ai pronostici d'uso.
Finalmente, “sazî di cibo e di bevande onusti„ i convitati se ne andarono; i genitori discesero alla loro casetta sulla spiaggia, e Maddalena rimase sola nella casa maritale. Il Brasilero le aveva fatta venire una cameriera da Nizza, niente di meno, una cameriera che parlava il francese e cincischiava anche qualche parola d'inglese, alta, belloccia, sebbene d'una bellezza un po' dura e maschile. Maddalena accolse con garbo gli ossequî di Lucia, ma non la trattenne nelle sue stanze, volendo spogliarsi e vestirsi da sè, da quella povera figlia di pescatori ch'ella era.
Aveva appena indossata la sua veste di fanciulla, che suo marito bussò all'uscio della camera. Maddalena aperse e gli fe' cenno di sedersi. Era grave, il Brasilero, ma anche più impacciato. Aveva da attaccare un discorso, e non sapeva da che parte incominciare.
— Maddalena, — le disse finalmente, — perchè vi siete vestita così dimessamente? Non avete i vostri abiti nuovi, tra cui scegliere?
— Sapete, Andrea, — rispose ella, — che i miei gusti sono molto modesti. Mi avvezzerò male a questo lusso, di cui mi avete circondata. Per ora permettetemi d'indossare la mia veste di fanciulla, che mi piaceva tanto.
— Speriamo che abbiate a logorarla presto; — rispose il Brasilero.
— Chi sa? — mormorò Maddalena.
— Perchè dite voi questo? — rispose egli, accostandosi.
Maddalena si ritrasse istintivamente.
— Ve ne prego, Andrea, rimanete al vostro posto e ragioniamo. Ricordate i nostri patti?
— Se li ricordo! — esclamò egli, sospirando. — Ma voglio sperare che non me ne parlerete troppo a lungo. Daremo, se volete, alla vostra veste di fanciulla il tempo di stingersi... di logorarsi, via! Del resto, ho promesso e manterrò, perchè infine riconosco di avervi voluto isposare per forza, e devo aspettare che mi amiate un pochino.
— Ve l'ho confessato sinceramente; — replicò Maddalena. — Non ho voluto ingannarvi. Amo un altro.
— Che è morto.
— Anche morto.
— Lo dimenticherete. —
Maddalena alzò gli occhi al cielo e non rispose parola. Incominciava il martirio, ed ella aveva mestieri di attinger forza lassù.
— Lo dimenticherete, vi dico; — proseguì il Brasilero. — Ma io non insisto, per ora. Una cosa pretendo da voi. Ricordate che da quest'oggi portate il mio nome, e che... —
Maddalena lo interruppe sollecita.
— Non mi dite di più. Se penso ad un povero morto, in che potrete voi dubitare di me?
— No, v'ingannate, non avevo intenzione di offendervi; — rispose suo marito, torcendo le labbra e gli occhi, come un uomo che incomincia a seccarsi. — Volevo dirvi tutt'altro. Statemi a sentire con un po' di pazienza, e vedrete che, per un uomo dozzinale, vissuto il meglio della sua vita nei boschi, come un bandito, non ragiono poi tanto male. Ho messo i vostri parenti in buona condizione. Vostro padre, poichè non vuol rinunziare al suo antico mestiere, ha due paranze e tutti gli attrezzi nuovi. La casa dov'egli abita è sua. Voi siete ricca e onorata. Non mi rendete ridicolo con le vostre ubbìe, facendole scorgere alla gente. Questo solo io vi domando per ora. Voi, Maddalena, dovete esser la prima a non desiderare che si rida alle mie spalle in paese e che si dica, mentre io passo: Eccolo là, il Brasilero, che ha sudato tant'anni a far quattrini tagliando alberi nelle foreste del Matto Grosso, per venire a sposare una ragazza che non lo può vedere neanche come prossimo.
— Questo non l'avrà a dire nessuno; — rispose nobilmente Maddalena. — Son triste, perchè devo assuefarmi a questa vita, così nuova per me. Ma sarò calma, ve lo prometto, e più ilare che potrò.
— Bene, così voglio vedervi; — disse il Brasilero, rabbonito. — E lasciatemi sperare che un giorno....