The Project Gutenberg eBook, La promessa sposa di Lammermoor, Tomo III (of 3), by Sir Walter Scott, Translated by Gaetano Barbieri

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ROMANZI STORICI
DI
WALTER SCOTT


TOMO TERZO

LA PROMESSA SPOSA
DI
LAMMERMOOR

O NUOVI RACCONTI DEL MIO OSTIERE

RACCOLTI E PUBBLICATI
DA JEDEDIAH CLEISHBOTHAM
MAESTRO DI SCUOLA, E SAGRESTANO
DELLA PARROCCHIA DI GANDERCLEUGH

VOLGARIZZATI
DAL PROFESSORE
GAETANO BARBIERI

TOMO III.

FIRENZE

TIPOGRAFIA COEN E COMP.

MDCCCXXVI.

INDICE

[Capitolo Primo.]
[Capitolo II.]
[Capitolo III.]
[Capitolo IV.]
[Capitolo V.]
[Capitolo VI.]
[Capitolo VII.]
[Capitolo VIII.]
[Capitolo IX.]
[Capitolo X.]
[Capitolo XI.]
[Capitolo XII.]
[Capitolo XIII.]


LA PROMESSA SPOSA

DI

LAMMERMOOR

CAPITOLO PRIMO.

„ Tal de' suoi figli al numeroso stuolo

Segnò d'angosce miserando calle

Il primo padre! Almen compagna al duolo

In questo dell'esilio amara valle

Ebbe una sposa; io derelitto e solo

All'albergo natio volgo le spalle. „

Waller.

Non m'arresterò a descrivere, perchè superiori ad ogni descrizione, i sentimenti di sdegno e di cordoglio che si straziavano a vicenda il cuore del sere di Ravenswood nell'allontanarsi dal castello de' suoi antenati. Il biglietto di lady Asthon era concepito in termini sì sgradevoli, che non gli sarebbe stato permesso il rimanere un istante di più entro il recinto di quelle mura, e mostrarsi consentaneo a quella alterezza, che in lui anche troppo allignava.

Il marchese di Athol ravvisava in parte, come arrecato a se stesso, l'affronto sofferto dal suo parente; ma coll'animo di far qualche tentativo a fine di riconciliare gli animi delle due parti, lo lasciò partir solo, dopo averne ottenuta la promessa che lo aspetterebbe alla Tana della Volpe, picciola osteria situata, i leggitori se ne ricorderanno, quasi a mezza strada fra il castello di Ravenswood e la torre di Wolfcrag, vale a dire lontana in circa quattro miglia da ciascuno de' due castelli. Si prefiggea il Marchese di raggiungere colà Edgardo nella sera medesima, o al più tardi alla domane del dì successivo. Se avesse ascoltate soltanto le voci del proprio risentimento, sarebbesi partito in quell'istante dalla casa del lord Cancelliere; ma la sua visita nascondea in oltre politici divisamenti, che non gli piacea metter da banda, senza avere almeno fatto prova di mandarli ad esecuzione. Lo stesso sere di Ravenswood, ad onta della rabbia che il lacerava, non volea chiudere ogni adito a quella pacificazione, che poteano dare a sperare e l'opera del nobile suo congiunto, e i sentimenti del lord Cancelliere, sempre manifestatisi allo stesso Ravenswood favorevoli. Quindi avea confermato il Marchese nell'intenzione di trattenersi ancora per alcune ore nell'abitazione di ser Guglielmo, senza poi arrestarvisi egli più lungo tempo di quello che fu necessario per concertare col parente il luogo dello scambievol ritrovo.

Trascorse tutto il viale del castello di gran galoppo, quasi sperasse colla rapidità del fuggire sottrarsi al tumulto degli affetti ai quali trovavasi in preda il suo cuore; ma ogni sforzo a tal fine era vano, e a poco a poco divenne più lento il suo corso. Poichè gli alberi ebbero nascoste ai suoi sguardi le alte torri del castello d'onde partì, e impotente a sbandire le penose considerazioni che gl'ingombravano l'animo, finalmente si abbandonò alle medesime, senza prendersi veruno studio di allontanarle. Il sentiero su cui trovavasi in quel momento, guidava alla fontana della Sirena e alla capanna di Alisa; circostanza per cui gli si svegliarono con forza nella mente le idee superstiziose che in generale aveansi allora circa il preteso influsso di questa fonte sulla casa di Ravenswood, e i suggerimenti di cui indarno la vecchia cieca lo aveva munito.

„ Gli antichi proverbj, pensava fra se medesimo, talvolta dicono la verità. La fontana della Sirena è stata anche di recente fatale alla famiglia di Ravenswood, e ha veduto l'ultimo atto di follia dell'erede della medesima. Alisa ebbe ragione, e mi trovo nello stato che da essa mi fu predetto, in uno stato anzi più deplorabile. Lo scorno cui soggiacio, è maggiore di quanto ella avea presagito. Se non mi sono collegato in nodi di parentela colla famiglia del perditore della mia gente, nondimeno mi sono avvilito a desiderarlo, ed ho provata l'umiliazione di uno sprezzante rifiuto. „

É nostro obbligo il narrare la storia siccome ne fu raccontata, e se verrà posto mente ai tempi ne' quali accaddero gli avvenimenti or descritti, e alla propensione che al maraviglioso aveano coloro, per cui opera furono successivamente di labbro in labbro trasmessi, non arrecherà stupore, se questa leggenda è tinta dei colori della superstizione; altrimenti, sarebb'ella mai una storia scozzese? Presenteremo pertanto ai nostri leggitori, priva di glose, una straordinaria avventura accaduta a Ravenswood in vicinanza della solitaria fontana; straordinaria avventura che si ebbe in quel tempo, e che si ha tuttavia fra gli Scozzesi, per un'apparizione soprannaturale. Noi crediamo cionnullameno che possa venire spiegata senza ricorrere ad un sovvertimento delle leggi ordinarie della natura; e forse i nostri leggitori verranno, io credo, di tal avviso, prima che si termini questo capitolo; ma abbandoniamo un tal soggetto alle loro meditazioni, lasciando così anche agli amatori de' prodigj la soddisfazione di trovar qualche pagina di questa storia ai loro gusti conforme.

Circa dugento passi lontano dalla fontana, il cavallo di Edgardo, fermatosi d'improvviso, rizzò le orecchie, impennossi e per due volte, punto dagli speroni, ricusò di andare avanti, come se gli fosse dinanzi qualche oggetto che lo spaventasse. Ravenswood, dopo avere vôlti gli occhi per ogni intorno, vide fra mezzo agli alberi e alle rovine, una donna seduta sulla stessa pietra, ove si stette in compagnia di Lucia, quando l'un l'altro il giuramento di eterno amore si diedero. La prima idea offertasigli all'animo fu, che Lucia avendo immaginato che egli si terrebbe su quel sentiero, si fosse colà trasferita per confortarlo almeno a sostenere la comune sciagura, e per congedarsi l'estrema volta da lui. Dopo aver fatti nuovi inutili sforzi per mandare innanzi il cavallo, finalmente ne scese, e legato l'animale ad un albero, corse alla fonte gridando: „ Miss Asthon! Lucia! „

L'oggetto di femminili forme che egli avea colà contemplato, si volse immantinente verso di lui. Ma qual fu la sorpresa di Edgardo! In vece di scorgere i lineamenti della figlia del lord Cancelliere, gli si pararono agli occhi le luride sembianze della vecchia Alisa. Rimase attonito per lo stupore, e più grave e misto d'involontario atterrimento il rendettero e la singolarità dell'abito, che era un drappo bianco, o piuttosto bigio, affatto simile a funereo lenzuolo, entro cui avvolgeasi da capo a piè le fantasima e la statura che parea più grande e diritta della statura consueta di Alisa, e soprattutto lo strano fenomeno di veder sola e lontana quasi un miglio dalla sua dimora una donna inferma, cieca e decrepita. Continuando egli ad avviarsi verso quella visione di femmina, questa mise innanzi una mano come per vietargli di procedere oltre. Un pallor di morte coprivale il volto, e movea le labbra, come se articolasse parole, benchè non facesse udire suono veruno. Egli proseguiva nondimeno, allorchè si alzò in piede la larva, e camminando all'indietro sparve e si nascose, non v'ha dubbio, fra i diroccamenti, o fra le vicine boscaglie.

Non mancava certamente di coraggio il sere di Ravenswood; ma il suo spirito non essendo inaccessibile alle idee superstiziose che generalmente allor dominavano, si persuase con facilità di avere avuta una soprannaturale apparizione, e rimase alcuni istanti immobile sul sito ove avea cessato di scorgerla. Per ultimo, chiamando intorno all'animo tutta l'intrepidezza di cui era capace, si avvicinò alla pietra su della quale avea veduto assiso lo spettro; ma nulla annunziava che un ente mortale vi si fosse avvicinato, e l'erbe che le crescevano attorno, non apparivano pêste di sorte alcuna. E parimente addentratosi nelle boscaglie, per mezzo a cui gli sembrò sparisse la straordinaria visione, nemmeno ivi scorse verun indizio che vi fosse trascorsa, o vi stesse.

Colla mente ingombra di tutte quelle idee stravaganti e confuse che vanno unite alla persuasione di aver veduto un tremendo prodigio, il sere di Ravenswood ritornò laddove lasciato avea il cavallo, non senza guardarsi addietro più di una volta, per verificare se il misterioso ente fosse ricomparso. Ma o avess'egli veduto una creatura viva, o uno Spirito, o non fosse che giuoco d'un'agitata fantasia cotest'apparizione, certamente il prodigio non si rinnovellò a' suoi sguardi, e trovò il suo cavallo tutto molle di sudore, e tremante, in sentenza del cavaliere, di quella angoscia e paura che supponeasi inspirare agli animali la presenza di uno Spirito o di una fantasma. Benchè lo facesse camminar di passo, e lo accarezzasse colla mano per acchetarlo, durarono per qualche tempo nel palafreno i moti convulsi, come se avesse paventato di scorgere fra ciascun albero qualche nuova cagione di atterrimento.

„ É egli possibile, pensava fra se medesimo, che i miei occhi m'abbiano in tal guisa ingannato? Non ho io riconosciuti i lineamenti della vecchia Alisa, benchè, a quanto pareami si tenesse più ritta del solito, e più alta ne apparisse la statura, e il camminar più leggiero? Che mai le infermità di questa vecchia fossero finte a solo fine di eccitare l'altrui compassione? O dovrei io prestar fede a quanto finora chiamai pregiudizj del volgo, e pensare che costei tenga commercio collo spirito delle tenebre, o che qualche ente soprannaturale ne abbia prese le sembianze per comparire al mio sguardo? Voglio schiarire un tale mistero, e procurarmi un dato stabile su cui fondar le mie idee. „

Fermo in tale proposito, si condusse all'orto di Alisa. Aperta erane la porta, ma benchè facesse bellissima giornata, e il sole in quell'ora scaldasse con più copiosi raggi la terra, non vide la vecchia seduta sullo scanno, ov'era solita a trascorrere sotto il salce piangente il suo tempo. Accostatosi alla casupola, udì una voce femminile che mandava gemiti e grida. Picchiò alla porta, ma niun gli rispose; onde dopo avere aspettato alcuni istanti, alzò il saliscendi, entrò nella camera, e si trovò nel soggiorno del lutto e della desolazione. Vedeasi steso sul letticciuolo, ove la misera cieca avea esalato l'ultimo respiro, il corpo della medesima inanime, nè ancor per intero agghiacciato dal freddo di morte. La giovinetta che dimorava con essa, seduta ad un angolo della stanza, si contorcea le mani, mettea singulti, e parea lottasse fra il dolore inspiratole dalla morte della sua vecchia compagna, e la tema che l'idea di starsi presso un cadavere in lei risvegliava.

Lungi dall'apportarle calma la presenza del sere di Ravenswood, parve che le eccitasse moti di sorpresa, e pressochè di spavento. Poichè il Sere si fu adoperato a confortarla e a farla tranquilla, questa finalmente gli disse: „ Vi siete sollecitato, lo vedo; pure giungete ancor troppo tardi. „ Non potendo Edgardo comprendere il significato di queste espressioni, le mosse varie domande, e venne per ultimo a sapere, che Alisa, sentitasi assai male tutta la notte, aveva mandato a chiamare una vecchia sua vicina, colla quale s'intertenne quanto tempo le forze sue le permisero; e che accorgendosi dell'approssimare del momento estremo, l'avea incaricata di correre al castello di Ravenswood per pregare il sere di questo nome a trasferirsi da lei; e calcolando il tempo, la vecchia messaggiera poteva appena esservi arrivata, mentre la giovinetta parlava. Ma i corrieri spediti dai poveri sono per lo più negligenti, e fu verificato in appresso che la donna scelta a tale ufizio dalla moribonda, nemmeno si lasciò vedere al castello.

„ Intanto, continuava il suo racconto Barbara, mistress Alisa manifestava somma impazienza; e l'agitazione del suo spirito sembrava aumentarsi a proporzione del diminuir delle forze. Pochi istanti prima di morire, l'ho udita volgere al cielo ferventissimi voti, perchè gli concedesse di vedervi anche una volta, e di potervi di nuovo rammentare le cose che vi aveva raccomandate. Ella è morta quando la campana del vicino villaggio sonava un'ora. „

Ultimi detti della giovinetta che trassero a fremere Ravenswood, il quale avea udito il tocco dell'ora pochi istanti prima della visione che atterrì sì fattamente il suo cavallo; onde quasi più non potea starsi dal dubitare, che questo non fosse stato lo spettro della defunta.

Per un riguardo, così ai doveri della umanità, come alla memoria di una donna mostratasi sempre affezionatissima alla casa di Ravenswood, Edgardo si prese cura delle esequie da celebrarsele. Udì da Barbara il desiderio espresso per più riprese dalla defunta di essere sepolta in un cimiterio situato presso l'osteria della Tana della Volpe, in mezzo a cui trovavasi la tomba edificata ab antico per accogliere le mortali spoglie de' Ravenswood. Ed era tal cosa conforme alle usanze dei vassalli di Scozia, i quali per lo più bramavano che le loro ceneri andassero a giuocare vicino a quelle degli antichi lor feudatarj; ultima prova d'affetto che ad essi porgevano, e ricompensa ad un tempo di questo affetto. Premuroso Edgardo di compiere gli estremi voti di quella meschina, incaricò Barbara di ricercare nel vicino villaggio alcune donne che venissero a prestare gli ultimi ufizj a que' mortali avanzi, offerendosi, finch'ella tornasse, di far la guardia al cadavere; rito che aveasi per indispensabile nella Scozia, come il fu altre volte nella Tessaglia.

Partita Barbara, Ravenswood si trovò per circa mezz'ora da solo a solo a custodire il corpo esanime di colei che pochi istanti prima gli era comparsa in ispirito; così egli credea, a meno che i suoi occhi e la sua immaginazione non lo avessero nella più strana delle guise abbagliato; complesso inusitato di circostanze che, ad onta di posseduto naturale coraggio, in un vivissimo orgasmo il tenea.

„ Ella è morta, ei pensava, pregando fervorosamente il cielo che le concedesse di vedermi anche una volta. Sarebb'egli dunque possibile che un voto concepito con vivacità ed ardore nell'ultima agonia della natura, potesse, anche dopo il nostro scioglimento, esser compiuto? Sarebbe possibile che l'anima, prima di lanciarsi fuor dei limiti di questo mondo mortale, serbasse la facoltà di mostrarsi a chi vi abita tuttavia, vestita delle forme da essa un tempo animate? E perchè, e a qual fine, tale sovvertimento delle leggi della natura sarebbe permesso? Vane ricerche! La morte sola può appagarle, e ne fa d'uopo a tal fine essere privi del calore di vita come quest'ente inanimato che mi sta innanzi agli occhi. „

Così parlando, volse un guardo sul cadavere, e provando tal quale ribrezzo a contemplare più a lungo quelle morte sembianze, le coperse con un lenzuolo. Indi si assise sopra una scranna di scolto legno, che portava gli stemmi della famiglia di Ravenswood; vecchio arnese di cui era riuscita ad impossessarsi Alisa, mentre i creditori, gli ufiziali della curia e i servi faceano preda delle suppellettili del castello che il defunto Lord costretto videsi abbandonare. Cercò intanto di sbandire, quanto il poteva, dalla sua mente, le superstiziose idee di cui l'aveano le dianzi narrate cose ingombrata. E per vero dire, stavano già in quella mente assai lugubri pensieri senza che ne accrescessero la tetraggine i terrori derivati da soprannaturali avvenimenti. Non bastava forse, dopo essersi veduto l'amante riamato di lady Asthon, l'amico apprezzato e onorato dal padre della medesima, trovarsi solo, abbandonato, e custode del cadavere di una vecchia morta nello squallore lagrimevole dell'indigenza?

Fu nondimeno liberato d'un incarico sì penoso, più presto di quanto avrebbe potuto ragionevolmente sperare, mediante il ritorno di Barbara, che veniva, per valermi di una espressione militare, a cambiarlo, accompagnata da tre donne del vicino villaggio, situato alla distanza circa di un quarto di miglio di lì, e che erano accorse con maggior sollecitudine di quanta poteva da esse aspettarsi. Certamente, in qual si fosse altra occasione, si sarebbero affrettate meno, essendo una di queste paralitica, l'altra zoppa, più che ottuagenaria la terza. Quest'ultima, grande, fornita di forte complessione, e ad onta degli anni, non priva affatto dell'antico vigore, era quella medesima che avea trascorsa una parte della mattina colla defunta. Compiacendosi le menzionate femmine della preferenza che Barbara avea lor conceduta nel chiederle a questo funebre incarico, non perdettero un istante per venirlo ad assumere; perchè non avvi nella Scozia contadino d'entrambi i sessi che non faccia a gara per vedersi scelto alla cerimonia di prestar le esequie ad un morto. Non saprei dire, se ciò fosse per una conseguenza dell'indole grave ed entusiastica, caratteristica, non v'ha dubbio, del popolo scozzese, o se per una ricordanza di antiche idee, giusta le quali l'istante degli onori funerei prestati ai morti ne diveniva uno di godimento pei vivi; ond'è che i lauti pasti, ed anche l'ubbriachezza, andavano e vanno per lo più in questo paese congiunti alle esequie de' trapassati. Ma quanto piacere gli uomini provavano nella parte sollazzevole di cotal festa, detta Dirgie, altrettanto ne traevan le donne, dalla più trista; dalle cure cioè che voglionsi dare al defunto prima di consegnarlo alla terra. Aggiustare le membra irrigidite dalla morte sopra una tavola preparata a tal uopo, avvolgere in un bianco lenzuolo il cadavere, collocarlo entro la bara, erano fazioni che affidate venivano alle vecchie, e in cui le vecchie singolarmente si deliziavano.

Giunte le tre sibille insieme a Barbara, salutarono il sere di Ravenswood con un cupo sorriso, per cui gli tornò alla memoria lo scontro che Amleto fe' colle streghe in mezzo al prato inaridito di Forrer. Le fornì d'alcun po' di danaro, e raccomandò loro di prestare gli usati ufizj al cadavere di Alisa; commissione che di tutto buon grado accettarono, non senza fargli intendere come fosse necessario ch'egli abbandonasse quella casupola, prima di incominciar elleno i loro riti. Nulla di meglio Edgardo auguravasi, e rimase ivi sol quanto facea di mestieri per chiedere in qual parte avrebbe potuto trovare il custode del cimiterio, ove lasciò la defunta di essere sepolta, e chiamato l'Eremitaggio, a fine d'avvertirlo che le preparasse il luogo dell'ultimo domicilio.

„ Non faticherete molto a trovare John Mortsheugh, gli disse la decrepita fra le tre parche; egli abita vicino alla Tana della Volpe, luogo ove si sono celebrati di gran bei banchetti a motivo di funerali; che già una cosa non può starsi senza dell'altra. „

„ É ben vero, commare, disse la zoppa appoggiandosi ad una stampella che correggea il difetto di una gamba più di tre pollici corta dell'altra, e mi ricordo ancora che ad uno di questi banchetti il padre del sere di Ravenswood, qui presente, stese morto di una stoccata per traverso al corpo il giovine Blackhall per un disparere nato fra loro bevendo vino, o acquavite, ciò poco serve. Povero giovine! arrivato a quella osteria allegro come un fringuello, e gli toccò uscirne coi piedi innanzi! Spettò a me l'incarico di seppellirlo. Quando n'ebbi ben bene asciugato il sangue, era il più bel cadavere che mai si fosse veduto! „

Ognuno crederà senza fatica che il racconto di questa storiella affrettò la partenza di Ravenswood; anche senza di ciò, infastidito a morte di una tal compagnia. Ma nel tempo impiegato per andare a ripigliare il cavallo, che lasciò legato ad un albero presso la siepe di cinta dell'orto di Alisa, e per istringere le cinghie della sella, e per apparecchiarsi a montarvi sopra, non potè a meno di udire un dialogo di cui erano, interlocutrici la ottuagenaria e la zoppa, egli argomento. La degna coppia erasi trasferita nell'orto per cogliervi ramerino, timo e altre erbe aromatiche, una parte delle quali doveva andare sul corpo della defunta, e la parte superflua venire adoperata ad uso di suffumigi alla stanza. La paralitica, già stanca per la corsa fatta, rimaneva intanto a custodire il cadavere, per paura che le streghe, o gli Spiriti, o i demonj se ne venissero ad impadronire. Dunque il sere di Ravenswood intese per necessità il seguente tratto di scena.

„ Bel gambo di cicuta, o Ersilia! la zoppa dicea. Quante streghe ne' tempi andati non avrebbero abbisognato di migliore cavalcatura per attraversar l'aria a chiaro di luna e discendere fino nelle cantine del re di Francia! „

„ Dite bene, Lavinia, rispondeva l'ottuagenaria. Ma oggidì, anche il diavolo è divenuto duro quanto il lord Cancelliere e i signori del Consiglio privato, che hanno tutti cuori di sasso. Fino i ragazzi ci trattano come streghe; e sì! potremmo ben venti volte dire il paternostro al rovescio, e il diavolo non ci comparirebbe nemmeno. „

„ L'avete mai veduto, Ersilia? „

„ No; altro che in sogno qualche volta, e m'aspetto bene, un dì o l'altro, di essere bruciata per questo. Ma tanto fa! Lavinia, guarda il bel dollaro datoci dal sere di Ravenswood! Con questo manderemo a provvederci di pane, di birra e di tabacco, d'un po' d'acquavite che brucieremo collo zucchero, e venga, non venga il diavolo, commare, ad ogni modo non passeremo meno allegramente la notte. „

Accompagnò questi detti di un riso, onde la pergamena grinza delle sue guance fece udire uno scroscio molto simile al verso di un barbaggianni.

„ Il sere di Ravenswood, riprese a dire la zoppa, è una persona di garbo, un uom generoso, e soprattutto un bel giovine, largo di spalle e stretto di arnioni. Oh sarà pure il bel cadavere! Vorrei io la commissione di seppellirlo. „

„ Eh, sorella mia! soggiunse l'ottuagenaria. Gli sta scritto in fronte, che nè man d'uomo, nè man di donna lo stenderà sulla bara; potete esserne certa; lo so da buona banda. „

„ Morirà dunque sul campo di battaglia, come la maggior parte de' suoi vecchi hanno fatto? O morirà di ferro, o di fuoco? „

„ Non mi fate altre interrogazioni; credo però che non avrà lo stesso onore che ebbero i suoi vecchi. „

„ Voi sapete, è vero, quelle cose che tanti non sanno, Ersilia; ma chi dunque vi ha contate tutte queste particolarità intorno al sere di Ravenswood? „

„ Non pensate a ciò: badate solo a quel che vi dico. „

„ Però, mi assicurate di non avere mai veduto il diavolo? „

„ Oh! quel che dico lo tengo da buon canale, come se l'avessi veduto. La sorte di quel giovine era stata predetta, che egli non aveva anche addossata la prima camicia. Le predizioni mi sono state spiegate sol questa mattina, e si verificheranno, benchè abbiam fatto tutto il poter nostro per impedirlo. „

„ Zitta! odo il calpestio del suo cavallo Uhm! lo strepito che fa camminando non augura niente di bene. „

„ Non venite mai, commari? gridò intanto la paralitica da starsene entro la casa. Facciamo e diciamo tutto quello che è da farsi e da dirsi. Se non ci spicciamo, le membra diverranno stirate; e lo sapete! ciò porta male ventura. „

Ravenswood si era già allontanato tanto che non poteva oltre udire i discorsi di queste femmine. Certamente, ei teneva in alto disprezzo la maggior parte de' pregiudizj intorno alla fattucchieria, ai presagi, alla divinazione, comunque dominassero con tanta generalità in tutta la Scozia, che chi mostrava sol dubitarne, veniva riguardato più empio d'un turco o d'un ebreo. Niuno il pareggiava nell'esser persuaso, che tante volte il timor della morte e i tormenti aveano forzate tante povere vecchie infermicce a confessarsi colpevoli di stregoneria; nè ignorava come tal confessione di un immaginario delitto fosse stata il fondamento di tante assurde e crudeli condanne, che hanno nel secolo decimosettimo disonorati i tribunali della Scozia. Ma l'apparizione immaginaria, o reale, veduta in quella mattina, gli avea ingombrato di tante idee superstiziose lo spirito, che si sforzava invano a sbandirle del tutto. Nè era per dir vero troppo atta a dissiparle la faccenda per cui trasferivasi all'osteria della Tana della Volpe, ove non tardò molto ad arrivare.

Prese ivi notizie intorno all'abitazione dì Mortsheugh, custode del cimiterio, detto l'Eremitaggio, ove il cadavere di Alisa doveva aver sepoltura; e dettogli che la casa di costui era alla metà del muro di cinta di questo soggiorno dei trapassati, a quella volta avviossi. Giacea il ridetto cimiterio fra due monti, entro picciola e stretta valle, bagnata da un limpido ruscello che sorgea d'una roccia, a piè della quale la natura avea scavata una grotta, cui l'arte in appresso diede internamente la forma di croce. Era questo difatto l'eremitaggio, entro del quale in remotissima età un qualche anacoreta sassone avea fatta penitenza, e lasciò poi al luogo il nome che tuttavia rimanevagli. Ne' tempi più vicini a noi, la ricca abbazzia di Coldingham aveva quivi fondata una cappella, ma di questa non vedeasi altro vestigio fuor del cimiterio che la ricignea, dove tuttavia venivano sepolti quelli che aveano, prima di morire, mostrata vaghezza di tal soggiorno pe' lor corpi fatti cadaveri. Alcuni tassi solitarj verdeggiavano tuttavia in quel sacro recinto, che aveva altre volte accolte le frali spoglie di tanti nobili baroni ed illustri guerrieri; ma caddero in dimenticanza i lor nomi, e vennero distrutti i monumenti innalzati ad onor de' medesimi, intantochè durava ancora il rozzo sasso, foggiato a guisa di pilastro, che indicava il luogo, ove persone d'infima classe erano state sepolte.

L'abitazione del custode era una casupola appoggiata al muro del cimiterio, e sì bassa, che il tetto di essa toccava quasi terra dalle due bande. La stoppia da cui questo tetto era coperto, divenuta col tempo un terriccio, alimentava numerose famiglie di vetriuole, di semprevivi, e d'erbe d'ogni specie, in guisa che a primo aspetto, lungi dal credere quell'edifizio un soggiorno di viventi, ognuno l'avrebbe giudicato uno di quei cumuli artifiziali di terreno adoperati ne' tempi addietro per far coperchio ai sepolcri. Avendo Ravenswood picchiato alla porta della casupola, seppe che il custode de' morti era andato a nozze, perchè costui accoppiava le due professioni di giullare e di becchino. S'avviò quindi nuovamente alla Tana della Volpe, lasciando avvertiti quelli della casupola, che alla domane ei sarebbe ritornato per dar commissioni all'uomo dal doppio impiego, utile a vicenda a chi piangeva e a chi avea voglia di ridere.

Pochi istanti dopo l'arrivo di Ravenswood a questa osteria, vi giunse un corriere del Marchese per avvertirlo, che il suo padrone non poteva prima della mattina del successivo giorno raggiugnerlo; onde Edgardo che, fuori di tal circostanza, sarebbe andato nella sera stessa alla sua torre di Wolfcrag, risolvè di pernottare alla Tana della Volpe, per aspettar quivi il suo nobil parente.

CAPITOLO II.

„ AML. Cor di bronzo ha costui? scava una fossa,

„ E di canto ha vaghezza. ORAZ. É ministero

„ Consüeto per lui. Che antica usanza

„ Piega e tempra a sua voglia umano affetto. „

Shakespeare.

Tremende visioni interruppero il sonno di Ravenswood, e le ore di veglia ei trascorse turbato da amare ricordanze intorno al passato, agitato da timori sull'avvenire, nè si accorse in questa effervescenza d'idee, della durezza dell'unico materasso, su di cui stette adagiato, o dell'orridezza della stanza assegnatagli; primo forse tra i viaggiatori, che avendo pernottato in quel miserabil canile, non si fosse lagnato la mattina sulla natura dell'alloggio; perchè il nostro corpo è delicato a proporzione della tranquillità dello spirito. Alzatosi di bonissima ora, e sperando dalla frescura del mattino quel sollievo che dal riposo della notte non avea potuto ottenere, s'avviò al cimiterio, lontano circa un mezzo miglio dalla Tana della Volpe.

Un leggier fumo turchiniccio, che incominciava ad innalzarsi dal tetto della casa ove stava il custode, contraddistingueva il soggiorno de' vivi da quello dei morti; onde Edgardo pensò che Mortsheugh fosse già tornato a casa e alzato da letto, e passando dinanzi al cancello del cimiterio, che trovò aperto, vide un vecchio che si affaccendava a scavare una fossa, e da quell'indizio lo giudicò la persona che andava cercando.

„ Sarà questo il mio destino, meditava Edgardo, ch'io non abbia mai dinanzi gli occhi fuorchè scene di morte e lutto. Ma no; non voglio avere la debolezza di dar adito a simili idee, nè di permettere che s'impadroniscano del mio spirito; già la mia immaginazione le ha coltivate anche troppo. „

Il vecchio, accorgendosi di Ravenswood, che gli veniva incontro, interruppe il lavoro, e colle braccia appoggiate sulla sua vanga, guardava l'altro come in espettazione di udire che cosa si volesse da lui; ma vedendo che lo straniero continuava a tacere, aperse egli stesso un parlamento quale ai proprj mestieri addiceasi.

„ Voi sarete un avventore che vien qui per un matrimonio, ne sono sicuro. „

„ Chi può farvi creder così, amico mio? „ gli chiese il sere di Ravenswood.

„ Gli è perchè, se nol sapeste, mangio a due tavole, e adoperando a vicenda l'archetto e la vanga, ora assisto ai preliminari delle nascite, ora alle conseguenze delle morti; e mi basta un'occhiata per capire i bisogni di quelli che mi vengono a trovare. „

„ Questa volta nondimeno vi siete ingannato. „

„ Possibile? soggiunse il bidello dei morti guardando il forestiere con maggiore attenzione. Eh! già, è tanto fragile la nostra vita!...... Aspettate; vi vedo sulle sopracciglia un segno..... qualche cosa in somma che può essere egualmente indizio di nozze e di cataletto. Basta! la mia zappa e la mia vanga sono ai vostri comandi, come il mio archetto e il mio violino. „

„ Vorrei, gli disse Edgardo, che apparecchiaste un decente funerale per una povera vecchia, di nome Alisa Gray, il cui soggiorno era a Craigfoot, nel parco di Ravenswood. „

„ Alisa Gray! la cieca Alisa! É dunque morta finalmente? Anche questo è un tocco di campana che mi avvisa di far fagotto. Mi ricordo tuttavia, quando Hobby Gray condusse questa donna fra noi. Non era allora venuta in discredito; e per essere inglese, avea il grillo di guardarci tutti dall'alto al basso. Dov'è andata a stare adesso la sua superbia? — E da quando? „

„ Da ieri a un'ora. Ha mostrato desiderio di essere sepolta qui vicino al cadavere di suo marito. Voi saprete ove sia! „

„ Se lo so! Potrei nominare uno per uno tutti quelli che sono stati sepolti qui nel giro di trent'anni, e mostrare il sito ove sta il cadavere di ciascun d'essi. Ma converrà pensare a scavarle una fossa. Dio mi aiuti! Non ci vuol mica una fossa delle comuni per una tal donna; conviene che sia profonda almeno sei piedi; perchè, se è vera sol la metà delle cose che Alisa ha dato a dire di se in vecchiezza, certamente le sue commari, le streghe, sapranno farnela uscire per condurla seco a baccano. Ma ch'io faccia una fossa di sei piedi, o di tre, vorrei sapere chi mi pagherà? „

„ M'incarico io di pagare tutte le ragionevoli spese. „

„ Ragionevoli! Statemi bene ad udire. Già, la mia giornata per cavare la fossa; poi, la tassa della campana, benchè la nostra campana sia in pezzi; la cassa; la birra e l'acquavite per non lasciare a secco queste fatiche; in somma, non vedo che possiate farla sotterrare decentemente, come ne mostrate intenzione, a meno di pagarmi sedici lire scozzesi. „

„ Eccole, ed anche qualche cosa di più. Abbiate dunque cura che il tutto sia eseguito onorevolmente. „

„ Voi sarete, m'immagino, qualche parente suo d'Inghilterra, perchè ho inteso dire che abbia fatto un matrimonio inferiore alla sua nascita. Se così è, vi regolaste ottimamente lasciandola tribolare finchè è vissuta, come vi regolate ottimamente adesso col procurarle una decente sepoltura; perchè gli onori prestati ai defunti vanno più a vantaggio delle loro famiglie che di loro stessi. Va bene! lasciar che i parenti si cavino, come possono, d'impaccio, e paghino il fio delle proprie pazzie finchè son vivi; ma sarebbe cosa contro natura il permettere dopo la loro morte, che venissero sepolti a guisa di cani; il disonore cadrebbe allora sull'intero parentado. Quanto al morto, ciò non gli fa nè caldo, nè freddo. „

„ Se non m'inganno, soggiunse Ravenswood, che delle filosofiche dissertazioni del grave becchino prendea non poco diletto, non vi piacerebbe nemmeno che si trascurassero le cerimonie degli sposalizj. „

Il vecchio, i cui grigi occhi erano tuttavia vivacissimi, li fisò in Edgardo con un sorriso che indicava aver egli compreso il senso di tale osservazione; ma ripigliando immantinente la sua aria di gravità: „ Le cerimonie degli sposalizj! no certo che non le vorrei veder trascurate. Diamine! sarebbe un mancar di riguardo all'intera popolazione. Conviene anzi celebrarle con tutta la possibile pompa, nè risparmiare buoni conviti, unione d'amici, sonate d'arpa e di salterio, e in mancanza di questi antichi stromenti, la musica di flauto e di violino. „

„ E ardirei dire, soggiunse Ravenswood, che il solo violino potrebbe tener vece di tutti gli altri. „

Il nostro guardiano del cimiterio diede nuovamente un'occhiata scaltrita ad Edgardo: „ Certo; certo, rispose, quando vi sia chi sappia sonarlo bene. Ma voi mi parlavate della sepoltura di Hobby Gray. Eccola là in fondo, sotto la sesta pietra a mano manca, incominciando da quel monumento in rovina che fu innalzato per un Ravenswood; perchè, sebbene adesso non sia più il luogo ordinario dei loro sepolcri, sta qui una buona quantità di costoro; chè se gli abbia il diavolo quanti sono! „

„ A quanto sembra, non siete grande amico dei Ravenswood. „ Soggiunse Edgardo, non soddisfattissimo di questa benedizione dispensata per incidenza al suo nome e alla sua famiglia.

„ Amico di questa genìa! E chi potrebbe mai esserlo? si fece a dire Mortsheugh. Finchè furono in auge per ricchezza e potenza, non sapeano prevalersene in bene; oggi, che tengono bassa la cresta, a nessuno importa se non la rialzano mai più. „

„ Io non sapea che questa sfortunata famiglia eccitasse così poca compassione in paese. Vi concedo che è povera. Ma è questa una buona ragione per disprezzarla? „

„ Eh! è una circostanza che fa qualche cosa, e credetemi. Qual mi vedete, non trovo in me nulla che dovesse poi farmi disprezzar tanto; eppure v'accerto, mi rispettano meno, ma meno assai che nol farebbero se abitassi una casa a due piani. Tornando poi ai Ravenswood, ne ho vedute tre generazioni; e il diavolo mi porti, se ve n'è una che sia migliore dell'altre! „

„ Ed io credea che godessero buona opinione in paese, „ il lor discendente dicea.

„ Quanto al vecchio lord, padre del Ravenswood morto ultimamente, continuò il bidello de' morti, senza far mostra di badare all'ultima osservazione d'Edgardo, io vivea ne' suoi fondi in tempo che io era ancora giovine e vigoroso, e potea sonare allegramente la tromba, che il fiato non mi mancava. Se mi parlaste poi di tromba marina, che ho udito sonare alla presenza de' Lôrdi di questi dintorni, non mi dava soggezione più di quel che possa darne ad un contadinello il suo piffero. Sfido chi mi pareggiasse nel dare il segno di montare a cavallo, o quello della battaglia. „

„ Ma qual corrispondenza vi è mai, mio caro amico, fra tutte queste cose, e il defunto lord Ravenswood? „ Disse Edgardo, spronato da un desiderio, assai naturale nello stato suo, di far ciarlare il vecchio musicante sulle cose che alla famiglia di Ravenswood riferivansi.

„ Ve lo spiego subito. Ho perduto il mio fiato servendo questo Milord; perchè dovete sapere che io era trombetta al castello, e mi guadagnava il salario annunziando l'alba, l'ora del desinare, e il tramonto del sole, e divertendo la brigata in altri momenti del giorno. Fin qui andava bene la cosa. Ma quando venne in mente al Lord di mandare le sue milizie verso il ponte di Bothwell per dar battaglia ai wigh, che devastavano le nostre terre, pretese, o a torto o a ragione, che montassi a cavallo e seguissi gli altri. „

„ Potea comandarlo, poichè eravate suo vassallo e suo servitore. „

„ Suo servitore? sicuro; ma per avvisare che il pranzo era all'ordine, o che arrivava compagnia; non per incoraggiare a suon di tromba una turba di fanatici, affinchè preparasse allegramente i propri corpi ad essere pastura de' corvi. Ma pazienza fin qui! State ad udire quel che accadde in appresso, e mi direte poi, se posso dir bene dei Ravenswood. Partimmo dunque in una bella mattina della state, ai 24 di giugno 1679, perchè me ne ricordo, come se fosse ieri; si udiva lo strepito de' tamburi, gli archibusi luccicavano al sole, i cavalli camminavano in buon ordine, quando chi ci stava sopra sapeva condurli. Hackston di Rathillet difendeva il ponte di Bothwell colla fanteria armata d'archibusi e di carabine, di picche e di falci; la cavalleria ebbe ordine di passare il fiume a guado. Non ho mai avuta gran propensione all'acqua, ma molto meno allora, vedendo sull'altra riva più migliaia di uomini armati che ci aspettavano per salutarci. Il vecchio Ravenswood stava a capo di tutti noi colla sciabola sguainata, e gridando con voce di tuono: avanti, avanti, seguitemi; come se ci avesse condotti ad una fiera. Era al retroguardo Caleb Balderston, che vive ancora, e giurava per Gog e Magog, di passare da parte a parte il primo che avesse sol volta indietro la testa. Mi era poi a fianco il giovine Allano Ravenswood, oggidì il defunto Lord, che con una pistola in atto di scattare, ed è stata una gran fortuna che non iscattasse, mi gridava all'orecchio: Sona, dunque poltrone! Sona, cane, vigliacco, o ti brucio le cervella. Figuratevi! mi rimaneva appena quanto fiato bastava per conservarmi l'aria dentro i polmoni. Certo che a tale scongiuro sonai la tromba; ma il canto di una gallina, quando ha fatto l'uovo, è anche miglior musica degli squilli che mandava allora il mio stromento. „

„ Non potreste abbreviare un poco queste particolarità „ soggiugnea Ravenswood.

„ Abbreviarle? Andai a rischio di non poterle contare mai più, ed è per questo rischio che ho ragione di lamentarmi. Finalmente, eccoci tutti in mezzo dell'acqua, bestie ed uomini, sospingendoci gli uni gli altri, e avendo ognuno all'incirca perduta la testa nel modo medesimo. Dall'altra riva parea tutta una fiamma, tanto indiavolato era il fuoco che que' maladetti wigh faceano contro di noi. Finalmente il mio cavallo mettea piede a terra, quando un grande e grosso mascalzone.... Potrei vivere ancor dugento anni, e mi ricorderei quella fisonomia, un occhio di falco salvatico, una barba larga come la mia vanga.... non mi stava lontano tre passi, quando mi volse al petto l'estremità del suo lungo archibuso; io già mi tenea morto, allorchè per un effetto della divina misericordia, impennatosi il mio cavallo, caddi a sinistra, intanto che la palla mi fischiava a destra. In quel medesimo istante il vecchio Lord gli menò sul cranio un sì tremendo colpo di sciabola, che glielo spaccò in due parti, e lo sgraziato ebbe ad accopparmi cadendomi addosso. „

„ Mi sembra però che il vecchio Lord vi prestasse in questa circostanza un servigio, e che dovreste professargliene obbligazione. „

„ Dite davvero? Bel servigio! Prima espormi, volere non volere, ad un tale pericolo; poi farmi cadere addosso il corpo d'un dannato di wigh che pesava almeno dugento libbre. Il fatto è, che d'allora in poi ho perduto il fiato del tutto, nè posso far cento passi senza ansare come la vecchia rozza d'un molinaro. „

„ E avrete forse perduto l'impiego di trombetta del castello? „

„ Altro che perduto! Non mi restava tanto fiato da soffiare una paglia. Avea però una consolazione, ed era quella di vedermi mantenuti i miei salarj, il mio nudrimento e il mio alloggio, col solo obbligo di sonare a quando a quando il violino per divertire la compagnia, e se non fosse stato quell'Allano Ravenswood peggiore ancor di suo padre.... „

„ Come? esclamò Edgardo, il defunto lord di Ravenswood, vi tolse quanto la liberalità del mio avolo.... volli dir di suo padre, vi aveva conceduto? „

„ Sicuramente! Gettò ai cani tutto quello ch'egli possedeva, e ci lasciò in balìa di questo ser Guglielmo Asthon, che non dando mai nulla per nulla, mi scacciò dal castello in compagnia d'altri poveri diavoli, che vi trovavano, al pari di me, la sussistenza e l'alloggio. „

„ Ma se lord Ravenswood beneficò i suoi subalterni sintanto che n'ebbe la forza, mi sembra ch'egli dovesse almeno aspettarsi per parte loro un po' di maggior riguardo alla sua memoria. „

„ Voi siete poi padrone di pensarla come volete, rispose l'ostinato guardiano del cimiterio; ma non arriverete mai a darmi ad intendere, che egli abbia, regolandosi come ha fatto, adempiuti i proprj doveri, nè verso gli altri, nè verso se stesso. Non poteva forse regalarci a vita una casupola, un pezzetto di terra? É una bella giustizia questa, che ai miei anni, e co' miei reumatismi, io debba rimanermene in questo miserabil tugurio, soggiorno più conveniente ai morti che ai vivi, perchè Allano di Ravenswood non ha saputo amministrar con giudizio le proprie sostanze! „

„ Pur troppo è vero, pensò Ravenswood; il gastigo del dissipatore non si limita ai patimenti suoi personali, e i danni che derivano dal suo fallo si estendono ancor più lontano. „

„ Mi consolo unicamente d'una cosa, aggiunse Mortsheugh. Il giovine Edgardo, il presente sere di Ravenswood, pagherà il fio di tutto il male che ho ricevuto dalla sua razza. „

„ Sì? Di grazia in che modo? „

„ Dicono che sta per isposare la figlia di lady Asthon. Se arriva a mettere il capo sotto l'ala della moglie del lord Cancelliere, vi giuro che non ne ritira più il collo. Ch'io possa morire, se ne' panni suoi avessi mai presa una tale risoluzione! Non mi sarei mai abbassato dinanzi a quella superba femmina; e avrei avuto vergogna di far bollir la mia pentola colle sue carità. Vedete dunque che non posso augurar nulla di peggio a questo giovine, a danno del suo onore e della sua tranquillità, quanto il vederlo congiunto in parentela co' nemici della sua famiglia, con coloro che ne usurparono i dominj, e hanno scacciato me dal castello nella stessa maniera che i suoi legittimi proprietarj. „

Cervantes, aggiustatamente osserva, che piace la lode, pronunziata anche dal labbro di un pazzo; e che la censura e gli encomj fanno impressione in noi, sebbene non teniamo in conto le opinioni su di cui si fondano. Ravenswood reiterò severamente al becchino gli ordini che ai funerali d'Alisa si riferivano, e si partì coll'amaro convincimento che le sue nozze con Lucia, se fossero accadute, avrebbero destate eguali idee di disapprovazione presso il ricco ed il povero, presso il nobile ed il borghese, come nell'animo di quell'ignorante ed egoista contadino le aveano eccitate.

„ E mi sarò dunque avvilito a dar motivi di pensare e parlare così sopra di me, per espormi inoltre al rossor d'un rifiuto! Oh Lucia! gli è d'uopo che la tua fede sia pura e perfetta, siccome diamante il più apprezzato, se dee compensarmi del disonore, di cui stanno per opprimermi il contegno di tua madre, e l'opinione degli uomini! „

Alzando gli occhi vide il marchese di Athol, che giunto poc'anzi alla Tana della Volpe, e avendo inteso ove era andato il suo parente, venivagli incontro.

Dopo vicendevoli saluti, il Marchese si scusò con Edgardo per non avere potuto raggiugnerlo la sera innanzi. „ Io ne avea l'intenzione, gli disse, ma ho scoperto un tale segreto che mi ha persuaso a differire alcun poco la mia partenza dal castello di Ravenswood. Son venuto a sapere certo amoretto celato, e benchè io dovessi fino ad un certo punto lamentarmi di voi, mio caro parente, che non me ne avete fatto cenno, essendo io in qualche modo il capo della famiglia....... „

„ Con vostra permissione, Milord, rispose gravemente Ravenswood, vi sono oltre modo grato delle premure che vi piace prendervi a mio favore; ma non posso stare dall'avvertirvi, che sono io il capo della mia famiglia. „

„ Lo so, lo so. Ciò è vero in senso strettamente araldico e genealogico. Quanto intendo dire si è, che essendo voi in tal qual modo sotto la mia tutela....... „

„ Mi prendo la libertà di dirvi, Milord........ „ rispondea Edgardo, che interruppe il Marchese con un tuono da far temere non durevole la concordia fra i due parenti. Ma per buona sorte furono interrotti entrambi dal guardiano del cimiterio, che ansante corse a chiedere se i loro Onori, giunti all'osteria, bramerebbero un po' di musica, come compenso del cattivo desinare che sicuramente vi avrebber trovato.

„ Non abbiamo bisogno di musica „ rispose aspramente il sere di Ravenswood.

„ Vostr'onore non sa che cosa rifiuti (rispose il giullare colla impertinente franchezza che è attributo solito di tal professione). Vi sonerò le più belle arie scozzesi, meglio che nol possa fare qualsisia altro musicante in un circuito di trenta miglia all'intorno; e accordo il mio violino in men tempo che non vi vuole ad attaccare una vite a una bara. „

„ Lasciateci in pace „ disse il Marchese.

„ E se vostro Onore è del nort della Scozia, come l'accento me lo dà a credere (continuò il musicante becchino), vi potrò sonare tutte le arie delle contee di Sutherland, di Caithness e del paese di Athol. „

„ Ritiratevi caro amico; voi disturbate i nostri discorsi. „

„ E se siete nel numero di quelli che si chiamano onesta gente, aggiunse sbassando la voce Mortsheugh, vi sonerò

— Viva il vero nostro re! —

ovvero

— La corona, retaggio degli avi

Agli Stuardi rendete, o Britanni —

Non si corre nessun pericolo. La padrona dell'osteria è donna prudente e ragionevole. Basta spendere in casa sua e pagarla bene, siate wigh, o Tori, non lene importa. Non intende nulla di quel che si dice, o si canta, e il suono dei dollari solamente le fa allargare le orecchie. „

Il Marchese, ch'era stato alcune volte sospettato di parteggiare segretamente pel re Giacomo, non potè starsi dal ridere, e gettò un dollaro al cantore guardiano de' morti, dicendogli d'andare a sonare il violino alla gente di servizio, se veramente abbisognava di uditori, ma di subito ritirarsi.

„ Ebbene, signori miei, disse il becchino, vi do il buon giorno. Io avrò motivo di consolarmi pel dollaro che ho ricevuto, voi di rattristarvi per non avere udita la mia musica. Vado prima a terminare una fossa che ho incominciata; dopo di che andrò a procacciarmi l'altro mio pane, e a provare se i vostri servi hanno orecchio più armonico dei loro padroni. „

CAPITOLO III.

„ Dissero i saggi, e il so per prova anch'io,

„ Che anni, ragion, fortuna e lontananza,

„ Spesso d'amore han vinta la possanza. „

Henderson.

„ Or che finalmente ci siamo liberati da questo impertinente cantimbanco, disse il Marchese, desidero raccontarvi in poche parole quanto ho fatto a vostro favore, saputa l'inclinazione che avete concepita per la figlia di ser Guglielmo Asthon. É oggi la prima volta che ho veduta per alcuni minuti questa giovinetta; laonde non conoscendo io le sue qualità personali, posso dire, senza farle torto, che la vostra scelta avrebbe potuto essere migliore. „

„ Torno a ringraziarvi, Milord, delle premure che avete voluto prendervi per le cose mie, rispose Ravenswood. Io però non avea pensato a darvi sì fatto incomodo. Poichè dunque conoscete la parzialità del mio cuore verso miss Asthon, ecco quanto mi limito a dirvi su di ciò. Non v'immaginerete, spero, ch'io ignorassi a quali censure potea espormi qualunque anche remota idea di cercarmi moglie nella famiglia di ser Guglielmo, e che se ad onta di tutto questo, mi son tanto innoltrato in simile affare, mi avranno spinto motivi, a mio parere, più forti di quanti giudizj il mondo possa profferire a tale proposito. „

„ Se m'aveste lasciato andare al termine del mio discorso, caro parente, vi sareste risparmiato il bisogno di far questa osservazione. Ho dubitato sì poco della ragionevolezza e validità de' motivi dai quali avrà preso norma la vostra condotta nel presente caso, che non ho omessi quanti modi io potea, salve le convenienze, adoperate per indurre gli Asthon a conciliare colle proprie le vostre idee. „

„ Vi son grato, Milord, di avere intromessa una meditazione che da me per altro non era stata promessa; e questa mia gratitudine è tanto maggiore, perchè la Signoria vostra non avrà, spero, spinti i suoi buoni ufizj oltre i limiti, che non sarebbe stato decente a me medesimo l'oltrepassare. „

„ É cosa di cui potete esser sicuro, caro parente. L'affare era assai delicato, nè avrei voluto, nè potea temersi da me che io volessi esporre ad una comparsa umiliante, o anche equivoca, a petto di gente, come gli Asthon, un sì prossimo attenente della mia famiglia. Mostrai loro quanto fosse vantaggioso per essi il maritare la loro figlia ad un uomo uscito di antica e splendida prosapia, e collegata colle primarie case della Scozia. Spiegai loro con precisione lo stretto grado di parentela che passa fra voi e me. Toccai ancora la possibilità che gli affari politici prendessero un diverso giro, e che i matadori d'oggidì, divenissero carte basse nel prossimo Parlamento. Non tacqui di riguardarvi piuttosto come un figlio, o un nipote, che come un agnato in grado remoto, e di prendermi a cuore i vostri affari, quanto i miei affari medesimi. „

„ E qual fu l'esito di un tale colloquio? „ chiese Ravenswood, pavido sempre che fosse stata vulnerata la sua dignità.

„ Il lord Cancelliere avrebbe intese pel suo verso le cose, il Marchese ripigliò. Egli non ha nessuna voglia di perdere la sua carica, e comprendendo ottimamente, quanto diverrebbe per lui vacillante, se gli affari dell'amministrazione cambiassero, non gli spiacerebbe di assicurarsi un saldo puntello. Sa calcolare ad uno ad uno i vantaggi che gli deriverebbero da tal parentado; e per dire la verità, si dimostra assai propenso a vostro favore. Ma!..... quella lady Asthon che se lo tiene schiavo del tutto..... „

„ Continuate di grazia, Milord, soggiunse Ravenswood, accortosi che il Marchese non avea quasi il coraggio di proseguire. Bramo conoscere la conclusione di questo singolare colloquio. Non abbiate verun riguardo. Mi sento forza per ascoltare pazientemente qualunque cosa intorno a ciò che siete per dirmi. „

„ Ne ho piacere, rispose il Marchese; ma arrossirei quasi, se dovessi raccontarvi la metà de' propositi che costei mi ha tenuti. Basti il dirvi ciò! Una direttrice di una scuola di educazione non ha mai ricusata con maggiore alterezza l'inchiesta di un ufiziale, messo a mezza paga, che aspirasse a corteggiare l'unica erede di un proprietario di vaste piantagioni nelle Indie occidentali. Lady Asthon, mio caro parente, ha ributtate in indegno modo quante proposte ho potuto (senza dimenticare i riguardi dovuti a me medesimo) presentarle a vostro favore. Non arrivo a comprendere quali sieno i divisamenti di questa donna sulla sua figlia; perchè certo, non potrebbe collocarla in modo più decoroso. E quanto alla ricchezza, è cosa alla quale per l'ordinario pensa più di lei il lord Cancelliere. Io credo veramente che vi odii per avere voi quella nobiltà di nascita che manca a suo marito, e fors'anche perchè non possedete più i dominj che sono passati nella casa Asthon. Ma tronchiamo un discorso che non dee riuscirvi piacevole; poi, eccoci già al luogo della nostra fermata. „

Un denso fumo che usciva da tutte le crepature, e non erano poche, delle muraglie della Tana della Volpe, indicava le sollecitudini del cuoco da viaggio del marchese di Athol, per apparecchiare un pranzo degno di essere imbandito al suo padrone, e tale, che quella miserabile osteria non ne avea mai veduto un compagno. Edgardo si fermò un istante dinanzi alla porta.

„ Milord, diss'egli al suo congiunto, solamente un caso potea farvi istrutto di tal segreto, che per fatto di mia volontà neppur voi avreste scoperto, almeno da qui a qualche tempo; di un segreto il quale doveva esser unicamente conosciuto alla persona che vi ha interesse al pari di me. Ma poichè dovea pervenire all'orecchio di un terzo non mi spiace che siate stato voi questo terzo e rendo compiuta giustizia all'affetto di parente che mi dimostrate. „

„ Potete credere, rispose il Marchese, che un tale segreto sarà conservato finchè io ne sia il solo depositario. Non vi celo però che sarei soddisfattissimo, se vi vedessi abbandonare un'idea nella quale non potreste durare più lungamente senza far torto a voi stesso. „

„ Questa è cosa che saprò giudicare da me medesimo, Milord; e spero saprò mettere nel mio contegno tanto di delicatezza e dignità, quanto i miei amici ne possano desiderare. Infine, io non ho fatto veruna inchiesta nè a ser Guglielmo, nè a lady Asthon. Non ho contratti obblighi che colla loro figlia, la condotta della quale servirà di norma alla mia. Se ad onta della mia povertà ella continua a preferirmi ai ricchi partiti, che certamente le proporranno i suoi genitori, devo anch'io sagrificar qualche cosa ad un affetto tanto sincero. Posso per lei dimenticare l'orgoglio della nascita e i pregiudizj profondamente radicati di un odio ereditario. Se in vece, miss Lucia cambia di sentimenti verso di me, spero che i miei amici terranno celata questa mia umiliazione. Quanto ai nemici, saprò costringerli io stesso al silenzio. „

„ Questo è parlare da un uomo assennato, disse il Marchese. Per parte mia, vel confesso, mi spiacerebbe se un tale affare procedesse più innanzi. Che cosa era questo ser Guglielmo Asthon, vent'anni fa? Un avvocatuccio, non privo per vero dire, d'ingegno pratico nelle leggi, e soprattutto espertissimo nel farle parlare a seconda dei proprj interessi. Si è sollevato a furia di cabale; e col vendersi sempre al maggior offerente. Ma adesso si trova al termine della propria corsa, e colla sua continua perplessità e colla impertinenza di sua moglie, avrà bel mettersi a buon mercato, non troverà alcun Governo della Scozia, che voglia comprarlo. Circa a miss Asthon, non ho che dire contro di lei; ma posso bene assicurarvi che non guadagnereste, nè dal lato dell'onore, ne da quello dell'utile, imparentandovi con questa famiglia. Forse vi sarebbe restituita, in via di dote, una picciola parte delle prede fatte sulla vostra casa; ma v'accerto io che se avete risoluzione quanta basti per sostenere innanzi al prossimo Parlamento i vostri diritti contro ser Guglielmo, voi gli farete ben più compiutamente rigettare il mal tolto. E vedrete in me, caro parente, un uomo pronto a dar la caccia al volpone per voi, e a fargli maledire il giorno, in cui ricusò un accomodamento che era troppo onorevole per esso, e che gli veniva offerto da un marchese di Athol, fattosi patrocinatore di un suo congiunto. „

Eravi in tutto questo discorso non so qual cosa che oltrepassava la meta a cui il Marchese si prefiggea d'arrivare; e Ravenswood si accorse ottimamente, come la sollecitudine per l'onore e per gl'interessi del congiunto, non fosse la sola cosa che occupasse l'animo del marchese di Athol, offeso personalmente dal modo onde le sue offerte furono accolte, e stimolato fors'anche da politiche ragioni che non gli faceano veder di buon occhio il disegno di tali nozze. Nondimeno Edgardo non avea luogo d'offendersi per le cose dettegli dal parente; e si limitò ad assicurarlo che l'affetto concepito per miss Asthon era sol personale; che egli non volea dover cosa alcuna alle ricchezze, o alla preponderanza del lord Cancelliere; e che per ultimo il motivo per cui si sarebbe tenuto libero dai contratti obblighi, poteva essere un solo: il pentimento in miss Lucia di averli incontrati. Terminò, chiedendogli come grazia, che per allora non si parlasse più di tale affare fra essi, e promettendogli di farlo partecipe di quanto opererebbe in appresso o per rompere affatto, o per secondare il divisamento di tali nozze.

Non andò guari che si offerse un argomento di discorsi ben più aggradevole e più conforme alle idee del marchese di Athol. Arrivava in quel momento alla Tana della Volpe un corriere speditogli da Edimburgo al castello di Ravenswood, e apportatore di un piego che contenea notizie per lui le più prospere. Seppe da queste lettere, come le sue pratiche politiche avessero sortito ottimo effetto nelle capitali di Londra e di Edimburgo, e vedea per esse imminente l'istante di rovesciare l'attuale amministrazione, e di trovarsi a capo del Governo di Scozia, il che era incessante scopo della sua ambizione.

Venne imbandita tal mensa, ove qualunque epicureo non avrebbe trovato che dire su la squisitezza e la scelta delle apprestate vivande, alle quali pareva accrescere merito l'antitesi offerta dall'orridezza del luogo entro cui fu apparecchiato il banchetto. I discorsi gioviali del Marchese ne alimentarono in gran parte la giocondità; e in questi, si diffuse a lungo e con compiacenza sul potere e sulla preponderanza che stava per derivargli dal nuovo andamento delle cose pubbliche, e sulle speranze che ne traeva di potersi adoperare utilmente a pro del suo diletto congiunto. Benchè Ravenswood non potesse starsi dal considerare fra se medesimo, che il Marchese tornava un poco troppo spesso sullo stesso argomento, nondimeno credè suo dovere esprimergli i sensi di gratitudine inspiratigli dalle buone intenzioni che questi gli manifestava. Il vino era squisito, perchè il Marchese, ghiotterello anzi che no, avea sempre cura di portarne con se buona copia ne' viaggi che imprendeva; onde i due amici rimasero lungamente a tavola, nè il Marchese s'avvide che troppo tardi, di non essere più a tempo per trasferirsi al luogo ove avea divisato di passare la notte.

„ Però non fa nulla, diss'egli; il vostro castello di Wolfcrag non è lontano di qui che cinque miglia all'incirca, e penso bene che il vostro cugino di Athol possa esservi accolto con tanta ospitalità, quanta ve ne ha ritrovata il lord Cancelliere. „

„ Ser Guglielmo Asthon ha presa la fortezza d'assalto, rispose Ravenswood, e come è accaduto più d'una volta a qualche altro vincitore, non debba essersi compiaciuto gran fatto della sua vittoria. „

„ Ottimamente, ottimamente! disse il Marchese, che alcuni bicchieri di vino aveano messo sempre più di buon umore. Voglio dunque vedere se mi riuscirà prendere questa fortezza per via di stratagemmi. Porto un brindisi all'ultima giovinetta che ha passata la notte a Wolfcrag, senza, a quanto sembra, trovarsene malsoddisfatta. Le mie ossa non sono delicate quanto le sue, e credo che potrà affarmisi un letto del quale ella si è contentata. Infine, non mi spiacerà di convincermi quanta forza abbia l'amore a render soffice un materasso che non lo sia. „

„ Voi siete padrone. Milord, di sottomettervi a quella penitenza che più vi piace; ma devo ben dirvi che ho un vecchio servitore, capace di appiccarsi, o di buttarsi giù dall'alto della torre, se vede arrivarvi così all'improvviso. Pensate che non abbiamo nulla, assolutamente nulla di quanto sarebbe indispensabile sol per ricevere.... „

„ Che cosa monta, mio caro parente? Vi assicuro che non sono un uomo tanto difficile, e che so adattarmi a tutto. Ho letto nelle memorie di casa mia, che uno de' miei vecchi alloggiò nella torre di Wolfcrag, prima di trasferirsi col vostro bisavolo alla infausta battaglia di Flodden-Field, nella quale perirono entrambi. In una parola, è cosa decisa che questa notte dovete darmi l'alloggio. „

Incalzato così alle strette il sere di Ravenswood, nè trovando nuove obbiezioni da opporre, si limitò a chiedere al parente la permissione di precederlo a Wolfcrag, a fine di far qualche apparecchio per riceverlo il men male che fosse possibile: ma questo ancora gli fu negato dal Marchese, che obbligò Edgardo a promettergli di entrar seco in calesse, e gli concedè a stento di mandare avanti un uomo a cavallo per recare al suo fedele maggiordomo, Caleb Balderston, l'inaspettata notizia di questa formidabile invasione.

Contentissimo il Marchese di potere soddisfare tal suo capriccio, e non essendo molto lontano Wolfcrag, non parea molto sollecito di levarsi da tavola, onde il giorno era sul finire, quando egli e Ravenswood montarono in cocchio. Lungo la strada, il primo spiegò al secondo i divisamenti ideati a vantaggio di esso, se giungeva ad operare un cambiamento nell'amministrazione della Scozia; e tali divisamenti si stavano nell'affidargli una commissione segreta e rilevante sul Continente; commissione alla quale voleasi un uomo di alto conto, distinto per ingegno e per probità; commissione che sarebbe stata sotto ogni aspetto utile ed onorevole a Ravenswood. Riuscirebbe qui inutile il diffondersi in più lunghe particolarità a tale proposito, e basti il dire che il divisamento del Marchese dovea piacere, e di fatto piacque grandemente al giovine Ravenswood, bramosissimo di una occasione che lo togliesse dal suo stato d'inerzia, e lo rendesse debitore ai proprj sforzi di un grado e di un innalzamento convenevole alla sua nascita.

Intanto che Edgardo ascoltava premurosamente le descrizioni che il Marchese giudicava a proposito fargli sulla natura dell'incarico diplomatico da affidarsegli, incontrarono di ritorno il corriere che era stato spedito a Wolfcrag. Si avvicinò al calesse per avvertire, a nome del signor Balderston, come questi stesse preparando tutte le cose per ricevere il nobile ospite del suo padrone, con quanta convenevolezza poteano comportare i pochi istanti che a tal uopo gli rimanevano.

Ravenswood era troppo avvezzo al modo di operare e di parlare del suo maggiordomo per non far gran capitale su di questa assicurazione; sapea, rassomigliarsi molto i principj di Caleb a quelli di certi colonnelli spagnuoli che nella guerra di... non mancavano in tutti i loro rapporti al principe d'Orange, generale in capo, di mostrare portati a compiuto numero, e provveduti d'ogni genere di munizione i reggimenti, perchè credeano rilevare al proprio onore e a quello della Spagna che le truppe apparissero tenute nel miglior ordine possibile. Sol nel giorno della battaglia, scoprivasi che questi reggimenti non giungevano alla metà del numero prefisso, e che mancavano di polvere, di cartocci, e di palle. In conseguenza delle quali considerazioni, Edgardo pensò prudente cosa il far presentire al Marchese che, ad onta delle promesse di Caleb, non doveva aspettarsi ad un luminoso ricevimento.

„ Voi non rendete giustizia alla sollecitudine del vostro intendente, gli disse il Marchese, o volete forse procurarmi una gradevol sorpresa. Osservo là in fondo un gran chiarore, e propriamente dalla banda, ove so che è situato Wolfcrag. Scommetto io che è un'illuminazione preparata pel nostro arrivo, e bisogna ben dire che non si sia fatto risparmio di lampade, se producono una luce tanto vivace. Così m'ingannò anche vostro padre, tanti anni addietro, in una caccia che facemmo insieme nelle vicinanze di Wolfcrag. M'invitò a pranzo alla sua torre, facendo mille scuse per non potermi ricevere così bene, come avrebbe voluto. E in fede mia vi era un'imbandigione di tavola, ch'io non potea aspettarmela migliore nel mio castello. „

„ Non tarderete ad accorgervi anche troppo, o Milord, che il proprietario attuale di Wolfcrag è nella impossibilità d'ingannarvi della stessa maniera, e che gli rimane unicamente un inutile desiderio di accoglier bene gli amici. Confesso però di non saper nemmen io come spiegare quel gran chiarore che sta esattamente tutto al disopra della mia torre. Essa non ha che un picciolo numero di finestre e anche strette, e nascoste dagli alberi e della collina che stiam per ascendere; non v'è illuminazione che possa produrre tanta luce. „

Non tardò ad aversi la spiegazione del mistero, perchè nel momento medesimo, videro venirsi incontro Caleb ansante e sfiatato, che gridava con interrotta voce, „ Fermatevi signori; fermatevi! Voltate a destra! Non andate più innanzi. „ E accostatosi indi a una portiera della carrozza: „ Perchè son io vissuto fin oggi? esclamò. La torre di Wolfcrag è tutta in fiamme. Quelle ricche tappezzerie, quei bei quadri, tutti quei preziosi arredi, il fuoco se li divora! La torre brucia da cima a fondo! Nulla, nulla si può salvare! Voltate a destra, signori, ve ne supplico, e andate a Wolfhope! Tutto è preparato colà per ricevervi. „

Ravenswood sopraffatto sulle prime da questa nuova calamità che era sì lungi dal prevedere, fece aprir la portiera e scendendo precipitosamente dal calesse, si congedò in fretta dal Marchese, pregandolo di scusa; e già incominciava ad ascendere la collina che li disgiungeva ancora da Wolfcrag. Quanta maggiormente crescea la oscurità della sera, tanto più visibile diveniva l'incendio, e scorgeasi a quando a quando una colonna di fuoco che parea s'innalzasse fino alle nuvole.

„ Un momento! sclamò il Marchese scendendo egli pur di carrozza. Aspettatemi Ravenswood. Monteremo entrambi a cavallo e correremo insieme al castello. E voi, disse alla gente di seguito, avanzate di gran galoppo. Vedete di prestare qualche soccorso, di salvare, se si può una parte delle suppellettili. Correte come si fa negli estremi pericoli. „

Si volsero tutti i servi a Caleb affinchè indicasse loro la strada; e già alcuni di essi, spronando i fianchi dei loro cavalli, si avviavano verso la parte d'onde veniva il chiarore, allorchè si udì nuovamente il vecchio maggiordomo che gridava: „ Fermatevi, signori, fermatevi! Abbiam già abbastanza disgrazie in questa giornata. Evitiamo almeno che vi sia morte d'uomini! Vi sono trenta barili di polvere in una torricella vicina al luogo, ove le fiamme infuriano maggiormente. Furono sbarcati da un brigantino venuto da Dunkerque, fin quando vivea il povero Milord. Da un momento all'altro udirete lo scoppio degli avanzi di Wolfcrag che salteranno in aria. A destra, signori, a destra! Ve ne supplico! „

Ognuno immagina che furono un punto solo l'udir questo avviso e il cambiare strada così del Marchese come della sua comitiva, che s'avviarono sul cammino indicato da Caleb; e lo stesso Ravenswood si lasciò trascinare dal suo parente, comunque nulla intendesse intorno alla storia che il vecchio maggiordomo avea raccontata. „ Trenta barili di polvere! (esclamò, prendendo per un braccio il povero Caleb che tentava invano sottrarsi). Come è possibile che si trovi nel mio castello tanta quantità di polvere senza ch'io l'abbia saputo? Questa è cosa che non posso comprendere. „

„ Ma io, sì, io la comprendo benissimo, disse il Marchese. Però vi prego, Ravenswood, non gli fate altre interrogazioni, non è nè il momento, nè il luogo. Abbiam troppe orecchie dintorno a noi „ Soggiunse sbassando la voce.

„ Sua Signoria dice bene, si volse Caleb al suo padrone che gli lasciò il braccio in libertà, e spero che vostro Onore non ricuserà fede ad una sì onorevole testimonianza. Milord d'Athol si ricorda ottimamente come nell'anno successivo alla morte di quel che chiamavano re Guglielmo..... „

„ Zitto, zitto, mio caro amico! lo interruppe il Marchese. Spiegherò io come stanno le cose al vostro padrone. „

„ Ma gli abitanti di Wolfhope, chiese Ravenswood, non sono venuti a portar soccorso prima che le fiamme facessero tanto guasto? „

„ Se sono venuti! rispose Caleb. Sicuro, che sono venuti! Ma io non avea gran fretta di lasciarli entrare in un castello ove trovavansi tanti arredi preziosi, tanto oro, tanta argenteria....... „

„ Mentitore sfrontato! Gridò Edgardo. Sapete bene che di questi metalli non ve ne era un'oncia! „

„ Poi..... (continuò Caleb alzando la voce per coprire quella del suo padrone) io sperai da prima che i vostri servi bastassero a spegnere il fuoco che non pareva gran cosa. Ma quando le fiamme si furono impadronite del salone, di quei sontuosi drappi, di quelle belle intarsiature di legno, non fu possibile metterci riparo; e tutta quella ciurmaglia; quando udì parlare di polvere, si diede alla fuga. „

„ Ma in nome di Dio! sclamò Edgardo, ditemi Caleb...... „

„ Mio caro, parente, non fate più interrogazioni a questo proposito, ve ne supplico. „

„ Permettetemene anche una sola, Milord. Che cosa è accaduto della vecchia Misia? „

„ Misia! Eh, aveva io ben tempo di pensare alla vecchia Misia! Sicuramente è nella torre, e brucia forse con essa. „

„ Voi non riuscite a trattenermi più a lungo, o Milord, sclamò Ravenswood. La vita di una povera vecchia, che per quarant'anni ha servita fedelmente la mia famiglia, si trova in pericolo. Voglio verificare io medesimo, se vi sia qualche possibilità di soccorrerla. „

„ Come; come? Disse Caleb. Misia non ha bisogno di soccorsi. L'ho veduta co' miei stessi occhi uscir dal castello cogli altri servi. Sono stato io l'ultimo a partirne. Non vi è restata anima vivente. Abbiam salvato perfino tutti i vostri cavalli. Credete voi che avrei lasciata la mia vecchia compagna in mezzo al pericolo? „

„ Perchè dunque mi dicevi il contrario un istante fa? „

„ Io vi diceva il contrario. Chi sa dove avea la testa? Son momenti questi ne' quali è difficile non la perdere. Ma vi protesto, quanto è vero che mangio il vostro pane, che Misia è in sicuro non meno del rimanente de' vostri servi. „

Il Marchese, studiandosi a persuadere Edgardo, che dopo un'assicurazione così positiva, non v'era luogo a conservare su di ciò alcuna inquietudine giunse finalmente a distoglierlo dall'idea di avvicinarsi all'antico domicilio paterno, che da un momento all'altro stava per essere il teatro di un terribile scoppio. Si trasferirono pertanto congiuntamente al villaggio di Wolfhope, ove trovarono tutti quegli abitanti affaccendati a preparar loro uno splendido ricevimento. La famiglia del nostro amico Girder, il bottaio, soprattutto, mostrava una straordinaria premura; e la cucina dell'albergo di mistress Smaltrash non avea mai veduto tanto fuoco sotto il suo cammino.

Ne fa qui mestieri dilucidar le cagioni di questo singolare zelo che animava gli abitanti del villaggio di Wolfhope. Alcuni giorni dopo che il suo padrone era partito pel castello di Ravenswood, dovette Caleb, per un'indispensabile necessità, attraversare questo paese. Passando dinanzi alla porta del bottaio, raddoppiò il passo, temendo gli venisse chiesto qual fosse stato l'esito delle sue premure a favore di Girder, o di udirsi rampognare il poco effetto che avevano avuto. Il fatto è, ch'egli non s'era queste nemmeno sognato di far la menoma istanza a pro di questo povero bottaio; onde prese un momento di brividìo, quando udì chiamarsi in tuon di soprano, di contralto e di basso; trio che formavano le voci di mistress Girder, della madre della medesima e dello stesso bottaio.

„ Sig. Caleb! sig. Caleb Balderston! E sarà vero che passiate dinanzi alla nostra porta, senza fermarvi a bere un sorso di vino, dopo il servigio che ne avete prestato? „

Cotale invito poteva non essere che una ironia; e così Caleb giudicandola, continuò il suo cammino, col suo vecchio cappellaccio tirato alle sopracciglia, e cogli occhi bassi a terra, come se avesse voluto contare i sassi che formavano il pessimo selciato della strada per ove passava; ma si trovò d'improvviso alla condizion medesima di una nave mercantile incalzata da tre corsari barbereschi entro lo stretto di Gibilterra.

„ Che cosa è questo correre tanto, signor Balderston? „ Dicea mistress Girder, ponendosi dinanzi a lui per impedirgli il cammino.

„ Chi si poteva aspettar questo da un vecchio amico che ha date tante prove della sua cordialità? sclamò la madre prendendolo per le vesti. Passar da Wolfhope senza lasciarsi vedere in nostra casa! „

„ Non volere ricevere i nostri ringraziamenti! disse il bottaio afferrandolo per un braccio. E sì! ne fo rare volte. Certamente non può esservi alcun rancore fra noi, signor Balderston, e se qualcheduno vi ha detto che io non vi sono grato del servigio prestatomi per avermi procurato l'impiego di bottaio della Regina, indicatemi solamente costui, e gli rompo sulla schiena tutti i cerchi delle mie botti. „

„ Miei cari, miei buoni amici (rispondea Caleb, che non sapeva ancora in qual modo interpretare tal sequela di complimenti), a che cosa giovano tutti questi discorsi? Il galantuomo cerca di servire i suoi amici. Qualche volta vi riesce, e qualche volta gli va fallata. Quanto a me, non pretendo mai ringraziamenti pe' servigi che ho potuto prestare, come poi non mi piace udire rimproveri per quelle cose che non mi sono andate a seconda. „

„ Nè rimproveri certamente udirete da me, signor Caleb; soggiunse il bottaio. Ascoltatemi però. Se non aveste avuta per me che sola buona volontà, non sarei io quel tale che v'infastidissi a furia di ringraziamenti; e il conto sarebbe pareggiato colla mia oca, colle anitre salvatiche, co' due barili che vi ho spediti, perchè la buona volontà, dico io, è come una botte sfasciata; non giova a nulla. Ma i servigi reali sono una botte che ha buoni cerchi alle doghe, e che può contener vino degno del palato d'un re. „

„ Ma che? Non sapete che Giberto Girder è stato nominato bottaio della Regina; disse la vecchia. Fortuna tanto più da stimarsi, perchè non v'era venti miglia all'intorno, miserabile aggiustatore di secchi, che non aspirasse ad ottenere tale carica! „

Giova qui far noto ai nostri leggitori che Lockart, essendo arrivato a scoprire le vie per le quali Caleb ottenne vettovaglie in casa del bottaio, e i moti che indussero il secondo a consolarsi del suo banchetto battesimale andato in rovina, e di più a regalare il predatore di due barili d'acquavite e di vino, raccontò la novelletta al lord Cancelliere, il quale n'ebbe tanto diletto, che senza dirne parola a chicchesia, s'adoperò efficacemente perchè Girder ottenesse l'impiego cui ambiva sì ardentemente.

„ Come, non lo so? esclamò Caleb, che si accorse allora da qual parte veniva il vento. Lo so sicuro. „ Disse col tuono di persona che il sol dubitare di questa cosa offendea, e tirandosi bruscamente da un lato il suo cappello a tre cantoni, compose a dignità il fronte, d'onde l'orgoglio aristocratico trapelava come di mezzo ad una nube.

„ Come volevate che non lo sapesse? „ mistress Girder soggiunse.

„ Diamine! La cosa è tanto chiara! riprese a dire Caleb. Anzi, Giberto, io voleva portarvene la notizia, ed essere il primo a farvene le mie congratulazioni: ma mi parea darmi il tuono di chi va ad accattare i ringraziamenti, e quando posso prestare un servigio desidero di non udirne parlar più. Per questo solo, io fingeva alla prima di non intendervi. In somma, ho gran piacere di esservi stato utile, compare. Di questo potete starne sicuro. „

Indi abbracciò le due donne, e in aria di protezione, concedè la propria mano al bottaio, il quale, in segno di gratitudine, colla sua callosa mano la strinse. Dopo questo schiarimento, che tanto piacque a Caleb, non resistè ulteriormente alle sollecitazioni di Girder, nè solamente entrò in sua casa, ma accettò, senza farsi pregare, l'invito di partecipare come commensale ad un solenne banchetto, con cui il bottaio della Regina celebrava la sua promozione; al qual banchetto eran convitate non solamente tutte le persone più spettabili del villaggio, ma anche il procuratore Dingwall, quell'antico antagonista di Caleb nella famosa discussione intorno al burro e alle uova.

Durante la mensa, il vecchio maggiordomo sostenne la parte d'un di que' ragguardevoli convitati ai quali ogni sorte d'onori e distinzioni viene serbata. Nè mancò per parte sua d'intertener la brigata sul credito che godeano, egli presso il suo padrone, il suo padrone presso il lord Cancelliere, il lord Cancelliere nel Consiglio privato; in guisa che allo sciogliersi dell'adunanza, nè accadde ciò che a notte ben innoltrata, tutti i commensali credeano starsi su i primi gradini di una scala, sostenuta dal sig. Balderston a fine di farli salire a quella promozione che ciascun di loro s'immaginava. In tale occasione lo scaltrito vecchio, non solamente riacquistò tutta la preponderanza che, allor quando la stella dei Ravenswood mandava tuttavia qualche chiarore, avea goduta sugli abitanti di Wolfhope, ma comparve ai lor occhi insignito di una possanza che in esso non supposero mai per l'addietro. Lo stesso procuratore Dingwall non potè resistere all'attrazione: e colto un momento favorevole per trarre da un canto Caleb, gli parlò in aria di grande afflizione, di una pericolosa malattia cui soggiacea in allora l'aggiunto del seriffo della contea.

„ É un eccellente uomo, sig. Caleb; un uomo stimabilissimo. Ma che cosa volete? Non siamo tutti che miseri mortali! Stiamo bene oggi; domani al cantar del gallo, ci troviamo all'uscio del sepolcro. E se il destino di questo aggiunto vuol che ei soggiaccia, converrà bene che qualchedun altro entri in sua vece. Ora, se l'impiego di questo degno galantuomo, colla vostra mediazione, mio caro sig. Balderston, arrivasse nelle mie mani, ve ne sarei grato oltre ogni dire; e un bel paio di guanti che avrebbe tutte le dita piene di monete d'oro.... e qualche cosa di più...... Poi troveremmo ben modo di costringere tutta questa ciurmaglia di Wolfhope a comportarsi debitamente verso il sere di Ravenswood..... lord Ravenswood, ho voluto dire, che Dio lo abbia sempre sotto la sua protezione! „

Un sorriso e una stretta di mano furono la sola risposta che questa confidenza ottenne da Caleb, sollecito di levarsi di lì, perchè temea vedersi alla necessità di far promesse che non avrebbe avuto nè il modo, nè l'intenzione di mantenere.

„ Misericordia! (esclamava fra se stesso Caleb, quando si trovò all'aria aperta e libero di abbandonarsi alle proprie meditazioni, e ai sentimenti di gioia e anche di un certo orgoglio da cui non sapea affatto liberarsi). Si è mai veduta una truppa simile di paperi? I gabbiani e le oche salvatiche che vivono in riva al mare hanno dieci volte più giudizio di costoro. Se fossi stato il lord gran commissario del parlamento di Scozia, non avrebbero potuto farmi di più la loro corte. Però, non si può negarlo, ho sostenuta assai bene la parte mia. Ma il procuratore! Ah! ah! ah! Dio mi salvi son dunque vissuto quanto basta per trappolare un procuratore! Costui vuol essere aggiunto del seriffo... Ma bisogna che aggiustiamo i conti vecchi; e per far pagare a costui le spese del passato, bisogna vendergli la speranza di quest'impiego, al prezzo almeno che costerebbe l'impiego medesimo..... Già l'impiego non lo avrà mai; quando però il mio padrone non divenisse più pratico nelle vie del mondo, cosa della quale dispero. „

CAPITOLO IV.

„ Di quai fochi sfavilla il colle e il piano?

„ Forse gli astri lasciar l'antico regno?

„ O le torri che alzò l'orgoglio insano

„ Discende a sterminar del ciel lo sdegno? „

Cambpell.

Il racconto che mette fine al precedente capitolo racchiude in se la spiegazione delle distinzioni con cui il marchese di Athol, e il sere di Ravenswood nel villaggio di Wolfhope vennero accolti. Appena Caleb si era colà condotto per annunziare l'incendio della torre di Wolfcrag, tutti gli abitanti si avviavano a quella volta per portarvi soccorsi. Ma si raffreddò questo zelo, allorchè udirono far cenno dello scoppio che verisimilmente doveano produrre i trenta barili di polvere del nostro Caleb. Nondimeno il loro entusiasmo ad un migliore scopo si volse, perchè si misero tutti in fazione per apparecchiare al signore del castello incendiato e al suo nobile compagno un ricevimento a tali ospiti proporzionato. Fu fatto macello di tutti i capponi e polli del borgo; tutti i prosciutti, posti entro le pentole; tutti i forni riscaldati per cuocere grossolani pasticci, a que' giorni delicati camangiari fra gli Scozzesi, e dei quali oggidì perfino il nome è sconosciuto; spillate tutte le botti di birra, cercati per tutte le cantine fiaschi di vino vecchio. Non più mai erasi veduto egual movimento per tutto il villaggio di Wolfhope. Non vi avea una sola casupola, entro cui non si facesse qualche apparecchio, colla speranza di ricevervi alcuna persona del seguito del nobil Marchese, riguardato da ognuno come il foriero delle grazie che, lasciando a secco tutti gli altri paesi della Scozia, sarebbero piovute su quel territorio. Il parroco, che aspirava ad una cura vacante posta in poca distanza, volea far valere i proprj diritti per ricevere nel suo presbitero quei due ragguardevoli personaggi. Ma Caleb avea serbato sì fatto onore al suo immaginario protetto; felice novella, al cui annunzio, la moglie e la suocera del bottaio saltarono per allegrezza.

Il sere di Ravenswood, e il marchese di Athol vennero pertanto accolti con tutti i contrassegni di riguardo che questa gente seppe immaginare; e la vecchia, stata un dì Mariuccia, cameriera nel castello di Ravenswood, e istrutta, ella almeno il dicea, ne' modi co' quali la Nobiltà debb'esser trattata, si prese assunto di ordinare i cerimoniali secondo l'etichetta di que' tempi. Grande era la casa del bottaio, onde ciascuno de' due ospiti potè avervi il suo separato appartamento, ove furon condotti, intanto che gli apparecchi della cena terminavano.

Non appena si trovò solo Edgardo nella stanza ove l'urbanità de' padroni lo costrinse ad entrare, un sentimento quasi invincibile nel trasse fuori, e il condusse, abbandonando la casa e il borgo, alla volta della collina che separava dalla torre il villaggio, per contemplare, fino all'istante dell'estrema distruzione, la casa de' suoi maggiori. Alcuni fanciulli di Wolfhope, dopo aver guardato a lor agio la carrozza a sei cavalli, e i numerosi sergenti che la scortavano, presero, spinti da curiosità, la stessa strada, lungo la quale allor s'avviava il sere di Ravenswood. Alcuni di essi passandogli da vicino, gridavano ai compagni rimasti addietro di spicciarsi, se voleano vedere la vecchia torre saltare all'aria a guisa di una castagna sotto le ceneri.

„ Pur son questi i figli de' vassalli del padre mio, Edgardo pensava; figli d'uomini, che le leggi e i doveri di gratitudine obbligavano a seguirci alla guerra, e a sfidare per noi pericoli d'acqua e di fuoco! La rovina del castello de' lor padroni non è per costoro che uno spettacolo, un divertimento! „

Mentre sì fatta meditazione gl'inacerbava non poco lo spirito, sentì tirarsi per l'abito, e gridò in collera, „ Che cosa vuoi da me, cane?..... „ Ma volgendosi nel medesimo tempo, ravvisò in Caleb la persona che si era presa una tal libertà.

„ Sì, sono un cane, questi rispose, e un vecchio cane, e mi sono esposto ad essere trattato da cane. Ma fo caso di tutto ciò, come d'una presa di tabacco. L'onore della famiglia innanzi a tutte le cose! Poi, sono un cane troppo vecchio per imparare nuovi giuochi, e per tener dietro ad un nuovo padrone. „

Allora Ravenswood era giunto alla sommità della collina, d'onde potea scorgersi il castello; e con sua grande maraviglia non vide più la menoma apparenza d'incendio; se non che le nubi al di sopra della torre mostravano una tinta rossiccia, conseguenza ordinaria del riverbero di un gran fuoco.

„ Le fiamme dunque si sono estinte da se, egli disse a Caleb, e le mura hanno potuto resistere. Ma certamente, non vi è stato scoppi, perchè con tutta la polvere di cui parlasti, si sarebbe udito venti miglia all'intorno. „

„ La cosa è verisimile „ rispose colla massima calma il vecchio maggiordomo.

„ Dunque il fuoco non è penetrato fin dove era posta? „

„ Così credo anch'io „ rispose Caleb col medesimo tuono d'imperturbabile gravità.

„ Caleb, si fece a dire Edgardo, la mia pazienza è agli estremi! Voglio sul momento andare a Wolfcrag e verificare co' miei proprj occhi le cose. „

„ Vostro onore non anderà. „ Rispose con fermezza Caleb.

„ E perchè no? Chi me lo ha da impedire? „

„ Io, „ soggiunse l'altro con tuono risoluto.

„ Voi! Vi scordate chi siete, mio caro vecchio. „

„ Non mi scordo niente; e in prova di mia memoria, posso dirvi tutto quello che desiderate sapere, risparmiandovi un viaggio inutile, e conoscerete lo stato delle cose, come se vi foste trasferito alla torre. Ma primo patto! non andate in collera, e non mi fate scomparire dinanzi a questi ragazzi, e soprattutto col Marchese quando lo rivedrete. „

„ Ma in nome del cielo! spiegati una volta, vecchio matto e non lasciarmi più lungo tempo in questa incertezza. „

„ Ebbene dunque! la verità si è, che il castello sta bene al pari di voi e di me, e che nel tornarvi, lo troverete nel medesimo stato in cui lo lasciaste. „

„ Come può darsi? L'incendio...... „

„ L'incendio! Che incendio? Non vi è stato incendio più funesto di quello dell'esca che Misia adopera ad accendere la sua pipa. „

„ Ma questa fiamma che si sarebbe veduta a una distanza di dieci miglia, d'onde veniva? „

„ D'onde veniva? Ma vostro Onore non conosce il proverbio? Poca stoppa fa parer giorno quand'è mezzanotte? Tutto questo gran fuoco veniva dal letto del vostro cavallo. Ho tirato tutto lo strame in mezzo al cortile, gli ho dato fuoco, incaricando Misia di avvivarlo a quando a quando con fastelli di paglia. Adesso poi, vi chiedo in grazia, che quando volete condurre qualcheduno al castello, lo conduciate solo, e non coll'accompagnamento di un esercito di servitori, perchè costoro succhiano fin la midolla dell'ossa, nè fanno altro mestiere che spiare i fatti nostri, come non s'ingegnava male Lockart: mariuoli che cercano scoprire il lato forte e il lato debole, mettendo a repentaglio l'onore della famiglia, e in pericolo la mia anima coll'obbligarmi ad affastellare bugie sopra bugie, che mi danno appena il tempo d'inventare. In verità, vorrei piuttosto incendiarie da vero la torre, salvo il rimanere schiacciato sotto le sue rovine, che vedere malmenato in sì fatta guisa il decoro della famiglia. „

„ Bene obbligato, Caleb! (soggiunse Ravenswood che non sapea se dovesse ridere o andare in collera). Ma quanto alla polvere di cui parlavi, ve ne sono realmente trenta barili nel castello? É cosa che pareva nota anche al Marchese? „

„ La polvere! ah! ah! ah! e il Marchese!... ah! ah! ah! Dovesse anche vostro Onore ammazzarmi, conviene ch'io ne rida. Se v'è polvere nel castello? Sicuro che ce n'era! E il Marchese lo sapeva; chè questo è il più bel della storia. E appena ebbi detto una parola, e vedendo che non mi credevate, prese la palla al balzo, e vi parlò come se fosse stato mio compare. Ah! ah! ah! „

„ Ma in che maniera questa polvere è arrivata al castello? ove si trova mentre parliamo? „

„ In che maniera è arrivata? (rispose Caleb in tuono di mistero e sbassando la voce). Voi eravate ancora giovinetto, ma assai giovinetto, quando vi fu un disegno di sommossa, in cui entrarono il Marchese di Athol, e molti altri signori del nort della Scozia. Allora furono portati da Dunkerque non solo la polvere, ma anche sciabole ed archibusi. Mi ricordo io che bagattella di lavoro fu quella notte l'introdurre tutta questa mercanzia nella torre! perchè, capirete bene, che non era un negozio da far sapere a tutto il mondo. Ma il Marchese vi aspetta per la cena, e se volete tornare alla casa di Girder, lungo la strada vi conterò minutamente come fu la faccenda. „

„ Ma, e questi ragazzi?.... Aggradireste forse che rimanessero qui tutta la notte ad aspettare lo scoppio di una torre, che non brucia nè poco nè assai? „

„ Come poi piacerà a vostro Onore. Dico però che non sarebbe una gran disgrazia, nè avrei niente disgusto nel vedere puniti questi mariuoli venuti qui per contemplare una creduta nostra disgrazia, come se fosse un divertimento; ma, per non contraddire i vostri desiderj, li mando subito a casa. „

In questa, accostandosi ai fanciulli che stavano tutti sulla cima della collina, cogli occhi vôlti verso Wolfcrag, gli avvertì con autorevole tuono, che per ordine di lord Ravenswood e del marchese di Athol, la torre non sarebbe saltata all'aria prima del mezzodì della successiva giornata; assicurazione che li persuase a prendere la via del villaggio, con fermo proposito di tornar quivi alla domane. Due di questi però rimasero presso Caleb a fine di ottenerne schiarimenti maggiori; e un d'essi era quel medesimo che Balderston inviò a provvedere tabacco, mentre adempiea l'ufizio di mennarrosto nella casa del bottaio.

„ Sig. Balderston, io m'aspettava di vedere da un istante all'altro sparire la torre, come lo spiede che girava in certa cucina; ma sembra quasi che il fuoco sia spento. „

„ E che? vi par egli che il castello di un sì gran personaggio, qual è lord Ravenswood, dovesse continuare a bruciare dinanzi gli occhi stessi del suo signore? „ Poi diè una spinta al ragazzo per mandarselo lontano, e avvicinandosi al padrone, gravemente soggiunse: „ É ben fatto insegnare ai ragazzi il rispetto che devono ai lor superiori. „

„ In somma, vorrei sapere qualche cosa di questa polvere e di queste armi. „

„ Le armi sono andate, a poco alla volta, le une da una banda, le altre dall'altra. La polvere poi.... ne ho fatto cambj, quando ne è capitata l'occasione, in tanta acquavite, che i contrabbandieri mi portavano da Dunkerque; e son ben degli anni che nel castello non ci serviamo d'altra acquavite. Mi pare così aver fatto miglior uso della polvere che chi l'adopera a cacciar via le anime dai corpi de' poveri cristiani. Però ne restano alcune libbre, ed è quella che usate voi quando vi divertite alla caccia; e per dinci! in questi ultimi tempi non avrei saputo altrimenti come provvedervene. Ma adesso che vi è passata la collera, dite la verità. Il Marchese a Wolfhope non sarà ricevuto meglio, che nol sarebbe stato in un castello, ove, ora siam soli, si può dirlo, non ci restano più che le nude muraglie? „

„ Credo che possiate avere ragione, Caleb. Però, prima di bruciare il mio castello, anche in questa maniera, mi pare che avreste potuto mettermi a parte del segreto. „

„ No, mi perdoni vostro Onore, no! Basta bene che un vecchio peccatore, come son io, dica bugie per la gloria della famiglia. Non converrebbe che voi faceste altrettanto. E poi, già a tal mestiere non vi prestereste e non sareste buono. I giovani non hanno un certo giudizio; non sanno ricamare una storia come si dee. Oh! intanto questo incendio, perchè ha da essere incendio, quando credessi di attaccar fuoco alla vecchia scuderia per togliere a tutti ogni dubbio, questo incendio, dico, ne frutterà grandi vantaggi. Mi servirà di scusa per chiedere in paese tutto ciò di cui abbisogneremo, e mi dispenserà dall'inventare ogni giorno, per l'onore della famiglia, nuove bugie, e il più delle volte senza trovar chi mi creda, che è peggio. „

„ Non vedo troppo, Caleb, quali utili porterà il vostro incendio all'onore della mia famiglia, o come renderà più autorevoli le vostre storie, così poco fatte per esser credute. „

„ Non l'ho detto io che i giovani non hanno un certo giudizio? Vi ripeto che questo incendio, se sapremo trarne partito, salverà l'onore della famiglia per intere generazioni. Dove sono andati a stare i quadri della famiglia? mi chiederà qualche curioso. — Quel grande incendio gli ha distrutti, risponderò. — Come? non v'è più argenteria al castello? — Ed io — Il grande incendio. Credete voi che gli uomini pensino all'argenteria, quando vedono in pericolo la propria vita? — Ma che cosa è accaduto delle credenze, de' tappeti, degli arrazzi, delle cortine, de' letti, di tanti arredi preziosi? — L'incendio! Sempre innanzi l'incendio! Scusa bella e pronta ogni volta per tener vece di tutte le cose che vi mancheranno; anzi, fin a un certo segno, di maggior valore che nol sarebbero queste cose medesime. Perchè in fine poi, i più belli arredi coll'andar del tempo si guastano e si consumano. Ma il nostro incendio, purchè venga messo in campo con accorgimento e cautela, è sempre quello, e può salvare (chi sa per quanti anni?) l'onore della famiglia. „

Ravenswood conosceva per troppe prove l'ostinazione di Caleb, e la sua costante persuasione di non avere mai torto; onde credè bene di troncare la discussione, e lasciando che s'allegrasse a suo grado del buon successo dell'inventato artifizio, tornò al villaggio ove trovò ciascuno che per la lontananza di lui angustiavasi; il Marchese, perchè non ne sapea la cagione; le donne per timore che le vivande perdessero di bontà a cagion del ritardo; ed ognuno si mostrò contentissimo nel vederlo arrivare, e tanto più in udendo che il fuoco si era estinto da se medesimo prima di penetrare nel deposito della polvere, e senza far danno alle mura esterne della torre. Edgardo pensò cosa ben fatta il non diffondersi in più lunghe particolarità su questo immaginario disastro, uscito dalla fervida fantasia di Caleb.

Ottima fu la cena imbandita ai due nobili personaggi; ma non fuvvi preghiera valevole ad indurre o Girder o la moglie di Girder a sedersi a mensa con essi. Rimasero in piedi nella stanza, intesi unicamente a vegliare che nulla mancasse ai loro ospiti. Tali erano i costumi d'allora. Men cerimoniosa alquanto mostrossi la vecchia, che avea conosciuto Edgardo fanciullo, quando ne serviva in grado di cameriera la madre. Serbava tal contegno che potea dirsi medio fra quello di una rispettosa albergatrice, sollecita di rendere contenti i suoi ospiti, e di una padrona di casa che accoglie persone di grado a lei superiori. Trinciava, additava le porzioni più scelte, pregava gli ospiti ad assaggiarne, e finalmente si lasciò indurre a sedersi ad un canto della tavola per sollecitarli ancor coll'esempio a mangiare. Interrompea spesso le sue incumbenze per fare osservazioni, ora sopra Milord, che non beveva, ora sopra il sere di Ravenswood, che perdeva il tempo nel rosicchiare un osso scarnato; spesse volte lagnavasi di non avere cose più degne delle Signorie loro da offrire; e raccontava che lord Allano, Dio abbia la sua anima in gloria, preferiva a tutte le vivande una coscia di oca arrosto, nè mancava mai d'innaffiarla con un bicchier d'acquavite, e qui diffondevasi lodando la propria acquavite che veniva in dirittura dalla Francia. „ Perchè, soggiungeva, a dispetto di tutti i doganieri dell'Inghilterra, le barche di Wolfhope non hanno per anco dimenticata la via di Dunkerque. „

Ma in quel momento, interrotta da una forte gomitata che il genero bottaio le diede in un fianco, così replicò.

„ Non c'è bisogno di urtarmi in questa maniera, Giberto. Nessuno dice che voi sappiate d'onde venga questa acquavite, nè converrebbe a voi il saperlo, voi che siete bottaio della Regina. Ma che cosa importa a regine, a re, a imperatori, aggiugnea guardando alternativamente il Marchese, e il sere di Ravenswood, di sapere dove una povera vecchia, come son io, compri alcune prese di tabacco e alcuni bicchieri di acquavite per se e pe' suoi amici? „

Così trattasi da un cattivo passo, o che almeno, siccome tale considerava, continuò nel rimanente della sera, a far gli onori della brigata, incarico in cui si trovò, può dirsi, sola, perchè poco soccorso le davano gli altri della famiglia. Finalmente i due ragguardevoli personaggi si alzarono da tavola, mostrando ciascuno il desiderio di ritirarsi nelle proprie stanze.

Era stata assegnata al Marchese la stanza da gala. Una tale stanza, in tutte le case che fossero qualche cosa meglio d'una casupola, veniva riguardata come sacra, nè si apriva che in occasioni rilevanti e del genere della presente. Non si conosceva allora l'arte di ben ingessare le pareti, e troppo costose erano le tappezzerie per trovarsi altrove, fuorchè nelle case de' Nobili, o di persone ricchissime. Il bottaio pertanto, non privo di una tal qual vanità, e sufficientemente agiato, avea imitata l'usanza de' buoni borghesi d'allora, e de' parrochi di campagna, ornando questa stanza di un corame dorato, che fabbricavasi nei Paesi Bassi, e su di cui vedeansi rappresentati alberi e animali, e scritte alcune massime di morale, le quali benchè in cattivo fiammingo, producevano in chi le avea dinanzi gli occhi il medesimo effetto che se fossero state in eccellente scozzese.

L'insieme di questi arredi inspirava non so quale tetraggine. Ma un eccellente fuoco di vecchie doghe di botti, splendea nel cammino. Il letto andava guernito di candidissime lenzuola di tela fina, che non avevano mai servito ad alcuno, e che forse, senza questa grande occasione, non avrebbero mai abbandonato l'armadio entro cui venivano conservate. Vedeasi sopra una tavoletta uno specchio antico, con cornice in filigrana, arnese che in altri tempi aveva appartenuto al signore di un vicino castello, e capitò nella casa del bottaio, in mancanza di danari per pagar qualche opera del suo mestiere. A fianco dello specchio stava un fiasco a collo lungo di vino di Firenze, e presso questo un bicchiere della forma di quello che per solito vedesi in mano a Teniers, quando in qualche festa di villaggio, ne viene messo in mostra il ritratto. Di rincontro a queste sentinelle straniere montavano la guardia dall'altra banda dello specchio, due fazionarj del paese, vale a dire una mezzina piena di ala e un quaigh[1] d'avorio e d'ebano, coi cerchi d'argento, manifattura fabbricata dalla mano stessa di Giberto Girder, e che gli mettea vanità nel mostrare a tutti siccome un capolavoro. Oltre a queste cautele contro la sete, altre ne erano state prese contro la fame, perchè si vedeano sulla medesima tavoletta tre piatti colmi di pasticcetti d'ogni sorte, talchè quell'appartamento parea vettovagliato in modo da poter sostenere un assedio di due o di tre giorni.

Il cameriere del Marchese stava già nella stanza, spiegando la ricca veste da camera di broccato del suo signore, sopra un gran seggiolone di corame, posto sulle girelle, e situato rimpetto al cammino. Lasceremo ora che questo nobile personaggio abbia sollievo alle fatiche del giorno, mettendosi in letto, e godendo di tutti gli apparecchi che erano stati fatti per degnamente riceverlo, e che ci siamo un po' dilungati nel descrivere minutamente, perchè giovano a far conoscere le costumanze antiche degli Scozzesi.

Tanto non ci fermeremo in dar conto della stanza da letto del sere di Ravenswood, quella stessa ove negli altri giorni dormivano il bottaio e sua moglie. La ornava un ritratto in busto di naturale grandezza dello stesso Giberto Girder, dipinto da un artista francese affamato, e venuto, Dio sa come e perchè, da Flessinga o da Dunkerque, sopra un palischermo da contrabbandieri. Ne' lineamenti, per vero dire, somigliava a questo rozzo ed ostinato artigiano, che di naturale ingegno però non mancava. Ma il pittore avea fregiato l'insieme del suo ritratto di una tinta di grazie francesi che offerivano un singolare chiaro scuro colla rustica ed imperturbabile gravità dell'originale, confronto che non poteva istituirsi senza scoppiar dalle risa. Giberto e la sua famiglia non poco invanivano di questo prezioso lavoro, per cui nondimeno soggiacquero alle censure de' vicini, i quali, benchè il bottaio fosse il più ricco di tutto il villaggio, non trovavano convenevole che egli sfoggiasse con arredi di lusso, unicamente permessi a persone di maggior conto, e lo rimproveravano di un atto di vanità e di presunzione da non perdonarsi ad un uomo di sì bassa lega. Il rispetto ch'io serbo alla memoria del mio defunto amico, il sig. Riccardo Finto, mi ha costretto a diffondermi alquanto nella descrizione di tale ritratto; risparmio però ai leggitori le osservazioni singolari, ma prolisse dello stesso amico, intorno allo stile della scuola francese, e allo stato della pittura in Iscozia sul principio del secolo decimosettimo.

Del rimanente, nella stanza da letto del sere di Ravenswood, erano stati fatti gli stessi apparecchi che in quella del Marchese.

Alla domane, di bonissim'ora, i due parenti si accinsero a partire; ma convenne loro accettar prima una colezione non meno splendida della cena. Vivande calde e fredde, torte d'orzo rimondo, copia di vino, di liquori spiritosi, di latte apprestato in dodici maniere diverse, provarono che il desiderio di onorare i loro forestieri, durava ancor la mattina ne' cortesi proprietarj di quella casa. Tutti quelli del villaggio di Wolfhope si affaccendavano negli apparecchi della partenza; chi dava mano ad attaccare i cavalli al calesse, chi a sellar quelli delle persone di seguito; accarezzamenti, strette di mano, congedi. Il Marchese lasciò una quadrupla in mancia ai famigli del bottaio, che fu tentato un istante di tenersela per se, avendolo assicurato il procuratore Dingwall, che potea farlo in buona coscienza, siccome quegli che avea sostenute tutte le spese del ricevimento. Ma ad onta di questa decisione legale, Girder non seppe risolversi ad oscurare lo splendore dell'usata ospitalità, appropiandosi cosa che avrebbe potuto vestir natura di pagamento. Fece solamente osservare ai famigli che si sarebbero mostrati gente ingratissima, se avessero speso un soldo di quel danaro a comprare acquavite, fuorchè nella sua bottega, e poichè il beveraggio dovea probabilmente essere impiegato all'uso da cui trasse l'etimologia, il nostro bottaio si consolò pensando che in tal modo il dono del Marchese gli ricadrebbe nelle scarselle senza pregiudicare in guisa alcuna alla sua fama d'uom liberale.

Intanto che tutte le cose si allestivano per la partenza, Edgardo rendeva estatico di gioia il suo vecchio maggiordomo, partecipandogli il cambiamento favorevole che stava per accadere nella fortuna dei Ravenswood; nella quale partecipazione però, ei mise molta cautela, e si tenne al di sotto del vero, sapendo per prova quanto fosse presta a prender fuoco la fantasia di Caleb. Rimettendogli nel medesimo tempo quasi tutto il poco danaro che gli rimanea, lo assicurò che non ne avrebbe più bisogno per se, cosa che fu obbligato a ripetergli più d'una volta. Per ultimo, gli raccomandò in termini i più positivi, di astenersi per l'avvenire da tutti i suoi stratagemmi, contro gli abitanti di Wolfhope, le loro cantine, i loro pollai, i loro cortili, e tutto ciò insomma che ai medesimi apparteneva; al qual proposito lo trovò più pieghevole di quanto sarebbesi immaginato.

„ Certamente! diss'egli, certamente! Sarebbe una vergogna, un peccato, un disonore per la famiglia il tribolare queste povere creature, quando se ne può far di meno. Penso inoltre che è anche prudenza il lasciarli respirar qualche tempo, per trovarli poi più propensi a soccorrere ai nostri bisogni, se mai ne' bisogni tornassimo. „

Combinato così questo affare, il sere di Ravenswood, dopo essersi affettuosamente congedato dal vecchio servo, raggiunse il suo nobile parente, che stava per montare in carrozza. Le due loro ospiti, la moglie e la suocera del bottaio, erano alla porta, e continuavano ancora a far riverenze, quando la carrozza, tirata da sei eccellenti cavalli, trovavasi già in fondo al villaggio. Giberto Girder stava dietro di esse, or guardandosi la sua mano destra che aveva avuto l'onore di essere stata stretta dalle mani di un Lord e di un Marchese, or volgendo gli occhi al disordine ed alla confusione che dominavano per tutta la casa, ed erano conseguenza inevitabile della visita ricevuta, quasi calcolando in sua mente, e mettendo in bilancia l'onore che gli era stato compartito, e le spese che da quest'onore gli erano derivate.

„ Su via, su via! disse finalmente in tuono d'oracolo. Ognuno si metta a far quel che ha da fare, come se non vi fossero al mondo nè Lôrdi, nè marchesi. Pensate a spazzare la casa, a mettere da banda quel che è avanzato, e se v'è qualche cosa che non possa più servire, datelo ai poveri. — Adesso poi, mia cara madre, moglie mia garbatissima, mi resta a chiedervi una finezza; di non mi stornir mai le orecchie, nè in bene, nè in male, sulla visita che abbiamo ricevuta. Tra voi altre, fra le vostre commari, fate tutti i cicalecci che vi piacerà, ma quanto a me, non voglio che su di ciò nessuno mi rompa la testa. „

Ogni detto di Giberto veniva rispettato siccome un ordine, perchè in casa sua egli era un monarca alquanto dispotico. Ognuno ripigliò le consuete faccende, lasciando che egli, se così gli piacea, fabbricasse da solo castelli in aria sui nuovi favori che potea sperare da questa lega con distinte persone contratta.

CAPITOLO V.

„ Finalmente una volta, t'ho presa per le chiome,

„ Fortuna! Se mi scappi, vo' che mi cambin nome.

„ Oh l'è una bella scuola la sofferta tempesta.

„ Saprò, quand'è buon tempo, non perdere la testa. „

Antica commedia.

Giunti, senza incidenti che meritino di essere raccontati a Edimburgo, i nostri viaggiatori, il sere di Ravenswood si stanziò presso il Marchese, come dianzi era stato concertato fra loro.

Intanto non tardò ad accadere la crisi politica che da lungo tempo aspettavasi, e la regina Anna concedè ai Tori, sul governo della Scozia una tal prevalenza, che non potea durar loro per lungo tempo. Non è nostro disegno il descrivere qui le cagioni e le conseguenze di questo cambiamento politico. Ognuno immagina che ciascuna fazione ne provò sensazioni proporzionate alle proprie massime e ai proprj interessi. Nell'Inghilterra, una gran parte di Episcopali, e a capo di essi Harley, divenuto indi conte d'Oxford, ostentarono di separarsi dai Giacobiti. Gli Episcopali scozzesi invece, si mostrarono più consentanei a se medesimi, benchè forse men prudenti nella loro politica, poichè considerarono tutti i cambiamenti accaduti in allora, come un primo passo per chiamare, dopo la morte della Regina, al trono il fratello della medesima, il Cavalier di S. Giorgio. I partigiani di questo principe, che aveano dianzi sofferto, concepirono speranze le più sragionevoli, non solo di compensarsi a spese de' loro nemici, ma di vendicarsi compiutamente di essi. In questo mezzo, le famiglie congiunte alla parte dei wigh, prevedevano un rinnovamento di mali simili a quelli che avevano sopportati sotto il regno di Carlo II e di suo fratello, e paventavano di soggiacere a quelle stesse confiscazioni, che durante il regno di Guglielmo, contra i Giacobiti furono pronunziate.

Ma i più affaccendati in questa bisogna erano quegli uomini prudenti dei quali abbondano tutti i Governi, e che più frequenti vedeansi in una amministrazione provinciale, qual si era in allora l'amministrazione di Scozia; quegli uomini prudenti che Cromwell chiamava i figli della Providenza, e in altri termini, gli umilissimi servitori della fazion dominante. La maggior parte di costoro corse a fare abbiura dei sentimenti politici dianzi proffessati fra le mani del marchese di Athol. E poichè apparve tosto quanto avesse a cuore gl'interessi del suo giovine parente Ravenswood, divennero i primi instigatori degli espedienti opportuni a rimetterlo in possesso, di una parte almeno de' dominj de' suoi maggiori, e ad ottenere la ritrattazione della sentenza che avea digradata la sua famiglia.

Il vecchio lord Turntippet fu un di quelli che ne' suoi discorsi si segnalò maggiormente per ostentato entusiasmo a favore del sere di Ravenswood. „ Sono accorato, ei dicea, nel vedere un giovine tanto stimabile, di una famiglia così nobile e così antica, parente del marchese di Athol, dell'uomo che onoro più di tutti su questa terra, ridotto ad una condizione tanto indegna di lui. „ E per contribuire quanto poteva per parte sua a magnificare il lustro di questa antichissima casa, inviò ad Edgardo tre vecchi ritratti dei Ravenswood, ai quali erano state tolte le cornici, e sei grandi seggioloni che sui cuscini portavano ricamati gli stemmi di questa famiglia; e glieli spedì senza chiedere il menomo rimborso nè di capitale, nè di frutti sulla somma pagata, sedici anni addietro, dallo stesso Turntippet nel comprarli, quando furono vendute le suppellettili di una casa che apparteneva nella strada di Canongate al defunto lord di Ravenswood.

Per far meglio la cosa, lord Turntippet aveva accompagnati egli stesso i portatori di così splendido donativo. Ma fu maggiore in lui lo scompiglio che la sorpresa, sebbene si studiasse di non mostrar che sorpresa, in vedere l'aria d'indifferenza colla quale il marchese lo ricevè, e in udendo il tenore della sua risposta. Giusta questa, se il Lord volea fare una restituzione che potesse avere qualche merito agli occhi del sere di Ravenswood e de' suoi amici, dovea comprendervi una bella signoria che gli fu ipotecata dal defunto Lord per una somma minore del quarto del suo valore reale, e che lo stesso Turntippet si era fatto aggiudicare in piena ed assoluta proprietà, profittando del disordine impadronitosi degli affari di quella sciagurata famiglia, e giovandosi di certe vie che i procuratori in allora conoscevano perfettamente, e che forse non hanno dimenticate del tutto.

Il vecchio adoratore dell'idolo regnante, si contorse spaventevolmente in volto all'ascoltare tal genere di proposta, e rispose: non veder egli alcun motivo per cui il giovine sere di Ravenswood desiderasse di ritornare nel possesso attuale di questa signoria; egli, che stava per ricuperare tutti i dominj usurpati da ser Guglielmo Asthon alla sua famiglia; e per questa parte, lord Turntippet si offeriva prontissimo a prestargli ogni cooperazione, trattandosi di cosa ragionevole e giusta. Fece anche di più. Quanto alla signoria da lui posseduta, promise di assicurarne, quand'ei fosse morto, la proprietà al suo giovine amico.

Ma non perciò potè levarsi a sì buon patto d'impaccio. Per non inimicarsi il marchese di Athol, dovè restituire la signoria, contentandosi di ricevere indietro la somma che gli era dovuta in origine; sola via che gli rimanesse per far la pace colle altre potenze allor dominanti. Laonde tornò a casa sua pien di cordoglio e scontento, e disacerbandosi co' suoi amici di maggior confidenza. „ Tutti i cambiamenti d'amministrazione, dicea, mi hanno sempre fruttato qualche piccol vantaggio, ma questo mi è costato la più bella penna delle mie ali. „

Gli stessi modi vennero adoperati colle altre persone che aveano profittato delle sciagure della famiglia di Ravenswood. Ser Guglielmo Asthon, oltre all'avere già perduta la carica di lord Cancelliere, fu minacciato di una istanza al Parlamento per ottenere la cassazione delle sentenze colle quali le Corti di giustizia civili gli avevano aggiudicati il castello e la baronia di Ravenswood. Cionnullameno Edgardo usò seco lui col più nobile disinteresse, e per riguardo all'ospitalità che ne avea ricevuta, e molto più per l'amore ch'ei professava a Lucia. Gli scrisse pertanto confessando le promesse cui si era obbligato con miss Asthon, e che ne avea ricevute, chiedendogli il suo consenso per tali nozze, e assicurandolo poi, che lo avrebbe lasciato arbitro di proporre qualunque aggiustamento gli fosse meglio piaciuto sugli affari contenziosi dell'una e dell'altra famiglia.

Lo stesso corriere che dovea portare questa lettera, fu incaricato di rimetterne un'altra a lady Asthon. Il sere di Ravenswood la supplicava di porre in dimenticanza qualunque soggetto di risentimento ch'ei potesse averle dato senza volerlo; si diffondeva sull'affetto concepito per la figlia di lei, affetto che per sua buona sorte credeva scambievole; la pregava a comportarsi qual vera discendente dei Douglas, e a lasciar da un lato que' pregiudizj antichi, o quegli odj privi di fondamento che potessero opporsi al ritorno della concordia fra le due Case. La supplicava per ultimo a credere, che avrebbe sempre avuto un servo rispettoso e fedele in Edgardo, sere di Ravenswood.

Scrisse una terza lettera a Lucia, raccomandandosi al messaggiero di cercare qualche via per consegnargliela in proprie mani. Dopo le più vive proteste di un'eterna costanza, Edgardo le parlava dell'attuale suo cambiamento di fortuna, come di una circostanza, sol pregevole ai suoi occhi in quanto sembrava propizia ad allontanare gli ostacoli che alla loro unione potevano opporsi. Le partecipava il contegno che avea tenuto per ottenere il consenso di lord e lady Asthon, e le sue speranze di vedere i proprj voti esauditi; e se queste fossero andate a vôto, l'altra speranza, che il suo allontanamento dalla Scozia per una commissione rilevante e onorevole, darebbe ai pregiudizj il tempo di indebolirsi, onde al suo ritorno sarebbe forse men difficile l'estirparli. Esprimeva la sua fiducia su la costanza e la fermezza di miss Asthon, che avrebbe trionfato di qualsivoglia tentativo altri adoprassero per indurla a rompere la giurata fede. Questa lettera era assai lunga, ma contenendo cose che, rilevantissime certamente per quei due amanti, nol sarebbero forse altrettanto pe' nostri leggitori, ci contenteremo di quanto abbiamo, intorno a ciò, riferito.

Il sere di Ravenswood ricevè altrettante risposte quante furono le sue lettere, e tutt'e tre queste risposte erano fra loro diversissime in ordine allo stile e ai modi, e per tre canali diversi gli giunsero.

Quella di lady Asthon gli fu arrecata dal corriere medesimo che avea spedito, e al quale l'inesorabile Milady non permise di trattenersi nel castello che il tempo necessario a lei per dettare la lettera seguente.

Al sig. Ravenswood di Wolfcrag.

Signore

Ho ricevuta una lettera, sottoscritta: Edgardo, sere di Ravenswood; nè so precisamente a chi attribuirla, perchè la famiglia che s'intitolava così, fu digradata e cancellata dal novero delle famiglie nobili per delitto d'alto tradimento, verificatosi nella persona di Allano, già un tempo lord Ravenswood. Se a caso, o signore, foste voi la persona che si è dato un tale titolo, piacciavi sapere ch'io intendo valermi di tutta la pienezza de' miei diritti materni sopra miss Lucia Asthon, mia figlia, da me promessa irrevocabilmente in moglie ad un tale, degno di ottenerne la mano. E quando anche non avessi corso un tal obbligo, non potrei accettare alcuna proposizione di simil natura nè da voi, nè da chicchesia della vostra famiglia, che ha sempre portate le armi contra la libertà del popolo e le immunità della Chiesa di Dio. Non crediate che il soffio di una passeggiera prosperità possa cambiare a tale proposito i miei sentimenti. Non meno del santo re David, ho veduti i malvagi, divenuti potenti, innalzarsi a guisa del cedro, e intanto che io passava dinanzi ad essi non erano più[2]. Vi prego, o signore, ad imprimervi ben nell'animo questa verità per amore di voi medesimo, e v'insinuo a non volgervi ulteriormente alla vostra serva

Margherita Asthon, nata Douglas. „