al-Aʿshā è stato il soprannome (laqab) di Maymūn b. Qays b. Jandal, detto appunto al-Aʿshā per la sua vista assai indebolita che gli rendeva più facile vedere nella semi-oscurità. Fu uno dei massimi poeti arabi dell'epoca della jāhiliyya e una sua qasīda, o ode, viene talora annoverata tra le Muʿāllaqāt, la più rinomata silloge poetica di epoca preislamica.