Barbara Torelli appartenente a una famiglia della piccola nobiltà emiliana, sposò il capitano di ventura Ercole Bentivoglio e frequentò le raffinate corti rinascimentali di Mantova e Ferrara, dove conobbe, tra gli altri, Isabella d'Este, Lucrezia Borgia e il letterato e cortigiano Ercole Strozzi che, divenuto il suo secondo marito, fu misteriosamente ucciso pochi mesi dopo il matrimonio.
Per quanto non avesse mai coltivato la poesia, le fu attribuito un sonetto, scritto in memoria del marito assassinato, che ebbe notevole fortuna per la fine eleganza dei suoi versi.