Emanuele Tesauro è stato un drammaturgo, retore, storico e letterato italiano, autore del celebre trattato Il cannocchiale aristotelico, considerato «una pietra miliare sul cammino della storia dell'estetica».
In esso il Tesauro, muovendo dal terzo libro della Retorica aristotelica, studiò la natura propria dell'arguzia e le figure del linguaggio, offrendo una trattazione sistematica del concettismo profonda e coerente, superiore a quella, pur celebrata, di Baltasar Gracián, che egli certamente conobbe. Essa contiene già come un abbozzo o presentimento di quello che doveva poi essere l'estetica moderna. Scrisse in prosa, oltre a una Filosofia morale tipicamente secentesca, che fu più volte ristampata e tradotta in varie lingue, opere di storia come i Campeggiamenti, o vero Istoria del Piemonte, Del regno d'Italia sotto i Barbari, e una Historia della città di Torino, e fu autore di poesie e tragedie.