Robert Brasillach

Robert Brasillach è stato uno scrittore, giornalista, poeta e critico cinematografico francese, principalmente noto per essere stato il caporedattore del settimanale Je suis partout. Dopo la liberazione di Parigi nel 1944, accusato di collaborazionismo con il Terzo Reich, fu condannato a morte e giustiziato dopo il rifiuto di De Gaulle di concedergli la grazia. La sentenza rimane un caso controverso nella storia giuridica francese, perché basata su "crimini intellettuali" piuttosto che su azioni militari o politiche, benché altri abbiano sostenuto che il reato di "intelligenza con il nemico" gli fosse sostanzialmente contestato non per le sue idee ma per attività di delazione contro ebrei e antifascisti portate avanti dalle pagine del giornale, anche se fu comunque l'unico scrittore collaborazionista a subire la pena capitale.