Robert Boyle è stato un chimico, fisico, inventore e filosofo naturalista irlandese, famoso anche per i suoi scritti di teologia e per la sua "Legge di Boyle".
Robert Brasillach è stato uno scrittore, giornalista, poeta e critico cinematografico francese, principalmente noto per essere stato il caporedattore del settimanale Je suis partout.
Dopo la liberazione di Parigi nel 1944, accusato di collaborazionismo con il Terzo Reich, fu condannato a morte e giustiziato dopo il rifiuto di De Gaulle di concedergli la grazia. La sentenza rimane un caso controverso nella storia giuridica francese, perché basata su "crimini intellettuali" piuttosto che su azioni militari o politiche, benché altri abbiano sostenuto che il reato di "intelligenza con il nemico" gli fosse sostanzialmente contestato non per le sue idee ma per attività di delazione contro ebrei e antifascisti portate avanti dalle pagine del giornale, anche se fu comunque l'unico scrittore collaborazionista a subire la pena capitale.
Robert Browning è stato un poeta e drammaturgo britannico, marito della poetessa Elizabeth Barrett Browning, la cui grande abilità con i componimenti drammatici, soprattutto monologhi drammatici, lo ha reso uno dei più importanti poeti della letteratura vittoriana.