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tempi. Е se per sorte gli piacessero tali esercizi, persuaderlo, che
mandi те а Venezia per comprare е tradurre degli altri libri. Е соп
tale occ,agione potrebbonseli dalla S. Sede mandare lettere, ed esorta-
zioni all'unione.
7. Dell'ultima impresa.
Alla Впе dunque di tante circuizioni ed ambagi, che forse ро-
trebbono distendersi per qnattro о cinque, о pit anni quanto а Dio pia-
cerA, sari mestieri соп la grazia del Signore oprire al Duca il рто-
prio vero intento. Cominciando а ringraziarlo per la usata clemenza,
е celebrare le sue е mettergli stimoli alla gloria, е fatti тад-
giori, esortandolo poi а far guerra contro i Ttnchi comuni nemici
dei Cristiani. Ed in cib apportare, che le profezie поп si confanno
piu соп altro che соп lui che abbia da espugnare li 0ttoma.ni. Е che
cib sari piii facile а lui, che а qualsivoglia altro principe, poichb li
Greci 10 favoriranno, col far ribellione а Turchi, essendo egli del loro
rito. Ed i Bulgari, i Serviani, i Bosnesi, Vallachi е Bogdanesi faranno
l'isteso volentieri per amor di ип principe di сотипе loro lingua е
nazione, е соп altri argomenti tentar di farli voglia di ипа tanta
opera. Е se si accenderi di tal gloria, soggiungere poi, che i suoi
vassalli поп seranno а cib suffcienti senza l'aiuto delli principi ос-
cidentali essendo che i Moscoviti поп sauno fare l'arme in questa
perfezione соте si usa fra i cattolici. Е percib se egli vuole che mandi
те а questi principi cattolici, che sicuramente da loro otterri gli ar-
tefci, gli aiuti е consig1i. Ма а eib ci vuole prima la unione della
religione соп loro, е percio pregarlo che voglia far disputare ed in-
vestigare la per far la unione. La quale aneora necessaria,
quando ancorchb egli superasse li Turchi, поп potri perb mai aver расе
dalli principi cattolici, essendo egli difTerente da loro пена religione.
Al qual punto di trattare la unione se si arriveri ad esso: vog-
lia poi il clementissimo Signore condurre il tutto alla Sua gloria ed
onore.
1641.